Archivio regionale · Basilicata

Vini tipici della Basilicata

L'Aglianico coltivato sui suoli vulcanici del Vulture e le denominazioni del Materano e della Val d'Agri: la mappa dei vini lucani.

Piatti tipici della Basilicata con le specialità simbolo della cucina lucana

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Il Vulture: vulcano, quota e un solo grande vitigno

La viticoltura lucana di pregio si concentra sul Monte Vulture, vulcano spento del nord della regione, dove i suoli di origine vulcanica, le altitudini fra 450 e 700 metri e le forti escursioni termiche danno all'Aglianico condizioni particolari: maturazione tardiva, spesso a fine ottobre, acidità conservata e tannino fitto. L'Aglianico del Vulture Superiore DOCG è l'unica DOCG della Basilicata e prevede affinamenti prolungati prima dell'immissione al consumo.

L'Aglianico del Vulture DOC rappresenta la versione base della stessa area: stesso vitigno, requisiti meno stringenti, vini più pronti. La differenza tra le due denominazioni non è di vitigno ma di disciplinare, invecchiamento e selezione.

Le altre DOC: Matera, Roccanova, Val d'Agri

Nel sud-est la Matera DOC copre la provincia materana con tipologie a base di Primitivo, Sangiovese, Malvasia e Greco: la vicinanza alla Puglia si riflette nei vitigni e in uno stile più caldo. Il Grottino di Roccanova DOC è invece una denominazione piccolissima che prende nome dalle grotte di arenaria scavate nel paese, usate come cantine naturali a temperatura costante.

Nell'area interna sud-occidentale la Terre dell'Alta Val d'Agri DOC lavora su Merlot e Cabernet Sauvignon oltre che su varietà locali, in una valle montana con clima fresco. Sono tre realtà molto diverse, che smentiscono l'idea di una Basilicata vinicola monotematica.

Come orientarsi e cosa abbinare

Se cerchi longevità e struttura, il riferimento è l'Aglianico del Vulture nella versione Superiore, che richiede diversi anni per aprirsi. Per un consumo più immediato è preferibile la DOC base. I bianchi lucani, minoritari, sono legati soprattutto a Malvasia, Greco e Fiano, con produzioni contenute.

In tavola l'Aglianico regge le carni ovicaprine, i salumi di maiale e i formaggi stagionati dei piatti tipici lucani; i vini dolci e i passiti accompagnano la pasticceria di mandorla e mosto cotto dell'archivio dolci della Basilicata.

Fonti e approfondimenti
  • MASAF, Disciplinari di produzione dei vini DOP e IGP www.masaf.gov.it. Consultato il 11 agosto 2026. Base normativa di vitigni, zone e tipologie delle denominazioni citate.
  • Commissione europea, eAmbrosia — registro delle indicazioni geografiche ec.europa.eu. Consultato il 11 agosto 2026. Verifica delle denominazioni DOP, IGP, DOC e DOCG citate.
  • Regione Basilicata, Viticoltura e denominazioni di origine lucane www.regione.basilicata.it. Consultato il 11 agosto 2026. Inquadramento delle aree viticole regionali.

Domande frequenti