Regione

Piatti e prodotti tipici della Basilicata

Dal Vulture al Pollino, da Matera alla costa metapontina: strascinati con peperoni cruschi, lagane e ceci, cutturidd di pecora, rafanata, pane di Matera IGP, Peperone di Senise IGP, Canestrato di Moliterno IGP, caciocavallo podolico e Aglianico del Vulture.

Piatti tipici della Basilicata con le specialità simbolo della cucina lucana
  • Capoluogo
    Potenza
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    2
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Il territorio e la cucina della Basilicata

La Basilicata — chiamata anche Lucania — è una regione di montagna e di altopiani: quasi metà del territorio supera i settecento metri di quota, con due sole aperture sul mare, il breve tratto tirrenico di Maratea e la pianura metapontina sullo Ionio. Questa geografia spiega una cucina costruita su cereali, legumi, ortaggi essiccati, carni ovicaprine e maiale, con il pesce presente quasi soltanto sotto forma di baccalà e stoccafisso.

Il repertorio lucano ruota attorno a pochi elementi ricorrenti: la pasta di semola trascinata a mano (strascinati, ferricelli, lagane, rascatielli), il peperone di Senise essiccato e fritto in pochi secondi, il pane a lunga lievitazione di Matera, il peperoncino, i formaggi di pastorizia e i legumi d'altura. È una cucina di equilibri secchi e diretti, in cui il grasso è quasi sempre olio extravergine o lardo, e la conservazione — essiccazione, sott'olio, salamoia — è parte integrante della ricetta.

La cucina della Basilicata

Il peperone di Senise e i cruschi

Il Peperone di Senise IGP è il prodotto che identifica la regione: peperone dolce a polpa sottile, coltivato nella valle del Sinni e lungo il Serrapotamo, raccolto e infilato in lunghe collane — le serte — appese a essiccare al sole. Una volta secco viene fritto per pochi secondi in olio caldo: diventa crusco, cioè croccante, e si sbriciola sopra pasta, baccalà, uova e legumi.

La stessa materia prima, macinata, dà la polvere di peperone dolce usata come condimento quotidiano. La brevissima frittura è la parte tecnica più delicata: superati i pochi secondi il peperone brucia e diventa amaro, per questo la cottura avviene in olio non fumante e la scolatura è immediata.

Pane, grano e pasta trascinata

Il Pane di Matera IGP nasce da semola di grano duro, lievito madre e lunga lievitazione, cotto in forme alte con la caratteristica forma a cornetto e la crosta scura: la mollica gialla e alveolata regge giorni di conservazione, e proprio il pane raffermo è la base di piatti come la cialledda e la crapiata dei giorni di magra.

Dalla stessa semola nascono strascinati, ferricelli (o firricieddi), rascatielli e lagane: paste senza uovo, tirate a mano o con il ferretto, condite con legumi, cruschi, mollica tostata o ragù di carni miste. È un sistema alimentare in cui il grano duro è al tempo stesso pane, pasta e riserva.

Pastorizia, podolica e formaggi

Le aree interne del Pollino, delle Dolomiti Lucane e della Val d'Agri hanno una lunga tradizione di allevamento ovicaprino e bovino podolico. Da qui vengono il Canestrato di Moliterno IGP, stagionato nei fondaci ventilati del paese, il Pecorino di Filiano DOP, il caciocavallo podolico prodotto con il latte della razza allevata allo stato brado e il casieddu di Moliterno, avvolto nelle felci.

Alla pastorizia si legano i piatti di carne più tipici: il cutturidd, pecora cotta a lungo nel calderone con erbe e patate, il capretto alla lucana e la pignata, cottura lenta in recipiente di terracotta chiuso e infornato.

Maiale, conserve e cucina di recupero

La lavorazione domestica del maiale ha prodotto la lucanica — salsiccia già citata dalle fonti latine come luganega — la soppressata di Rivello e la pezzente della montagna materana, insaccato di ritagli e frattaglie condito con peperone e finocchietto, oggi Presidio Slow Food.

Attorno a questi prodotti ruota una cucina di recupero senza sprechi: cialledda estiva con pane, pomodoro e cipolla, crapiata di cereali e legumi, rafanata con rafano grattugiato e uova, ciaudedda con carciofi, fave e patate. Il rafano, chiamato u tartufo d' Basilicata, sostituisce lo zafferano e il pepe nelle case contadine.

