Cupeta lucana: il croccante di mandorle o noci delle fiere paesane
La cupeta è un croccante sottile di mandorle o noci legate con miele cotto, tradizionalmente steso fra due ostie o su foglie di limone e tagliato in losanghe. Diffusa in diverse zone della Basilicata, era in origine il dolce venduto nelle fiere e nelle sagre paesane, dove i produttori ambulanti lo preparavano davanti al pubblico.
Ricetta tradizionale della cupeta lucana
Ingredienti e procedimento per 4 persone.
Ingredienti
Per 4 persone
- 400 g di mandorle o noci tostate e tritate grossolanamente
- 300 g di miele
- Scorza di limone grattugiata
- Ostie o foglie di limone pulite, per la stesura
Preparazione
Tostare leggermente le mandorle o le noci in forno e tritarle grossolanamente, lasciando qualche pezzetto intero.
Scaldare il miele in un pentolino dal fondo spesso, a fuoco medio-basso, mescolando continuamente.
Cuocere il miele fino a raggiungere un colore ambrato scuro, facendo attenzione a non farlo bruciare.
Unire la frutta secca tritata e la scorza di limone, mescolando rapidamente per amalgamare il composto.
Versare il composto ancora caldo su un'ostia o su foglie di limone disposte su un piano, e stenderlo velocemente con una spatola bagnata a uno spessore sottile.
Coprire con un'altra ostia, se usata, e premere leggermente per compattare.
Lasciare raffreddare completamente il croccante prima di tagliarlo, con un coltello ben affilato, in losanghe o rettangoli.
- Conservare in un contenitore ermetico, al riparo dall'umidità
- mandorle o noci tostate e tritate grossolanamente
- miele
- Scorza di limone grattugiata
- Ostie o foglie di limone pulite, per la stesura
- Cioccolato nell'impasto, non previsto nella ricetta tradizionale
- Zucchero caramellato al posto del miele nella versione classica
Il dolce dei venditori ambulanti
Il croccante di mandorle e miele appartiene a una famiglia di dolci diffusa in tutto il Mediterraneo, con nomi diversi da regione a regione; in Basilicata è conosciuto come cupeta ed è legato in particolare alle fiere e alle feste patronali dei paesi.
La preparazione, che richiede la cottura del miele a temperatura elevata fino a caramellizzazione, veniva tradizionalmente eseguita da venditori ambulanti direttamente sui banchi delle fiere, dove il croccante ancora caldo veniva steso e tagliato davanti agli acquirenti.
Le caratteristiche in breve
Domande frequenti
Che cos'è l'ostia usata nella cupeta?
È un sottile disco di pasta non lievitata, simile a quella usata in ambito liturgico, impiegato per evitare che il composto caldo di miele e frutta secca aderisca al piano di lavoro e per facilitarne il taglio.
Perché la cupeta è associata alle fiere?
Tradizionalmente veniva preparata da venditori ambulanti direttamente sui banchi delle fiere e delle feste patronali, dove il croccante ancora caldo era steso e tagliato davanti al pubblico.
Quanto si conserva la cupeta?
Se conservata in un contenitore ermetico e al riparo dall'umidità, mantiene la sua croccantezza per diverse settimane.
Fonti
- Regione Basilicata, Agricoltura, prodotti tipici e tradizioni alimentari lucane — www.regione.basilicata.it. Consultato il 02 agosto 2026.
- Accademia Italiana della Cucina, Ricettario delle cucine regionali italiane — www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 02 agosto 2026.
- Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, Voci enciclopediche di gastronomia e prodotti alimentari italiani — www.treccani.it. Consultato il 02 agosto 2026.
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