Taralli dolci glassati lucani: le ciambelline di Pasqua
I taralli dolci lucani sono ciambelline di pasta lievitata, prima lessate in acqua e poi cotte al forno, ricoperte da una glassa bianca a base di zucchero e albume montato. Diversamente dai taralli salati, sono legati alle ricorrenze familiari, in particolare alla Pasqua, quando compaiono spesso decorati con confettini colorati.
Ricetta tradizionale dei taralli dolci lucani
Ingredienti e procedimento per 4 persone.
Ingredienti
Per 4 persone
- 500 g di farina 00
- 150 g di zucchero
- 3 uova
- 80 ml di olio extravergine di oliva
- 1 bustina di lievito per dolci
- Semi di anice o scorza di limone grattugiata
- 1 albume e 150 g di zucchero a velo per la glassa
- Confettini colorati per decorare (facoltativo)
Preparazione
Impastare la farina con lo zucchero, le uova, l'olio, il lievito e l'aroma scelto fino a ottenere un panetto liscio e sodo.
Dividere l'impasto in piccole porzioni e formare dei bastoncini, chiudendoli a ciambella.
Portare a bollore abbondante acqua e lessare le ciambelline poche alla volta finché salgono a galla.
Scolarle con una schiumarola e disporle su un canovaccio ad asciugare per qualche minuto.
- Disporre i taralli lessati su una teglia foderata di carta da forno
Cuocere in forno preriscaldato a 180 °C per circa 20-25 minuti, finché sono dorati e sodi.
Lasciar raffreddare completamente prima di procedere con la glassatura.
Montare l'albume con lo zucchero a velo fino a ottenere una glassa densa e ricoprire i taralli, decorando a piacere con confettini colorati prima che la glassa si asciughi.
- farina 00
- zucchero
- 3 uova
- olio extravergine di oliva
- lievito per dolci
- Semi di anice o scorza di limone grattugiata
- Ripieno, non previsto: sono ciambelline piene, non farcite
- Glassa al cioccolato al posto di quella bianca a base di albume
Dalla lessatura alla glassa bianca
I taralli dolci condividono con quelli salati la tecnica di preparazione a doppia cottura, prima lessati in acqua bollente e poi passati in forno: un procedimento che dà alla ciambellina la sua consistenza compatta e non friabile.
In versione dolce, l'impasto si arricchisce di zucchero, uova e talvolta anice, e la ciambellina cotta viene ricoperta da una glassa bianca ottenuta montando albume e zucchero, spesso decorata con confettini colorati.
Le caratteristiche in breve
Domande frequenti
Perché i taralli dolci vengono prima lessati?
La lessatura in acqua bollente gelatinizza la superficie dell'impasto, che poi in forno si asciuga formando una crosticina sottile mentre l'interno resta compatto: è la stessa tecnica usata per i taralli salati.
Quando si preparano tradizionalmente?
Soprattutto in occasione della Pasqua, ma anche per battesimi e altre ricorrenze familiari, quando compaiono decorati con confettini colorati.
Come si conserva la glassa senza che si sciolga?
La glassa va fatta asciugare completamente all'aria prima di riporre i taralli in un contenitore chiuso, per evitare che l'umidità la renda appiccicosa.
Fonti
- Regione Basilicata, Agricoltura, prodotti tipici e tradizioni alimentari lucane — www.regione.basilicata.it. Consultato il 02 agosto 2026.
- Accademia Italiana della Cucina, Ricettario delle cucine regionali italiane — www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 02 agosto 2026.
- Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, Voci enciclopediche di gastronomia e prodotti alimentari italiani — www.treccani.it. Consultato il 02 agosto 2026.
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