Tortellini in brodo
Pasta ripiena di piccola pezzatura con lombo di maiale, prosciutto crudo, mortadella, Parmigiano Reggiano e noce moscata, servita nel brodo di cappone.
Scopri Tortellini in brodoDalla pasta sfoglia tirata a mano dell'Emilia alla piadina della Romagna: tortellini in brodo, tagliatelle al ragù bolognese, lasagne verdi, Parmigiano Reggiano DOP, Prosciutto di Parma DOP, Aceto Balsamico Tradizionale e i vini Lambrusco, Pignoletto e Romagna Sangiovese.

L'Emilia-Romagna riunisce due anime gastronomiche complementari lungo la via Emilia: l'Emilia della sfoglia all'uovo, dei salumi stagionati e dei formaggi a lunga maturazione, e la Romagna della piadina, dei passatelli, della griglia e della cucina di mare adriatica. Le nove province — Bologna, Modena, Parma, Reggio Emilia, Piacenza, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini — compongono uno dei sistemi di qualità certificata più densi d'Europa.
Il territorio spiega la cucina: la pianura padana con i suoi allevamenti e le latterie sociali ha generato il Parmigiano Reggiano DOP e il Grana Padano DOP; le colline ventilate dell'Appennino parmense e piacentino hanno reso possibile la stagionatura di Prosciutto di Parma DOP, Culatello di Zibello DOP e Coppa Piacentina DOP; le acque del Delta del Po e la costa adriatica hanno dato anguilla, vongole, canocchie e brodetti; le acetaie dei sottotetti modenesi e reggiani custodiscono l'Aceto Balsamico Tradizionale DOP.
La sfoglia tirata a mano con mattarello — farina di grano tenero e uova, senza acqua né olio — è la base di tortellini, tagliatelle, lasagne verdi, tortelloni, anolini, cappelletti e garganelli. La Camera di Commercio di Bologna ha depositato le misure di riferimento della tagliatella bolognese (circa 7 mm da cotta) e la ricetta del ragù classico bolognese, aggiornata nel 2023 dall'Accademia Italiana della Cucina.
Ogni provincia ha la propria pasta ripiena: i tortellini in brodo di cappone a Bologna e Modena, gli anolini in brodo a Parma e Piacenza, i cappelletti in Romagna, i tortelli d'erbetta e i cappellacci di zucca a Ferrara. Il ripieno cambia, ma il metodo — sfoglia sottile, chiusura a mano, brodo di carne o condimento asciutto — resta il codice comune.
La Food Valley emiliana concentra un numero eccezionale di denominazioni: Prosciutto di Parma DOP, Culatello di Zibello DOP, Salame Felino IGP, Mortadella Bologna IGP, Coppa Piacentina DOP, Pancetta Piacentina DOP, Salame Piacentino DOP, Zampone e Cotechino Modena IGP. Il fattore comune è il tempo: la stagionatura lenta in ambienti umidi e ventilati.
Il Parmigiano Reggiano DOP, prodotto con latte crudo nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna a ovest del Reno e Mantova a destra del Po, è il formaggio a pasta dura più imitato al mondo. Accanto convivono lo Squacquerone di Romagna DOP, fresco e spalmabile, e il Formaggio di Fossa di Sogliano DOP, affinato in fosse di arenaria.
La Piadina Romagnola IGP esiste in due versioni riconosciute: quella romagnola classica, più spessa e piccola, e quella riminese, sottile e larga. Si accompagna a Squacquerone e rucola, prosciutto crudo o erbe di campo.
La cucina di mare romagnola vive di brodetto, sardoncini alla griglia, canocchie, poveracce (vongole) e saraghine, mentre l'entroterra propone passatelli in brodo, cappelletti, castrato alla brace e strozzapreti al ragù di salsiccia.
Pasta ripiena di piccola pezzatura con lombo di maiale, prosciutto crudo, mortadella, Parmigiano Reggiano e noce moscata, servita nel brodo di cappone.
Scopri Tortellini in brodoSfoglia all'uovo tirata a mano e tagliata sottile, condita con il ragù di carne a lunga cottura depositato dall'Accademia Italiana della Cucina.
