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Erbazzone reggiano: lo scarpazzone di bietole, lardo e Parmigiano

L'erbazzone reggiano è una torta salata bassa, fatta di due sfoglie sottili senza lievito che racchiudono un ripieno di bietole (le «erbette»), cipolla, aglio, prezzemolo, lardo o pancetta e Parmigiano Reggiano DOP. La superficie viene bucherellata e unta di lardo. In dialetto si chiama «scarpazzone», dai gambi (scarpe) delle bietole che nelle famiglie contadine non si buttavano.

Trancio di erbazzone reggiano con crosta dorata e ripieno di bietole e Parmigiano
Erbazzone reggiano tagliato a quadrotti, con ripieno verde di bietole e Parmigiano.
Origine
Reggio Emilia
Regione
Emilia-Romagna
Categoria
Torta salata / street food
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale dell'erbazzone reggiano

Ingredienti e procedimento per 6 persone.

6 porzioniPrep 45 minCottura 35 min

Ingredienti

Per 6 persone

  • Per la sfoglia: 300 g di farina tipo 00
  • Per la sfoglia: 60 g di strutto (o 50 ml di olio extravergine)
  • Per la sfoglia: 130 ml di acqua tiepida
  • Per la sfoglia: 6 g di sale
  • Per il ripieno: 1,2 kg di bietole da coste (circa 500 g dopo la strizzatura)
  • Per il ripieno: 1 cipolla bianca media
  • Per il ripieno: 1 spicchio d'aglio
  • Per il ripieno: 100 g di lardo o pancetta a dadini
  • Per il ripieno: 120 g di Parmigiano Reggiano DOP grattugiato
  • Per il ripieno: 1 ciuffo di prezzemolo
  • Per il ripieno: sale e pepe nero q.b.
  • Per la superficie: 30 g di lardo battuto o strutto

Preparazione

  1. Impastare farina, strutto, acqua tiepida e sale fino a ottenere una pasta liscia; coprire e lasciar riposare 30 minuti.

  2. Lessare le bietole in poca acqua salata per 5 minuti, scolarle, raffreddarle e strizzarle con forza fino a eliminare tutta l'acqua; tritarle grossolanamente.

  3. Soffriggere in padella il lardo a dadini con cipolla tritata e aglio per 6-8 minuti, senza far colorire troppo la cipolla.

  4. Unire le bietole al soffritto, insaporire 5 minuti, spegnere e lasciar intiepidire.

  5. Aggiungere il Parmigiano Reggiano e il prezzemolo tritato, regolare sale e pepe: il ripieno deve restare asciutto.

  6. Stendere due sfoglie sottili

    foderare una teglia da 28 cm con la prima, distribuire il ripieno in strato uniforme e coprire con la seconda, sigillando i bordi.

  7. Bucherellare la superficie con i rebbi della forchetta e spennellarla con il lardo battuto.

  8. Cuocere in forno statico a 200 °C per 30-35 minuti, finché la crosta è dorata. Servire tiepido, tagliato a quadrotti.

La versione tradizionale prevede
  • Per la sfoglia: 300 g di farina tipo 00
  • Per la sfoglia: 60 g di strutto (o 50 ml di olio extravergine)
  • Per la sfoglia: 130 ml di acqua tiepida
  • Per la sfoglia: 6 g di sale
  • Per il ripieno: 1,2 kg di bietole da coste (circa 500 g dopo la strizzatura)
  • Per il ripieno: 1 cipolla bianca media
Storia e origine

Dallo scarpazzone contadino alla merenda reggiana

L'erbazzone nasce come piatto di recupero dell'orto: le bietole e i loro gambi, il lardo del maiale di famiglia e il Parmigiano di scarto della forma diventavano un pasto completo e trasportabile.

Il nome dialettale «scarpazzone» deriva da «scarpa», il gambo carnoso della bietola: la versione più antica lo utilizzava tritato insieme alle foglie.

Le caratteristiche in breve

Torta bassa, alta 2-3 cm, non lievitata.
Sfoglia sottile e croccante, tirata con farina, acqua, strutto (o olio) e sale.
Ripieno verde intenso, sapido, con Parmigiano ben percepibile.
Superficie forata con la forchetta e spennellata di lardo battuto o strutto.
Materie prime

Gli ingredienti spiegati

Bietole (erbette)

Corpo del ripieno: vanno lessate, strizzate benissimo e tritate.

Lardo o pancetta

Grasso saporito che lega il ripieno e insaporisce la crosta.

Parmigiano Reggiano DOP

Sapidità e struttura; nella versione tradizionale è abbondante.

Strutto

Rende la sfoglia friabile; l'olio extravergine è una sostituzione moderna accettata.

Cipolla e aglio

Base aromatica soffritta con il lardo.

Guida pratica

Come riconoscere un'Erbazzone reggiano ben riuscita

  • Ripieno asciutto

    Al taglio non deve uscire liquido: le bietole vanno strizzate a fondo.

  • Crosta sottile

    La pasta deve restare fine e croccante, mai spessa o lievitata.

  • Fori in superficie

    I fori della forchetta sono un segno di lavorazione corretta: fanno uscire il vapore.

In cucina

Errori e soluzioni

  1. 01
    Bietole non strizzate

    Conseguenza: La sfoglia inferiore resta cruda e umida.

    Soluzione: Strizzare a mano e, se serve, in un canovaccio pulito.

  2. 02
    Pasta lievitata

    Conseguenza: Si ottiene una focaccia farcita, non un erbazzone.

    Soluzione: Usare solo farina, acqua, grasso e sale, senza lievito.

  3. 03
    Poco Parmigiano

    Conseguenza: Il ripieno risulta piatto e vegetale.

    Soluzione: Mantenere almeno 120 g di Parmigiano Reggiano per 500 g di bietole strizzate.

Abbinamenti

Un Lambrusco secco reggiano, che pulisce la grassezza del lardo.
Come antipasto, con un tagliere di salumi emiliani e gnocco fritto.

Domande frequenti

Perché si chiama scarpazzone?

Dal dialetto reggiano «scarpa», il gambo della bietola: nella versione contadina i gambi venivano tritati nel ripieno insieme alle foglie, per non sprecare nulla.

Si può fare senza lardo?

Sì, sostituendolo con olio extravergine: è una variante moderna diffusa, che però ammorbidisce il sapore rispetto alla ricetta tradizionale.

Si mangia caldo o freddo?

Tradizionalmente tiepido o a temperatura ambiente, tagliato a quadrotti; è anche una classica merenda da portare fuori casa.

Quanto si conserva?

Due giorni in frigorifero coperto; si scalda in forno a 170 °C per 8-10 minuti per recuperare la croccantezza.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Regione Emilia-Romagna — Assessorato Agricoltura, Elenco regionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) dell'Emilia-Romagna agricoltura.regione.emilia-romagna.it. Consultato il 30 luglio 2026.
  • Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali www.politicheagricole.it. Consultato il 30 luglio 2026.
  • Accademia Italiana della Cucina, Ricettario della cucina regionale italiana — Emilia-Romagna www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 30 luglio 2026.

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Ultima revisione editoriale: 30 luglio 2026.