Piatti simbolo della Basilicata

Strascinati con peperoni cruschi
Primi piatti· Potenza

Strascinati con peperoni cruschi

Pasta di semola trascinata sulla spianatoia e condita con peperoni di Senise essiccati e fritti pochi secondi nell'olio, mollica tostata e pecorino: il primo simbolo della Basilicata.

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Lagane e ceci
Primi piatti· Potenza

Lagane e ceci

Sfoglia di semola tagliata a nastri corti e cotta direttamente con i ceci, aglio e olio: piatto povero dell'entroterra lucano, documentato già nella cucina antica del Mezzogiorno.

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Cutturidd (pecora alla pastora)
Secondi piatti· Matera

Cutturidd (pecora alla pastora)

Carne di pecora cotta a lungo in acqua con patate, cipolla, sedano, pomodoro ed erbe aromatiche dentro il calderone: piatto della transumanza lucana.

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Rafanata materana
Secondi piatti· Matera

Rafanata materana

Frittata alta e compatta di uova, pecorino e rafano grattugiato, cotta in forno o in padella: piatto di Carnevale del Materano, dal caratteristico gusto pungente.

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Cialledda materana
Primi piatti· Matera

Cialledda materana

Pane di Matera raffermo bagnato in acqua e condito a crudo con pomodori, cipolla, olio, origano e olive nella versione estiva; con cicorie, uovo e brodo caldo in quella invernale.

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Crapiata materana
Primi piatti· Matera

Crapiata materana

Zuppa di legumi e cereali misti — grano, ceci, fave, cicerchie, lenticchie, fagioli — cotta lentamente in pentola: piatto collettivo di fine mietitura, tradizionalmente preparato il 1° agosto.

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Baccalà alla lucana con peperoni cruschi
Secondi piatti· Avigliano

Baccalà alla lucana con peperoni cruschi

Baccalà dissalato e rosolato in padella con aglio, olio e peperoni di Senise croccanti: piatto della vigilia e delle feste in tutta la regione.

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Ciaudedda lucana
Secondi piatti· Potenza

Ciaudedda lucana

Stufato primaverile di carciofi, fave fresche, patate e cipolle cotto in umido con poco pomodoro e pancetta: contorno-piatto unico della campagna lucana.

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Strazzate di Avigliano
Dolci· Avigliano

Strazzate di Avigliano

Biscotti secchi di mandorle, cacao e liquore, dalla superficie screpolata: dolce natalizio di Avigliano, in provincia di Potenza, privo di lievito e di grassi aggiunti.

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Calzoncelli lucani
Dolci· Potenza

Calzoncelli lucani

Mezzelune di pasta sottile ripiene di crema di castagne o ceci, cacao e cannella, fritte e spolverate di zucchero: dolce del Natale lucano.

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Mostaccioli lucani
Dolci· Matera

Mostaccioli lucani

Biscotti di farina, miele o mosto cotto e spezie, spesso glassati al cioccolato: preparati per le feste patronali e per il periodo natalizio.

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Cupeta lucana
Dolci· Matera

Cupeta lucana

Croccante sottile di mandorle o noci e miele cotto, steso fra due ostie o su foglie di limone: dolce delle fiere e delle sagre.

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Prodotti simbolo della Basilicata

Peperone di Senise IGP
OrtaggiIGP

Peperone di Senise IGP

Peperone dolce a polpa sottile coltivato nell'area di Senise e nel bacino del Sinni: essiccato in collane al sole, diventa il celebre peperone crusco, fritto pochi secondi in olio bollente.

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Pane di Matera IGP
Pane e prodotti da fornoIGP

Pane di Matera IGP

Pane di semola rimacinata di grano duro con lievito madre, forma a cornetto o alta, crosta spessa e mollica gialla a alveolatura irregolare: si conserva per giorni.

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Fagioli di Sarconi IGP
LegumiIGP

Fagioli di Sarconi IGP

Ecotipi di fagiolo coltivati in Val d'Agri intorno a Sarconi, irrigati con acque sorgive: buccia sottilissima, cottura rapida e alta digeribilità.

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Melanzana Rossa di Rotonda DOP
OrtaggiDOP

Melanzana Rossa di Rotonda DOP

Melanzana di forma tondeggiante e colore rosso-arancio, originaria dell'Africa e acclimatata nel Parco del Pollino: sapore piccante e leggermente amarognolo, tradizionalmente conservata sott'olio.

