La viticoltura lucana di pregio si concentra sul Monte Vulture, vulcano spento del nord della regione, dove i suoli di origine vulcanica, le altitudini fra 450 e 700 metri e le forti escursioni termiche danno all'Aglianico condizioni particolari: maturazione tardiva, spesso a fine ottobre, acidità conservata e tannino fitto. L'Aglianico del Vulture Superiore DOCG è l'unica DOCG della Basilicata e prevede affinamenti prolungati prima dell'immissione al consumo.
L'Aglianico del Vulture DOC rappresenta la versione base della stessa area: stesso vitigno, requisiti meno stringenti, vini più pronti. La differenza tra le due denominazioni non è di vitigno ma di disciplinare, invecchiamento e selezione.