Pane di Matera IGP: crosta spessa e mollica gialla di semola
Il Pane di Matera IGP è un pane realizzato con semola rimacinata di grano duro e lievito madre, prodotto in due forme tipiche, «a cornetto» o alta, con crosta spessa e croccante e mollica gialla dall'alveolatura irregolare. Grazie a queste caratteristiche si conserva per diversi giorni mantenendo fragranza e sapore.
Caratteristiche del prodotto
- Crosta spessa, di colore bruno intenso e superficie irregolare.
- Mollica di colore giallo paglierino, con alveolatura irregolare.
- Aroma intenso di grano tostato dovuto alla lunga cottura.
- Buona conservabilità, fino a diversi giorni dopo la cottura.
Territorio di produzione
- L'area di produzione comprende il territorio della provincia di Matera e alcuni comuni limitrofi della Basilicata.
- La tradizione panificatoria materana è storicamente legata ai forni a legna scavati nel tufo del centro storico.
Materie prime
- Semola rimacinata di grano duro.
- Lievito madre.
- Acqua e sale.
Lavorazione
- Impasto della semola con acqua, sale e lievito madre, seguito da una lunga lievitazione.
- Formatura manuale nelle due forme tradizionali: «a cornetto», allungata e ricurva, o alta, più tondeggiante.
- Seconda lievitazione delle forme prima dell'infornata.
- Cottura in forno a legna o a temperatura elevata, per un tempo prolungato che sviluppa la crosta spessa.
Stagionatura
- Non prevista: il pane si consuma fresco o si conserva per alcuni giorni grazie alla crosta spessa che rallenta la perdita di umidità della mollica.
Disciplinare
- Indicazione Geografica Protetta riconosciuta a livello europeo e iscritta nel registro eAmbrosia.
- Il disciplinare stabilisce le materie prime ammesse, le forme tradizionali e i parametri di cottura.
- Il controllo è affidato a un organismo terzo autorizzato dal MASAF.
Utilizzo nella cucina tradizionale
- Consumato a fette, semplice o accompagnato da salumi e formaggi lucani.
- Alla base della «cialledda», piatto povero di pane raffermo, pomodoro, olio e origano.
- Tostato per bruschette con olio extravergine e peperone di Senise.
- Come accompagnamento tradizionale nei pasti quotidiani della cucina materana.
Conservazione
- A temperatura ambiente, avvolto in un canovaccio di cotone, per diversi giorni.
- Se raffermo, riutilizzato in preparazioni come la cialledda o le zuppe di pane.
- Si può congelare a fette per un consumo successivo.
Curiosità
La forma «a cornetto» richiamerebbe, secondo la tradizione locale, un copricapo contadino diffuso in passato nell'area materana.
I Sassi di Matera conservano ancora oggi antichi forni pubblici scavati nella roccia, un tempo condivisi dagli abitanti del quartiere per la cottura del pane.
Domande frequenti
- Perché il Pane di Matera si conserva così a lungo?
- La crosta spessa che si forma durante la lunga cottura rallenta l'evaporazione dell'umidità dalla mollica, permettendo al pane di restare fragrante per diversi giorni.
- Quali sono le forme tipiche del Pane di Matera IGP?
- Il disciplinare prevede due forme tradizionali: quella «a cornetto», allungata e ricurva, e quella alta, più tondeggiante, entrambe riconoscibili dalla crosta spessa e dalla mollica gialla.
- Cos'è la cialledda?
- È una preparazione povera della cucina materana a base di pane raffermo bagnato, condito con pomodoro, olio extravergine, origano e talvolta cipolla, pensata proprio per riutilizzare il pane avanzato.
Fonti
- Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco dei prodotti DOP, IGP e STG italiani — www.politicheagricole.it. Consultato il 02 agosto 2026.
- Commissione Europea — eAmbrosia, Registro europeo delle denominazioni DOP, IGP e STG — ec.europa.eu. Consultato il 02 agosto 2026.
- Regione Basilicata, Agricoltura, prodotti tipici e tradizioni alimentari lucane — www.regione.basilicata.it. Consultato il 02 agosto 2026.
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