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Canestrato di Moliterno IGP
Formaggi e latticiniIGP

Canestrato di Moliterno IGP

Formaggio di latte ovino e caprino stagionato nei fondaci di Moliterno, locali freschi e ventilati: forma cilindrica con i segni del canestro, pasta compatta e sapore intenso.

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Pecorino di Filiano DOP
Formaggi e latticiniDOP

Pecorino di Filiano DOP

Pecorino a latte crudo dell'area del Vulture, prodotto con caglio di capretto o agnello e stagionato in grotte di tufo: crosta trattata con olio e cenere.

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Caciocavallo Podolico lucano
Formaggi e latticiniPAT

Caciocavallo Podolico lucano

Pasta filata ottenuta dal latte della razza bovina Podolica allevata allo stato brado sull'Appennino lucano: stagionature lunghe e aromi che ricordano il pascolo.

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Lucanica di Picerno IGP
SalumiIGP

Lucanica di Picerno IGP

Salsiccia di puro suino a forma di ferro di cavallo, condita con sale, pepe in grani e semi di finocchio, stagionata nell'area di Picerno.

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Aglianico del Vulture Superiore DOCG
Vini

Aglianico del Vulture Superiore DOCG

Unica DOCG della Basilicata: Aglianico coltivato sui suoli vulcanici del Monte Vulture, con invecchiamento minimo prolungato, tannini fitti e note di frutta scura e spezie.

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Matera DOC
Vini

Matera DOC

Denominazione della provincia di Matera con tipologie rosse a base Primitivo e Sangiovese, bianchi da Greco e Malvasia e uno spumante metodo classico.

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Amaro lucano di erbe
Amari, liquori e distillati

Amaro lucano di erbe

Amaro d'erbe della tradizione lucana nato a Pisticci nel 1894 da un'infusione di oltre trenta erbe aromatiche: profilo dolce-amaro con finale di china e genziana.

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Territori del gusto

Panorama dei Sassi di Matera con la Murgia materana sullo sfondo

Matera e la Murgia materana

La città dei Sassi e l'altopiano calcareo che la circonda: pane di Matera IGP, cialledda, crapiata, rafanata, peperoni cruschi e pecorini di masseria.

Matera · Montescaglioso · Irsina · Miglionico

  • Pane di Matera IGP
  • Cialledda
  • Rafanata
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Vigneti di Aglianico sulle pendici del Monte Vulture in Basilicata

Vulture e Melfese

Il vulcano spento e le terre di Federico II: Aglianico del Vulture, pecorino di Filiano DOP, marroncino di Melfi, olio del Vulture e le acque minerali.

Melfi · Rionero in Vulture · Barile · Venosa

  • Aglianico del Vulture
  • Pecorino di Filiano DOP
  • Marroncino di Melfi
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Guglie rocciose delle Dolomiti Lucane con il borgo di Castelmezzano

Potenza e le Dolomiti Lucane

Il capoluogo e le guglie arenacee di Castelmezzano e Pietrapertosa: strascinati, ferricelli, lucanica, caciocavallo podolico e funghi di montagna.

Potenza · Castelmezzano · Pietrapertosa · Picerno

  • Strascinati
  • Lucanica di Picerno IGP
  • Caciocavallo podolico
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Pascoli e faggete del Parco Nazionale del Pollino in Basilicata

Pollino e Val d'Agri

Il parco nazionale più esteso d'Italia e la valle dell'Agri: melanzana rossa di Rotonda DOP, fagioli di Sarconi IGP, canestrato di Moliterno IGP, cutturidd e capretto.

Rotonda · Sarconi · Moliterno · Viggianello

  • Melanzana Rossa di Rotonda DOP
  • Fagioli di Sarconi IGP
  • Canestrato di Moliterno IGP
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Campagna coltivata del Metapontino con agrumeti e la costa ionica sullo sfondo

Metapontino e costa ionica

La pianura fra Sinni e Bradano affacciata sullo Ionio: agrumi e fragole del Metapontino, ortaggi, olio, pesce dell'arco ionico e i vini della Matera DOC.

Policoro · Bernalda · Metaponto · Scanzano Jonico

  • Agrumi del Metapontino
  • Fragole
  • Matera DOC
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Itinerari gastronomici

Domande frequenti sulla cucina della Basilicata

Qual è il piatto più tipico della Basilicata?

