Metodo editoriale di PiattoTipico.com
Questa pagina spiega come lavoriamo: quali contenuti pubblichiamo, su quali fonti ci basiamo, come verifichiamo le denominazioni ufficiali e come correggiamo gli errori. È il riferimento pubblico per chiunque — lettore, ente o motore di ricerca — voglia capire l'affidabilità di una nostra scheda.
Come selezioniamo piatti, prodotti, vini e territori
Pubblichiamo una scheda solo quando la specialità ha un radicamento territoriale documentabile: un riconoscimento ufficiale (DOP, IGP, STG, PAT, DOC, DOCG), una presenza costante nella letteratura gastronomica regionale, oppure una tradizione locale riconosciuta da enti pubblici, consorzi o amministrazioni comunali.
Il lavoro procede per cluster regionali: prima l'inventario delle specialità, poi le schede editoriali, infine i collegamenti fra regione, territorio, città, categoria e certificazione. Le specialità non ancora verificate restano in stato di bozza e non vengono pubblicate, non compaiono nella ricerca interna e non entrano nella sitemap.
Quali fonti consultiamo
Quando disponibili, diamo priorità alle fonti primarie e istituzionali:
- MASAF — Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (elenco nazionale dei PAT);
- Commissione europea — registri eAmbrosia e disciplinari di produzione DOP, IGP e STG;
- Regioni, Comuni ed enti turistici istituzionali;
- consorzi di tutela e organismi di controllo riconosciuti;
- Camere di commercio, università, archivi storici e biblioteche;
- pubblicazioni gastronomiche di riferimento e accademie della cucina.
Ogni scheda editoriale riporta le fonti effettivamente utilizzate nel blocco “Fonti e verifica editoriale”, con ente, titolo del documento e collegamento diretto quando esiste una pagina pubblica. Non citiamo una fonte per un'affermazione che quella fonte non sostiene e non aggiungiamo riferimenti decorativi.
Come verifichiamo DOP, IGP, STG e PAT
Una certificazione viene indicata solo se risulta dal registro competente: eAmbrosia e i regolamenti dell'Unione europea per DOP, IGP e STG; l'elenco nazionale MASAF per i PAT; i disciplinari ministeriali per DOC e DOCG. Quando il nome comune di una specialità non coincide con la denominazione registrata, distinguiamo esplicitamente il piatto dalla denominazione protetta.
Se una specialità è tradizionale ma priva di riconoscimento, non le attribuiamo alcuna sigla: l'assenza di certificazione è un'informazione, non una lacuna da colmare.
Varianti locali e denominazioni controverse
Molte preparazioni cambiano da provincia a provincia e alcune origini sono oggetto di dibattito. In questi casi non scegliamo una versione “ufficiale”: descriviamo la variante più diffusa, indichiamo le principali alternative locali e attribuiamo le ricostruzioni storiche contestate alle rispettive fonti, segnalando quando una tesi non è dimostrata.
Revisione e aggiornamento dei contenuti
Ogni scheda editoriale riporta la data di ultima revisione. La data cambia solo quando il contenuto viene effettivamente modificato: non viene aggiornata automaticamente a ogni pubblicazione tecnica o rilascio del sito. Lo stesso criterio vale per il campo lastmod della sitemap.
I contenuti sono pubblicati e curati dalla redazione di Piatto Tipico, che risponde collettivamente dell'accuratezza delle schede. Non attribuiamo le schede ad autori o esperti fittizi.
Segnalazioni e correzioni
Se una scheda contiene un errore, un'attribuzione territoriale sbagliata o una denominazione imprecisa, puoi segnalarcelo: verifichiamo la segnalazione sulle fonti disponibili e, se fondata, correggiamo la scheda aggiornando la data di revisione. Le correzioni sostanziali vengono indicate nel testo quando modificano un'informazione precedentemente pubblicata.
Scrivi a redazione@piattotipico.com oppure usa il modulo per segnalare una specialità. Trovi tutti i recapiti nella pagina Contatti.
Strumenti automatici e revisione umana
Utilizziamo strumenti automatici per attività di supporto: organizzazione dei dati regionali, controlli tecnici su collegamenti e duplicati, coerenza dei dati strutturati, produzione e ottimizzazione delle immagini. Le informazioni gastronomiche — denominazioni, territori, ingredienti, riconoscimenti — sono verificate sulle fonti indicate prima della pubblicazione.
Uso delle immagini
Le immagini delle schede hanno funzione illustrativa: rappresentano il piatto o il prodotto nella sua forma più riconoscibile, ma non documentano una preparazione specifica, un produttore o un locale. Quando un'immagine è documentaria — cioè ritrae realmente il soggetto in un contesto verificato — lo indichiamo nella didascalia o nel testo alternativo.
Cosa non facciamo
- Non pubblichiamo recensioni, voti o classifiche di locali e produttori.
- Non pubblichiamo valori nutrizionali, prezzi o dati che non possiamo verificare.
- Non ospitiamo contenuti a pagamento presentati come editoriali.
- Non duplichiamo testi tra schede diverse per riempire le pagine.
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