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Mostaccioli lucani: i biscotti al miele e spezie glassati al cioccolato

I mostaccioli lucani sono biscotti a base di farina, miele o mosto cotto e spezie come cannella e chiodi di garofano, spesso ricoperti da una glassa di cioccolato fondente. Il nome richiama il mosto, ingrediente storicamente usato per dolcificare l'impasto prima della diffusione dello zucchero. Si preparano soprattutto per le feste patronali e per il periodo natalizio in diverse aree della Basilicata.

Mostaccioli lucani, biscotti al miele e spezie con glassa di cioccolato fondente
Mostaccioli lucani glassati al cioccolato disposti su un vassoio.
Origine
Matera
Regione
Basilicata
Categoria
Dolce da forno
Formati
Farina, miele o mosto cotto, spezie
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale dei mostaccioli lucani

Ingredienti e procedimento per 4 persone.

4 porzioniPrep 1h 15minCottura 15 min

Ingredienti

Per 4 persone

  • 400 g di farina 00
  • 150 g di miele o mosto cotto
  • 100 g di zucchero
  • 1 uovo
  • Cannella e chiodi di garofano in polvere q.b.
  • Scorza di arancia grattugiata
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 200 g di cioccolato fondente per la glassa

Preparazione

  1. Scaldare leggermente il miele o il mosto cotto con lo zucchero fino a scioglierli, senza farli bollire.

  2. Versare il composto tiepido sulla farina disposta a fontana, aggiungere l'uovo, le spezie, la scorza d'arancia e il bicarbonato.

  3. Impastare fino a ottenere un panetto sodo e omogeneo

    lasciarlo riposare coperto per circa un'ora.

  4. Stendere l'impasto a uno spessore di circa un centimetro e ricavare forme allungate o romboidali con un coltello.

  5. Disporre i mostaccioli su una teglia foderata di carta da forno, distanziati fra loro.

  6. Cuocere in forno preriscaldato a 180 °C per 12-15 minuti, finché la superficie è asciutta ma l'interno resta morbido.

  7. Lasciar raffreddare completamente i biscotti prima della glassatura

  8. Sciogliere il cioccolato fondente a bagnomaria e immergervi ogni mostacciolo per metà o interamente; lasciar rapprendere su una gratella prima di servire.

La versione tradizionale prevede
  • farina 00
  • miele o mosto cotto
  • zucchero
  • 1 uovo
  • Cannella e chiodi di garofano in polvere q.b.
  • Scorza di arancia grattugiata
Cosa non prevede
  • Glassa di zucchero bianco al posto del cioccolato fondente
  • Impasto lievitato con lievito di birra
Storia e origine

Dal mosto cotto al cioccolato

Il nome «mostaccioli» rimanda al mosto d'uva cotto, ingrediente dolcificante e aromatico ampiamente usato nella pasticceria contadina dell'Italia meridionale prima della diffusione dello zucchero raffinato. Dolci con questo nome e origine simile si trovano, con varianti, in numerose regioni del Sud Italia.

Nella tradizione lucana, e in particolare nell'area materana, l'impasto a base di farina, miele o mosto cotto e spezie viene modellato in forme allungate o romboidali e cotto in forno fino a ottenere una consistenza compatta ma non dura.

Le caratteristiche in breve

Consistenza compatta, non friabile, dovuta alla presenza di miele o mosto cotto nell'impasto.
Aroma speziato di cannella e chiodi di garofano.
Forma allungata o romboidale.
Copertura di cioccolato fondente fuso, lucida una volta rappresa.

Domande frequenti

Da cosa deriva il nome mostaccioli?

Il nome richiama il mosto d'uva cotto, ingrediente dolcificante e aromatico usato nella pasticceria contadina meridionale prima della diffusione dello zucchero raffinato.

I mostaccioli lucani sono sempre glassati al cioccolato?

La versione più diffusa oggi prevede la glassa di cioccolato fondente, ma esistono varianti più antiche senza copertura, con il solo impasto speziato.

Quando si preparano tradizionalmente?

In occasione delle feste patronali di diversi paesi dell'area materana e durante il periodo natalizio, quando compaiono insieme ad altri dolci da forno lucani.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Regione Basilicata, Agricoltura, prodotti tipici e tradizioni alimentari lucane www.regione.basilicata.it. Consultato il 02 agosto 2026.
  • Accademia Italiana della Cucina, Ricettario delle cucine regionali italiane www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 02 agosto 2026.
  • Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, Voci enciclopediche di gastronomia e prodotti alimentari italiani www.treccani.it. Consultato il 02 agosto 2026.

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Ultima revisione editoriale: 02 agosto 2026.