Certificazioni e riconoscimenti dei prodotti tipici italiani
DOP, IGP e STG sono regimi di qualità dell'Unione europea, con denominazione registrata, disciplinare e controlli. PAT è invece un riconoscimento nazionale italiano che censisce le tradizioni produttive regionali. Le quattro sigle non sono equivalenti e non vanno usate come sinonimi.
I numeri indicano le schede attualmente pubblicate su PiattoTipico, non il totale nazionale dei riconoscimenti. Il registro italiano MASAF comprende quattro STG: Amatriciana tradizionale, Mozzarella Tradizionale, Pizza Napoletana e Vincisgrassi alla maceratese.
Che cosa significano DOP, IGP, STG e PAT
DOP — Denominazione di Origine Protetta
Regime di qualità dell'Unione europea
La DOP identifica prodotti la cui qualità dipende in modo essenziale o esclusivo dall'ambiente geografico di origine, comprese le condizioni naturali e il fattore umano.
Produzione, trasformazione ed elaborazione avvengono tutte nell'area geografica delimitata.
Ogni denominazione ha un disciplinare che fissa materie prime, metodo e caratteristiche finali.
Il rispetto del disciplinare è verificato da un organismo di controllo autorizzato.
Sull'etichetta compare il simbolo europeo rosso e giallo insieme alla denominazione registrata.
IGP — Indicazione Geografica Protetta
Regime di qualità dell'Unione europea
L'IGP tutela prodotti di cui una determinata qualità, la reputazione o un'altra caratteristica sono attribuibili all'origine geografica.
Almeno una delle fasi di produzione, trasformazione o elaborazione avviene nell'area delimitata.
Rispetto alla DOP il vincolo territoriale è meno stringente: le materie prime possono provenire da altrove.
Anche l'IGP ha disciplinare, denominazione registrata e organismo di controllo.
Il simbolo europeo dell'IGP è blu e giallo: cambia il colore, non il valore giuridico del riconoscimento.
STG — Specialità Tradizionale Garantita
Regime di qualità dell'Unione europea
La STG protegge una ricetta o un metodo di lavorazione tradizionale, non un luogo: chiunque rispetti il disciplinare può produrre la specialità.
Oggetto della tutela è la tradizione della preparazione, documentata nel tempo.
Non esiste un legame esclusivo con una Regione o un'area delimitata.
Per questo la STG può riguardare anche preparazioni gastronomiche, non solo prodotti confezionati.
In Italia le STG registrate sono soltanto quattro: Amatriciana tradizionale, Mozzarella Tradizionale, Pizza Napoletana e Vincisgrassi alla maceratese.
PATRiconoscimento nazionale
PAT — Prodotti Agroalimentari Tradizionali
Riconoscimento nazionale italiano
I PAT sono prodotti le cui metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura risultano praticate in modo omogeneo e consolidato per almeno venticinque anni.
È un riconoscimento nazionale italiano, non un regime europeo.
L'elenco è curato dal MASAF sulla base delle segnalazioni delle Regioni e delle Province autonome.
Non esiste un logo europeo PAT né un disciplinare con organismo di controllo come per DOP e IGP.
Il PAT censisce e tutela la memoria produttiva locale: molti PAT non diventeranno mai DOP o IGP.
Confronto rapido fra i quattro riconoscimenti
Confronto fra DOP, IGP, STG e PAT: livello, oggetto della tutela, legame con il territorio, elenco ufficiale ed esempi pubblicati sul sito.
Riconoscimento
Livello
Cosa tutela
Legame con il territorio
Disciplinare / elenco
Simbolo
Esempio
Archivio
DOP
Regime di qualità dell'Unione europea
Il legame inscindibile fra prodotto e territorio d'origine
Totale: tutte le fasi avvengono nell'area delimitata
Disciplinare registrato nel registro europeo eAmbrosia
Come riconoscere una certificazione sull'etichetta
Il simbolo europeo
Per DOP, IGP e STG il logo dell'Unione europea è normalmente vicino alla denominazione o nel campo visivo principale della confezione.
La denominazione registrata
Deve comparire per esteso e corrispondere esattamente al nome iscritto nel registro europeo.
Produttore e origine
L'etichetta indica chi produce e dove: sono le informazioni che permettono di risalire al soggetto controllato.
Riferimento ai controlli
Molte etichette riportano il disciplinare, il consorzio di tutela o l'organismo di controllo autorizzato.
Formule promozionali
«Tipico», «artigianale», «di tradizione», «nostrano» non sono riconoscimenti: possono accompagnare qualunque prodotto.
Verifica finale
In caso di dubbio la conferma si ottiene solo consultando il registro europeo o gli elenchi ufficiali: quanto sopra è un orientamento pratico, non un parere legale.
DOP, IGP, STG e PAT: gli errori da non fare
«DOP e IGP sono la stessa cosa»
No: nella DOP tutte le fasi avvengono nell'area d'origine, nell'IGP ne basta una.
«Se è PAT allora è quasi DOP»
Il PAT è un elenco nazionale di tradizioni produttive: non comporta disciplinare europeo né organismo di controllo.
«Tipico, artigianale e tradizionale sono certificazioni»
Sono formule descrittive libere: solo la denominazione registrata e il simbolo europeo indicano un regime di qualità.
«La STG protegge una Regione»
La STG tutela la ricetta o il metodo tradizionale, non un territorio esclusivo.
«Senza certificazione non è un buon prodotto»
Moltissime specialità locali non sono certificate: la certificazione garantisce origine e metodo, non il gusto.
Domande frequenti sulle certificazioni
Nella DOP produzione, trasformazione ed elaborazione avvengono tutte nell'area geografica delimitata; nell'IGP è sufficiente che vi avvenga almeno una di queste fasi e che la reputazione del prodotto sia legata a quel territorio.
PAT sta per Prodotto Agroalimentare Tradizionale: prodotti le cui metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura risultano consolidate nel tempo per almeno venticinque anni, censiti nell'elenco nazionale curato dal MASAF con le Regioni.
No. È un riconoscimento nazionale italiano. Non prevede il simbolo europeo DOP, IGP o STG né un disciplinare comunitario con organismo di controllo.
La Specialità Tradizionale Garantita tutela la composizione o il metodo di produzione tradizionale di un prodotto, senza legarlo in modo esclusivo a un'area geografica.
No. Molte specialità locali sono profondamente radicate nella tradizione pur non avendo alcun riconoscimento: la certificazione è una scelta volontaria che richiede disciplinare, controlli e un percorso di registrazione.
Si controlla la denominazione registrata sull'etichetta e la si cerca nel registro ufficiale europeo eAmbrosia: se la denominazione non compare nel registro, il prodotto non è DOP né IGP.
I disciplinari delle denominazioni europee sono pubblicati nel registro eAmbrosia della Commissione europea; per l'Italia sono consultabili anche attraverso il portale del MASAF.
Sì: poiché la STG tutela una ricetta o un metodo tradizionale e non un territorio, può riguardare anche preparazioni gastronomiche, come dimostrano i pochi casi italiani registrati.
Perché il percorso di registrazione richiede un consorzio o un gruppo di produttori organizzato, un disciplinare condiviso e costi di controllo: produzioni molto piccole o frammentate spesso restano fuori dai regimi di qualità.
I simboli DOP, IGP e STG riprodotti in questa pagina sono i marchi ufficiali dell'Unione europea nella versione italiana e non sono stati modificati. PAT non dispone di un logo europeo: quello usato qui è un badge editoriale, non un marchio istituzionale. I conteggi si riferiscono alle schede pubblicate su PiattoTipico.