Fragola della Basilicata IGP: il Metapontino e la raccolta a maturazione
La Fragola della Basilicata IGP è coltivata nella piana del Metapontino, fra la costa ionica e le prime colline lucane.
Caratteristiche del prodotto
- Colore rosso brillante uniforme, con lucentezza marcata.
- Polpa soda e succosa, dolce e poco acida.
- Profumo intenso, percepibile già all'apertura della confezione.
- Calibro omogeneo, con calice verde e turgido.
Differenze dal prodotto generico
- Le fragole raccolte immature per resistere ai trasporti sono più acide e meno profumate.
- Il clima ionico anticipa la maturazione rispetto ai bacini fragolicoli del Nord.
- Solo il prodotto dell'area delimitata e conforme al disciplinare può usare la denominazione.
Territorio di produzione
- Comuni della piana del Metapontino, in provincia di Matera, indicati dal disciplinare.
- Terreni sabbiosi e ben drenati della fascia costiera ionica, con clima mite anche in inverno.
Storia e documentazione
La fragolicoltura del Metapontino si sviluppa dalla seconda metà del Novecento, grazie alla riforma fondiaria e alla realizzazione delle infrastrutture irrigue nella piana ionica.
L'area diventa in pochi decenni uno dei principali bacini fragolicoli italiani, con produzione precoce rispetto al resto del Paese.
L'Indicazione Geografica Protetta è stata riconosciuta dall'Unione Europea per tutelare l'origine e la qualità della raccolta a piena maturazione.
Materie prime
- Varietà di Fragaria x ananassa ammesse dal disciplinare, coltivate in pieno campo o in tunnel.
- Nessuna trasformazione: il prodotto tutelato è il frutto fresco.
Lavorazione
- Trapianto autunnale delle piantine nella piana metapontina.
- Coltivazione con irrigazione controllata e pacciamatura.
- Raccolta manuale scalare a maturazione avanzata, con più passaggi.
- Selezione, calibratura e confezionamento in cestini.
Disciplinare
- Indicazione Geografica Protetta registrata dall'Unione Europea e presente nel registro eAmbrosia.
- Il disciplinare definisce area, varietà ammesse, grado di maturazione alla raccolta e modalità di confezionamento.
- La conformità è verificata da un organismo di controllo autorizzato.
Come riconoscere il prodotto autentico
- In etichetta devono comparire la denominazione completa e il logo IGP europeo.
- Il frutto autentico è rosso fino alla punta e privo di zone bianche o verdi vicino al calice.
- Il profumo è marcato: le fragole raccolte immature ne sono quasi prive.
Utilizzo nella cucina tradizionale
- Al naturale, con un filo di succo di limone o di aceto balsamico.
- In macedonie, gelati e sorbetti.
- In confetture e nelle farciture di dolci al cucchiaio.
Conservazione
- In frigorifero, nel cestino originale e senza lavarle prima della conservazione.
- Vanno consumate entro due o tre giorni: sono frutti molto deperibili.
Curiosità
La produzione metapontina è la più precoce d'Italia: le prime raccolte arrivano quando altrove le piante sono ancora in fioritura.
La bassa acidità non dipende dalla varietà soltanto ma dal punto di raccolta: più avanzato è, più il rapporto zuccheri-acidi cresce.
La fragola non è un frutto in senso botanico: i veri frutti sono gli acheni, i piccoli semi sulla superficie.
Domande frequenti
- Dove si coltiva la Fragola della Basilicata IGP?
- Nella piana del Metapontino, in provincia di Matera, nell'area delimitata dal disciplinare.
- Qual è la stagione?
- La raccolta è precoce e si concentra fra la fine dell'inverno e la primavera.
- Perché è più dolce di altre fragole?
- Perché il disciplinare impone la raccolta a maturazione avanzata, quando il rapporto fra zuccheri e acidi è più favorevole.
- Quanto si conservano?
- Due o tre giorni in frigorifero, senza lavarle prima di riporle.
Fonti
- MASAF, Elenco dei prodotti DOP, IGP e STG italiani — www.masaf.gov.it. Consultato il 05 agosto 2026. Elenco ufficiale delle denominazioni riconosciute dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.
- Commissione Europea, eAmbrosia — Registro UE delle indicazioni geografiche — ec.europa.eu. Consultato il 05 agosto 2026. Registro ufficiale europeo con disciplinari, date di registrazione e riferimenti normativi di ogni DOP e IGP.
- Fondazione Qualivita, Qualigeo — Atlante delle Indicazioni Geografiche italiane — www.qualigeo.eu. Consultato il 05 agosto 2026. Banca dati delle IG italiane realizzata dalla Fondazione Qualivita, con schede tecniche e dati di filiera.
- Regione Basilicata, Regione Basilicata — Politiche agricole e forestali — www.regione.basilicata.it. Consultato il 05 agosto 2026. Dipartimento Politiche Agricole e Forestali della Regione Basilicata.
Contenuti correlati
Castagna di piccola pezzatura e buccia sottile coltivata sulle pendici del Vulture: dolce e pastosa, usata per marmellate, farine e dolci di Natale.
Leggi la scheda di Marroncino di MelfiPasta di semola trascinata sulla spianatoia e condita con peperoni di Senise essiccati e fritti pochi secondi nell'olio, mollica tostata e pecorino: il primo simbolo della Basilicata.
Scopri Strascinati con peperoni cruschiMaccheroni avvolti a mano attorno a un ferro da calza, forati al centro: si condiscono con ragù di carni miste, sugo di salsiccia o cacioricotta grattugiato.
Scopri Ferricelli (ferretti) lucani