Canestrato di Moliterno IGP: la stagionatura nei fondaci
Il Canestrato di Moliterno IGP è un formaggio ottenuto da latte ovino e caprino, prodotto nell'area del comune di Moliterno, in provincia di Potenza, e stagionato nei tradizionali fondaci, locali seminterrati freschi e ventilati che favoriscono una maturazione lenta e uniforme. La forma cilindrica conserva sulla crosta i segni del canestro di giunco o vimini usato in fase di formatura.
Caratteristiche del prodotto
- Forma cilindrica con i segni impressi del canestro di giunco o vimini.
- Crosta dura, di colore giallo-bruno che scurisce con la stagionatura.
- Pasta compatta, di colore variabile dal bianco al paglierino intenso.
- Sapore intenso e sapido, che si accentua con la stagionatura.
Territorio di produzione
- L'area di produzione comprende Moliterno e i comuni limitrofi della Val d'Agri, in provincia di Potenza.
- Pascoli collinari e montani dell'entroterra lucano, dove sono allevate le greggi ovine e caprine.
Materie prime
- Latte ovino, anche misto a latte caprino in percentuale minoritaria.
- Caglio, tradizionalmente di agnello o capretto.
- Sale.
Lavorazione
- Coagulazione del latte con caglio naturale a temperatura controllata.
- Rottura della cagliata in grani di piccole dimensioni.
- Estrazione della cagliata e messa nei canestri tradizionali di giunco o vimini, che imprimono la caratteristica rigatura sulla crosta.
- Salatura a secco o in salamoia secondo la pratica del caseificio.
Stagionatura
- Stagionatura nei fondaci, locali seminterrati caratterizzati da temperatura e umidità costanti tutto l'anno.
- Il periodo minimo di stagionatura è stabilito dal disciplinare, con forme che possono maturare anche per periodi prolungati.
- Rivoltamento periodico delle forme durante la maturazione.
Disciplinare
- Indicazione Geografica Protetta riconosciuta a livello europeo e iscritta nel registro eAmbrosia.
- Il disciplinare definisce l'area di produzione, le materie prime ammesse e le modalità di stagionatura nei fondaci.
- Il controllo è affidato a un organismo terzo autorizzato dal MASAF.
Utilizzo nella cucina tradizionale
- Grattugiato su primi piatti di pasta di semola.
- A scaglie, come formaggio da tavola, accompagnato da miele lucano.
- In abbinamento con salumi lucani come la Lucanica di Picerno.
- Nei ripieni di alcune preparazioni salate al forno.
Conservazione
- In frigorifero, avvolto in carta per alimenti.
- Le forme intere si conservano in luogo fresco e ventilato, con rivoltamenti periodici.
Curiosità
I fondaci di Moliterno sono locali di stagionatura scavati o ricavati nella parte bassa degli edifici storici del paese, dove la temperatura resta costante grazie alla conformazione naturale del terreno.
Il nome «canestrato» richiama direttamente il canestro di vimini o giunco usato per dare forma alla cagliata.
Domande frequenti
- Che cosa sono i fondaci di Moliterno?
- Sono locali di stagionatura tradizionali, spesso seminterrati, caratterizzati da temperatura e umidità pressoché costanti durante tutto l'anno, elemento fondamentale per la maturazione lenta e uniforme del formaggio.
- Da dove deriva il nome canestrato?
- Dal canestro di giunco o vimini utilizzato per contenere la cagliata durante la formatura, che lascia sulla crosta del formaggio la caratteristica rigatura.
- Il Canestrato di Moliterno contiene solo latte ovino?
- Il disciplinare prevede prevalentemente latte ovino, con la possibilità di aggiungere una quota minoritaria di latte caprino, secondo la pratica casearia locale.
Fonti
- Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco dei prodotti DOP, IGP e STG italiani — www.politicheagricole.it. Consultato il 02 agosto 2026.
- Commissione Europea — eAmbrosia, Registro europeo delle denominazioni DOP, IGP e STG — ec.europa.eu. Consultato il 02 agosto 2026.
- Regione Basilicata, Agricoltura, prodotti tipici e tradizioni alimentari lucane — www.regione.basilicata.it. Consultato il 02 agosto 2026.
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