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Lagane e ceci: la minestra lucana di sfoglia e legumi

Le lagane e ceci sono una minestra dell'entroterra lucano a base di sfoglia di semola tagliata a nastri corti, cotta direttamente con i ceci ammollati, aglio e olio extravergine. Il nome «lagana» indica una sfoglia sottile ed è tra i termini più antichi della tradizione pastaria del Mezzogiorno, oggi associato a un piatto povero e stagionale legato ai legumi.

Lagane e ceci, minestra tradizionale della Basilicata
Lagane e ceci servite in una ciotola di coccio con olio a crudo.
Origine
Potenza
Regione
Basilicata
Categoria
Primo piatto
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale delle lagane e ceci

Ingredienti e procedimento per 4 persone.

4 porzioniPrep 40 minCottura 1h 30min

Ingredienti

Per 4 persone

  • 250 g di semola di grano duro rimacinata
  • 120 ml circa di acqua tiepida
  • 300 g di ceci secchi, ammollati per almeno 12 ore
  • 2 spicchi d'aglio
  • 1 peperoncino
  • 1 rametto di rosmarino
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale q.b.

Preparazione

  1. Scolare i ceci ammollati e cuocerli in acqua fredda non salata con il rosmarino, a fuoco basso, per circa un'ora e mezza.

  2. Impastare la semola con l'acqua tiepida fino a ottenere un panetto sodo; lasciarlo riposare trenta minuti.

  3. Stendere una sfoglia di circa 2 mm e tagliarla a strisce larghe, poi in pezzi irregolari di quattro-cinque centimetri.

  4. In un tegame scaldare l'olio con l'aglio in camicia e il peperoncino, eliminando l'aglio quando è dorato.

  5. Versare nel tegame i ceci con parte della loro acqua di cottura e regolare di sale.

  6. Aggiungere le lagane direttamente nella pentola e cuocere per 8-10 minuti, mescolando spesso.

  7. Lasciare riposare la minestra qualche minuto fuori dal fuoco: deve risultare densa, non brodosa.

  8. Servire con un filo abbondante di olio extravergine a crudo

La versione tradizionale prevede
  • semola di grano duro rimacinata
  • circa di acqua tiepida
  • ceci secchi, ammollati per almeno 12 ore
  • d'aglio
  • 1 peperoncino
  • rosmarino
Cosa non prevede
  • Pasta all'uovo industriale
  • Dado o brodo pronto
  • Formaggio grattugiato in quantità abbondante
Storia e origine

Una sfoglia dal nome antico

Il termine «lagana» è tra i più antichi della tradizione pastaria del Mediterraneo, riferito già in epoca romana a una sfoglia sottile tagliata a strisce, cotta in acqua o al forno. In Basilicata il nome è sopravvissuto per indicare una sfoglia di semola tagliata a nastri corti e irregolari.

L'abbinamento con i ceci risponde alla logica della cucina contadina appenninica: un solo tegame, pasta e legume cotti insieme, per un piatto completo a basso costo.

Le caratteristiche in breve

Sfoglia spessa, tagliata a mano in nastri corti e irregolari.
Cottura diretta della pasta nell'acqua dei ceci, che ne lega il liquido.
Condimento essenziale: aglio, olio extravergine, peperoncino.
Consistenza densa, quasi cremosa per l'amido rilasciato dalla sfoglia.

Domande frequenti

Da dove deriva il nome lagane?

È uno dei nomi più antichi della tradizione pastaria italiana, già in uso in epoca romana per indicare una sfoglia sottile tagliata a strisce; in Basilicata si è conservato per questa minestra di sfoglia e ceci.

Perché la pasta si cuoce insieme ai ceci?

L'amido rilasciato dalla sfoglia addensa il liquido di cottura dei ceci e lega la minestra senza bisogno di altri ingredienti, dando al piatto la sua caratteristica consistenza cremosa.

Si possono usare ceci in scatola?

È possibile, ma la minestra perde l'acqua di cottura saporita che è alla base del piatto tradizionale; in tal caso conviene cuocere la pasta a parte e unirla ai ceci sciacquati.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Regione Basilicata, Agricoltura, prodotti tipici e tradizioni alimentari lucane www.regione.basilicata.it. Consultato il 02 agosto 2026.
  • Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, Voci enciclopediche di gastronomia e prodotti alimentari italiani www.treccani.it. Consultato il 02 agosto 2026.
  • Accademia Italiana della Cucina, Ricettario delle cucine regionali italiane www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 02 agosto 2026.

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Ultima revisione editoriale: 02 agosto 2026.