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Cupeta lucana: il croccante di mandorle o noci delle fiere paesane

La cupeta è un croccante sottile di mandorle o noci legate con miele cotto, tradizionalmente steso fra due ostie o su foglie di limone e tagliato in losanghe. Diffusa in diverse zone della Basilicata, era in origine il dolce venduto nelle fiere e nelle sagre paesane, dove i produttori ambulanti lo preparavano davanti al pubblico.

Cupeta lucana, croccante sottile di mandorle e miele su ostia
Cupeta lucana, croccante di mandorle e miele tagliato a losanghe.
Origine
Matera
Regione
Basilicata
Categoria
Dolce da fiera
Formati
Mandorle o noci, miele
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale della cupeta lucana

Ingredienti e procedimento per 4 persone.

4 porzioniPrep 20 minCottura 15 min

Ingredienti

Per 4 persone

  • 400 g di mandorle o noci tostate e tritate grossolanamente
  • 300 g di miele
  • Scorza di limone grattugiata
  • Ostie o foglie di limone pulite, per la stesura

Preparazione

  1. Tostare leggermente le mandorle o le noci in forno e tritarle grossolanamente, lasciando qualche pezzetto intero.

  2. Scaldare il miele in un pentolino dal fondo spesso, a fuoco medio-basso, mescolando continuamente.

  3. Cuocere il miele fino a raggiungere un colore ambrato scuro, facendo attenzione a non farlo bruciare.

  4. Unire la frutta secca tritata e la scorza di limone, mescolando rapidamente per amalgamare il composto.

  5. Versare il composto ancora caldo su un'ostia o su foglie di limone disposte su un piano, e stenderlo velocemente con una spatola bagnata a uno spessore sottile.

  6. Coprire con un'altra ostia, se usata, e premere leggermente per compattare.

  7. Lasciare raffreddare completamente il croccante prima di tagliarlo, con un coltello ben affilato, in losanghe o rettangoli.

  8. Conservare in un contenitore ermetico, al riparo dall'umidità

La versione tradizionale prevede
  • mandorle o noci tostate e tritate grossolanamente
  • miele
  • Scorza di limone grattugiata
  • Ostie o foglie di limone pulite, per la stesura
Cosa non prevede
  • Cioccolato nell'impasto, non previsto nella ricetta tradizionale
  • Zucchero caramellato al posto del miele nella versione classica
Storia e origine

Il dolce dei venditori ambulanti

Il croccante di mandorle e miele appartiene a una famiglia di dolci diffusa in tutto il Mediterraneo, con nomi diversi da regione a regione; in Basilicata è conosciuto come cupeta ed è legato in particolare alle fiere e alle feste patronali dei paesi.

La preparazione, che richiede la cottura del miele a temperatura elevata fino a caramellizzazione, veniva tradizionalmente eseguita da venditori ambulanti direttamente sui banchi delle fiere, dove il croccante ancora caldo veniva steso e tagliato davanti agli acquirenti.

Le caratteristiche in breve

Consistenza croccante e sottile, che si rompe nettamente al morso.
Colore ambrato dato dal miele cotto.
Superficie a contatto con l'ostia liscia, quella superiore irregolare per la presenza della frutta secca.
Forma tagliata in losanghe o rettangoli.

Domande frequenti

Che cos'è l'ostia usata nella cupeta?

È un sottile disco di pasta non lievitata, simile a quella usata in ambito liturgico, impiegato per evitare che il composto caldo di miele e frutta secca aderisca al piano di lavoro e per facilitarne il taglio.

Perché la cupeta è associata alle fiere?

Tradizionalmente veniva preparata da venditori ambulanti direttamente sui banchi delle fiere e delle feste patronali, dove il croccante ancora caldo era steso e tagliato davanti al pubblico.

Quanto si conserva la cupeta?

Se conservata in un contenitore ermetico e al riparo dall'umidità, mantiene la sua croccantezza per diverse settimane.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Regione Basilicata, Agricoltura, prodotti tipici e tradizioni alimentari lucane www.regione.basilicata.it. Consultato il 02 agosto 2026.
  • Accademia Italiana della Cucina, Ricettario delle cucine regionali italiane www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 02 agosto 2026.
  • Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, Voci enciclopediche di gastronomia e prodotti alimentari italiani www.treccani.it. Consultato il 02 agosto 2026.

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Ultima revisione editoriale: 02 agosto 2026.