Scopri Tagliatelle al ragù bologneseSfoglia verde agli spinaci alternata a ragù, besciamella e Parmigiano Reggiano, gratinata in forno fino alla crosticina.
Scopri Lasagne verdi alla bologneseSfoglia sottile di farina, strutto (o olio), acqua e sale cotta sul testo: il pane quotidiano della Romagna, farcito con squacquerone, rucola e prosciutto.
Scopri Piadina romagnolaImpasto di pangrattato, Parmigiano Reggiano, uova e noce moscata passato al ferro e cotto nel brodo di carne: piatto di recupero della Romagna e del Montefeltro.
Scopri Passatelli in brodoPasta ripiena di zucca violina, Parmigiano Reggiano e noce moscata, servita con burro e salvia o con il ragù ferrarese. Riconosciuta come IGP.
Scopri Cappellacci di zucca ferraresiTorta salata bassa di pasta sottile ripiena di bietole, cipolla, lardo o pancetta e Parmigiano Reggiano: lo scarpazzone della tradizione reggiana.
Scopri Erbazzone reggianoPasta lievitata tirata sottile e fritta, gonfia e dorata: chiamato torta fritta nel Parmense e chisulén (chisolino) nel Piacentino.
Scopri Gnocco frittoTortelli quadrati ripieni di erbette (bietole), ricotta e Parmigiano Reggiano: piatto della notte di San Giovanni nel Parmense.
Scopri Tortelli d'erbetta alla parmigianaZuppa di pesce dell'Adriatico romagnolo con pesci poveri, seppie, canocchie e pomodoro, servita con pane abbrustolito.
Scopri Brodetto romagnoloGnocchetti di farina e pangrattato conditi con fagioli borlotti, lardo, cipolla e pomodoro: il piatto identitario della cucina piacentina.
Scopri Pisarei e fasòDolce al cucchiaio con savoiardi bagnati nell'alchermes alternati a crema pasticcera e crema al cioccolato, diffuso fra Ferrara, Bologna e la Romagna.
Scopri Zuppa inglese
Formaggio a pasta dura prodotto nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Mantova.
Leggi la scheda: Parmigiano ReggianoCrudo stagionato almeno 12 mesi nelle colline della provincia di Parma, prodotto con sole cosce suine italiane e sale marino, senza conservanti.
Leggi la scheda: Prosciutto di Parma DOPSolo mosto cotto di uve modenesi, invecchiato almeno 12 anni (25 per l'Extravecchio) nella batteria di botti di legni diversi. Nessun additivo.
Leggi la scheda: Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOPSalume cotto in stufa di carne suina finemente macinata con lardelli di gola, pepe in grani e aroma di mirto: dolce, rosa e uniforme.
Leggi la scheda: Mortadella Bologna IGPIl cuore della coscia suina insaccato in vescica e stagionato nelle cantine umide della Bassa Parmense, in otto comuni lungo il Po.
Leggi la scheda: Culatello di Zibello DOPFormaggio fresco a pasta molle e cremosa, dal gusto leggermente acidulo: il compagno naturale della piadina con la rucola.
Leggi la scheda: Squacquerone di Romagna DOPRiconoscimento europeo della piada nelle due varianti: classica romagnola, più spessa, e riminese, sottile e larga.
Leggi la scheda: Piadina Romagnola IGPFormaggio affinato in fosse di arenaria a Sogliano al Rubicone e nei comuni limitrofi, con aroma intenso e nota amarognola finale.
Leggi la scheda: Formaggio di Fossa di Sogliano DOPSalame della provincia di Parma a grana media, insaccato in budello naturale e legato a mano, con taglio obliquo e profumo delicato di aglio e vino.
Leggi la scheda: Salame Felino IGPCoppa di suino salata a secco, speziata e stagionata nelle cantine del Piacentino: fetta compatta con marezzatura rosata.
Leggi la scheda: Coppa Piacentina DOPRosso frizzante modenese dal colore scarico e dalla spuma rosata, teso e agrumato: il più «bianco» dei lambruschi.
Leggi la scheda: Lambrusco di Sorbara DOCRosso simbolo della Romagna collinare, con menzioni comunali (Predappio, Bertinoro, Modigliana e altre) che ne distinguono i terroir.