Gli strascinati con peperoni cruschi: pasta di semola trascinata a mano sulla spianatoia, condita con peperoni di Senise essiccati e fritti pochi secondi nell'olio, mollica di pane tostata e pecorino. Riassume i tre elementi cardine della cucina lucana — grano duro, peperone secco e formaggio di pastorizia.

Che cosa sono i peperoni cruschi?

Sono peperoni di Senise essiccati al sole in collane e poi fritti per pochissimi secondi in olio caldo, dove diventano croccanti (crusco significa croccante in dialetto lucano). Non sono piccanti: la varietà è dolce e a polpa sottile. Si usano interi come contorno o sbriciolati su pasta, baccalà e uova.

Quali prodotti DOP e IGP ha la Basilicata?

Fra le denominazioni riconosciute figurano Peperone di Senise IGP, Pane di Matera IGP, Fagioli di Sarconi IGP, Melanzana Rossa di Rotonda DOP, Fagiolo Bianco di Rotonda DOP, Canestrato di Moliterno IGP, Pecorino di Filiano DOP, Lucanica di Picerno IGP e Olio Extravergine di Oliva Vulture DOP. La regione rientra inoltre nelle aree del Caciocavallo Silano DOP e del Vitellone Bianco dell'Appennino Centrale IGP.

Perché la Basilicata si chiama anche Lucania?

Lucania è il nome antico del territorio abitato dal popolo dei Lucani e usato in età romana; Basilicata deriva dal termine bizantino basilikós, riferito ai funzionari dell'imperatore. I due nomi si sono alternati nei secoli e la forma aggettivale lucano resta oggi quella comune, anche in gastronomia (lucanica, cucina lucana).

Che cos'è il cutturidd?

È il piatto di pecora della tradizione pastorale lucana: carne cotta molto a lungo nel calderone (la cuttura) con acqua, patate, cipolla, pomodoro, alloro e altre erbe. La cottura lenta serve a rendere tenera una carne di animale adulto ed è tipica delle aree interne del Materano e del Potentino.

Quali sono i vini tipici della Basilicata?

Il vitigno principale è l'Aglianico, coltivato sui suoli vulcanici del Vulture: dà l'Aglianico del Vulture DOC e l'Aglianico del Vulture Superiore DOCG, unica DOCG regionale. Completano il quadro Matera DOC, Terre dell'Alta Val d'Agri DOC e Grottino di Roccanova DOC.

Che cos'è la rafanata?

È una frittata al forno di uova, pecorino, patate e rafano fresco grattugiato, tipica del Materano e del Carnevale. Il rafano, chiamato in dialetto tartufo dei poveri, dà la nota pungente che sostituisce spezie più costose nella cucina contadina.

Che differenza c'è tra strascinati, ferricelli e lagane?

Sono tutte paste di semola e acqua. Gli strascinati sono quadrati o dischetti trascinati sulla spianatoia con le dita o con un ferro; i ferricelli (firricieddi) sono bucati, avvolti attorno a un ferretto sottile; le lagane sono strisce larghe di sfoglia, cotte quasi sempre con i ceci o i fagioli.

Cosa mangiare in Basilicata in un solo viaggio?

Un percorso essenziale prevede pane di Matera e cialledda a Matera, strascinati con cruschi e lucanica nel Potentino, canestrato di Moliterno e fagioli di Sarconi in Val d'Agri, melanzana rossa a Rotonda, un calice di Aglianico del Vulture Superiore a Barile e le strazzate di Avigliano a fine pasto.

Fonti

Consulta le fonti istituzionali
  • Commissione EuropeaeAmbrosia — registro delle indicazioni geografiche ec.europa.eu (link esterno).
  • MASAFElenco dei prodotti DOP, IGP e STG italiani politicheagricole.it (link esterno).
  • MASAFElenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) politicheagricole.it (link esterno).
  • MASAFCatalogo nazionale dei disciplinari DOC e DOCG politicheagricole.it (link esterno).
  • Regione BasilicataPolitiche agricole e alimentari regionali regione.basilicata.it (link esterno).

Pagina pubblicata il 2026-08-19 · ultimo aggiornamento 2026-08-19 · canonico https://piattotipico.com/regioni/basilicata/