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Olio Vulture DOP: l'olio dell'Ogliarola sui suoli vulcanici lucani

L'Olio Extravergine di Oliva Vulture DOP si ottiene prevalentemente dalla cultivar Ogliarola del Vulture, coltivata sui suoli di origine vulcanica intorno al Monte Vulture, nel Potentino settentrionale. Ha fruttato medio, con sentori di mandorla e carciofo, e un profilo di amaro e piccante equilibrato.

Olio extravergine di oliva Vulture DOP dal colore verde dorato versato in una ciotola
Olio Extravergine di Oliva Vulture DOP versato in una ciotola di degustazione.

Caratteristiche del prodotto

  • Colore dal verde al giallo dorato.
  • Fruttato medio con note di mandorla e carciofo.
  • Amaro e piccante percepibili e in equilibrio.
  • Acidità libera contenuta entro i limiti fissati dal disciplinare.

Territorio di produzione

  • Area del Vulture-Melfese, in provincia di Potenza, attorno al vulcano spento del Monte Vulture.
  • Suoli di origine vulcanica, ricchi di minerali, che caratterizzano l'intera area agricola circostante.

Materie prime

  • Ogliarola del Vulture, cultivar prevalente prevista dal disciplinare.
  • Altre cultivar minori presenti negli oliveti dell'area, ammesse in percentuale limitata.

Lavorazione

  1. Raccolta delle olive direttamente dalla pianta, alla giusta invaiatura.
  2. Trasporto in cassette forate e molitura entro poche ore dalla raccolta.
  3. Estrazione a freddo con metodi meccanici, a temperatura controllata.
  4. Separazione dell'olio per centrifugazione e decantazione.

Stagionatura

  • L'olio non ha stagionatura: si consuma preferibilmente entro dodici-diciotto mesi dalla molitura.
  • Conservazione in contenitori di acciaio inox, al riparo da luce e calore.

Disciplinare

  • Denominazione di Origine Protetta riconosciuta a livello europeo e iscritta nel registro eAmbrosia.
  • Il disciplinare fissa area di produzione, cultivar ammesse, rese massime e parametri chimico-sensoriali.
  • Il controllo è affidato a un organismo terzo autorizzato dal MASAF.

Utilizzo nella cucina tradizionale

  • A crudo su verdure di campo, legumi e minestre come lagane e ceci.
  • Nella frittura dei peperoni cruschi, dove il fruttato medio non copre il sapore del peperone.
  • Su pane e bruschette, per apprezzarne fruttato e piccante.
  • Come condimento base per i sughi della cucina lucana.

Conservazione

  • In bottiglia scura, lontano da fonti di calore e luce diretta.
  • A temperatura fra 14 e 18 °C, con tappo sempre ben chiuso.
  • Da consumare entro un anno dall'apertura.

Curiosità

Il Monte Vulture è un antico vulcano spento: i suoi suoli, ricchi di minerali, caratterizzano non solo l'olivicoltura ma anche la viticoltura dell'Aglianico del Vulture.

Domande frequenti

Quale cultivar caratterizza l'Olio Vulture DOP?
L'Ogliarola del Vulture, varietà prevalente prevista dal disciplinare, coltivata sui suoli vulcanici dell'area del Monte Vulture.
Che differenza c'è con altri oli lucani non DOP?
La DOP garantisce l'origine geografica, la cultivar prevalente e il rispetto dei parametri fissati dal disciplinare, verificati da un organismo di controllo indipendente.
Su quali piatti si usa in Basilicata?
A crudo su legumi e verdure di campo, nella frittura dei peperoni cruschi e come condimento base dei primi piatti della cucina lucana.

Fonti

  • Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco dei prodotti DOP, IGP e STG italiani www.politicheagricole.it. Consultato il 02 agosto 2026.
  • Commissione Europea — eAmbrosia, Registro europeo delle denominazioni DOP, IGP e STG ec.europa.eu. Consultato il 02 agosto 2026.
  • Regione Basilicata, Agricoltura, prodotti tipici e tradizioni alimentari lucane www.regione.basilicata.it. Consultato il 02 agosto 2026.

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Ultima revisione editoriale: 02 agosto 2026.