Il peperone di Senise, varietà dalla buccia sottile e dal contenuto d'acqua basso, viene raccolto, infilato in collane dette serte e lasciato essiccare al sole. Fritto per pochi secondi in olio caldissimo diventa il peperone crusco, croccante e non piccante, che entra in decine di piatti lucani come condimento e come guarnizione.
L'essiccazione è una tecnica ricorrente in tutta la regione, applicata anche a olive e ortaggi. L'oliva infornata di Ferrandina ne è un altro esempio: le olive Maiatica vengono scottate, salate e passate in forno, ottenendo un prodotto rugoso e concentrato che si conserva a lungo senza salamoia.