Leggi la scheda: Romagna Sangiovese DOCPrimi, secondi, street food e piatti della tradizione emiliano-romagnola.
40 contenuti disponibili
Salumi, formaggi, condimenti e prodotti agricoli certificati.
36 contenuti disponibili
Zuppa inglese, torta di riso, tenerina, pampapato e ciambella.
10 contenuti disponibili
Lambrusco, Pignoletto DOCG, Romagna Sangiovese, Albana e Gutturnio.
9 contenuti disponibili
Nocino di Modena, Sassolino, Bargnolino e liquori d'erbe appenninici.
6 contenuti disponibili
Le denominazioni europee e i prodotti agroalimentari tradizionali della regione.
35 contenuti disponibili
La capitale della sfoglia: tortellini in brodo, tagliatelle al ragù, lasagne verdi e mortadella, con l'Appennino di crescentine e tigelle.
Bologna · Imola · Vergato · Porretta Terme
Acetaie nei sottotetti, gnocco fritto e tigelle, zampone e cotechino, Lambrusco di Sorbara e torta Barozzi.
Modena · Carpi · Sorbara · Vignola
Prosciutto di Parma DOP, Culatello di Zibello DOP, Parmigiano Reggiano DOP, anolini in brodo e tortelli d'erbetta.
Parma · Langhirano · Zibello · Colorno
Culla del Parmigiano Reggiano DOP, patria dell'erbazzone e del cappelletto reggiano, con l'Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia DOP.
Reggio Emilia · Scandiano · Castelnovo ne' Monti
L'unica provincia italiana con tre salumi DOP, i pisarei e fasò, i tortelli con la coda e i vini Gutturnio e Ortrugo.
Piacenza · Castell'Arquato · Bobbio · Ziano Piacentino
Cappellacci di zucca, pasticcio di maccheroni, salama da sugo, anguilla di Comacchio e Coppia Ferrarese IGP.
Ferrara · Comacchio · Codigoro · Argenta
Passatelli, cappelletti romagnoli, strozzapreti, castrato alla brace e Albana di Romagna, primo bianco italiano DOCG.
Ravenna · Faenza · Brisighella · Bertinoro
Piadina Romagnola IGP, sardoncini alla griglia, brodetto, saraghine e Formaggio di Fossa di Sogliano DOP.
Rimini · Cesena · Cesenatico · Sogliano al Rubicone

La Via Emilia, la SS9 costruita dai romani nel 187 a.C., collega in linea retta Bologna, Modena, Reggio Emilia e Parma: quattro città capoluogo, quattro cucine distinte cucite sullo stesso asse stradale. Bologna è la città del ragù, dei tortellini in brodo e della Mortadella IGP; Modena, cinquanta chilometri più a ovest, è il regno di tigelle, gnocco fritto, Lambrusco di Sorbara e Aceto Balsamico Tradizionale; Reggio Emilia condivide il Parmigiano Reggiano DOP con Parma e Modena ma ha un proprio Lambrusco e i tortelli verdi; Parma chiude l'asse con Prosciutto DOP, Culatello di Zibello nella Bassa e tortelli d'erbetta. L'errore più comune nelle narrazioni turistiche è appiattire queste quattro cucine in un'unica etichetta 'emiliana': l'itinerario segue l'ordine geografico dell'asse per restituire le differenze provincia per provincia.
Bologna, Modena e Parma (Food Valley) 3 giorni
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La Romagna gastronomica vive su due geografie parallele: la costa adriatica, con i porti canale e il pescato azzurro cucinato in guazzetto, e l'entroterra collinare tra Bertinoro, Santarcangelo e Sogliano al Rubicone, dove nascono paste ripiene, formaggi affinati sottoterra e i vini Sangiovese e Albana. La piadina, cibo di strada quotidiano più che piatto da ristorante, fa da cerniera tra i due mondi: si trova tanto nei chioschi della riviera quanto nelle case di collina, farcita con squacquerone o con salumi. Questo itinerario di due giorni attraversa entrambe le anime della regione, dal Borgo San Giuliano di Rimini fino alle fosse di stagionatura di Sogliano, passando per il porto canale di Cesenatico disegnato in parte da Leonardo da Vinci.
Rimini, Cesena e Romagna interna 2 giorni
Scopri l'itinerario
Ferrara conserva nel piatto l'eredità della corte estense: pasta ripiena dal sapore dolce-salato, pasticci in crosta, insaccati speziati cotti lentamente. È una cucina di terraferma, nata nelle cucine dei palazzi rinascimentali. Bastano pochi chilometri verso est, però, per cambiare paesaggio e dieta: le valli di Comacchio e il Delta del Po sono terra d'acqua, di canneti e di risaie, dove per secoli l'anguilla e il riso hanno rappresentato il sostentamento delle comunità vallive. Il percorso attraversa questi due mondi, dal centro storico patrimonio UNESCO fino alle valli salmastre, chiudendo con la pasticceria ferrarese più legata alle feste invernali.
Ferrara, Comacchio e Delta del Po 2 giorni
Scopri l'itinerarioNon esiste un piatto unico: l'Emilia-Romagna ha due tradizioni parallele. In Emilia il piatto simbolo sono i tortellini in brodo di cappone, seguiti dalle tagliatelle al ragù bolognese; in Romagna il simbolo è la piadina, accompagnata da Squacquerone di Romagna DOP e rucola.
Cambiano forma, ripieno e territorio. I tortellini bolognesi e modenesi hanno ripieno di lombo di maiale, prosciutto crudo, mortadella, Parmigiano Reggiano e noce moscata. I cappelletti romagnoli sono più grandi e spesso ripieni di formaggi freschi o carni bianche. Gli anolini di Parma e Piacenza sono tondi e contengono stracotto di manzo con pangrattato e Parmigiano.
No. La ricetta depositata alla Camera di Commercio di Bologna e aggiornata dall'Accademia Italiana della Cucina nel 2023 prevede cartella di manzo macinata, pancetta, soffritto di sedano carota e cipolla, passata di pomodoro, vino, brodo, latte intero e cottura lenta di almeno due ore. La panna non è prevista, il latte sì.
Il Tradizionale DOP (di Modena o di Reggio Emilia) si ottiene solo da mosto d'uva cotto, invecchiato almeno 12 anni in batterie di botti di legni diversi, e si imbottiglia in ampolle codificate. L'Aceto Balsamico di Modena IGP è un prodotto diverso: mosto cotto o concentrato, aceto di vino, eventuale caramello, con affinamento minimo di 60 giorni.
In Emilia dominano i Lambruschi (di Sorbara, Grasparossa di Castelvetro, Salamino di Santa Croce), il Colli Bolognesi Pignoletto DOCG e i Colli Piacentini con Gutturnio e Ortrugo. In Romagna si trovano Romagna Sangiovese DOC e Romagna Albana DOCG, primo vino bianco italiano a ottenere la DOCG nel 1987.
Il disciplinare della Piadina Romagnola IGP riconosce entrambe le versioni: la classica romagnola è più spessa (4-8 mm) e ha diametro fra 15 e 25 cm; la riminese è sottile (fino a 3 mm) e più larga, fra 23 e 30 cm.
L'Emilia-Romagna è la prima regione italiana per numero di denominazioni agroalimentari DOP e IGP registrate nel database europeo eAmbrosia, con oltre quaranta prodotti riconosciuti, tra cui Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma, Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, Mortadella Bologna e Piadina Romagnola.
Un percorso essenziale prevede tortellini in brodo e tagliatelle al ragù a Bologna, gnocco fritto e Aceto Balsamico Tradizionale a Modena, Prosciutto di Parma e Culatello nella Food Valley, cappellacci di zucca a Ferrara, passatelli in Romagna interna e piadina con Squacquerone sulla Riviera.
Solo mosto cotto e anni di travasi da una parte, mosto e aceto di vino dall’altra: come leggere l’etichetta.
Stessa famiglia, due disciplinari diversi: dove cambiano davvero area, latte, additivi e stagionatura.
Impasto quasi identico, involucro diverso: come cambiano preparazione, cottura e presentazione in tavola.
Impasto emulsionato con lardelli contro coscia intera cotta in stampo: due salumi cotti dalla lavorazione opposta.
Coscia disossata, speziata e affumicata a freddo contro coscia intera salata e stagionata: due modi opposti di conservare lo stesso taglio.