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Matera e la Murgia materana: cucina tipica, piatti e prodotti

La città dei Sassi e l'altopiano calcareo che la circonda: pane di Matera IGP, cialledda, crapiata, rafanata, peperoni cruschi e pecorini di masseria.

Panorama dei Sassi di Matera con la Murgia materana sullo sfondo

Il territorio in breve

Località principali

  • Matera
  • Montescaglioso
  • Irsina
  • Miglionico

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Dove si trova e cosa lo caratterizza

Matera e la Murgia materana si colloca in provincia di Matera, in Basilicata e comprende le località di Matera, Montescaglioso, Irsina e Miglionico.

Le produzioni che identificano l'area sono Pane di Matera IGP, Cialledda, Rafanata: materie prime, tecniche e stagionalità locali si riconoscono nella cucina della Basilicata documentata nelle schede collegate.

Matera e l'altopiano murgico: una cucina del pane

Matera sorge sul bordo della Murgia calcarea, davanti alla gravina che la separa dall'altopiano; attorno gravitano Montescaglioso, Irsina e Miglionico, fra seminativi a grano duro e pascoli. In un territorio senza acqua di superficie e con inverni secchi, la conservazione ha modellato la cucina: pane a lunga durata, verdure essiccate, legumi, latticini di masseria. Il risultato è una tavola dichiaratamente povera in cui quasi ogni piatto nasce dal riuso del pane.

Il prodotto centrale è il Pane di Matera IGP, di semola rimacinata di grano duro con lievito madre, cotto in pezzature grandi dalla mollica gialla e alveolata. Da lui derivano la cialledda, pane raffermo bagnato con pomodoro, cipolla e olio nella versione fredda estiva, e l'acquasale, la sua variante calda con uovo.

Peperone crusco, legumi e cucina di recupero

Il Peperone di Senise IGP è la varietà a bassa umidità che si essicca in collane al sole e poi si frigge pochi secondi: diventa il crusco, croccante e non piccante, protagonista della pasta con mollica e peperoni cruschi, dove sostituisce del tutto il formaggio. La crapiata è invece la zuppa collettiva di legumi e cereali dell'inizio di agosto, nata dallo svuotamento delle dispense a fine annata agraria.

Un piatto tipicamente materano è la rafanata, frittata densa di uova, patate e rafano grattugiato, radice piccante usata qui come il pepe altrove. Con la ricotta salata e il cacioricotta si condiscono i cavatelli, mentre la salsiccia pezzente impasta le parti meno pregiate del maiale con peperone in polvere e finocchietto.

Pastorizia, dolci e la DOC di Matera

La Murgia è terra di transumanza: il cutturidd lessa la pecora con erbe spontanee direttamente nel calderone dei pastori, mentre la pignata di pecora cuoce lentamente nel coccio chiuso, un tempo nelle braci del forno del pane a fine cottura. Sono i due piatti che spiegano meglio il legame fra pascolo murgico e cucina domestica.

I dolci restano legati alle feste: i mostaccioli lucani con mosto cotto, la cupeta di mandorle e miele, i cuscinetti di Pisticci ripieni di crema di ceci. Il vino di riferimento è la Matera DOC, a base Primitivo, Sangiovese e Greco per le diverse tipologie. Il percorso dedicato è l'itinerario Matera e la Murgia; il quadro regionale è negli archivi dei piatti tipici lucani, dei prodotti tipici della Basilicata e dei dolci tipici della Basilicata.

Piatti tipici del territorio (11)

Vedi tutti i piatti

Prodotti simbolo del territorio (3)

Vini, amari e liquori del territorio (1)

Itinerari collegati

Domande frequenti

Cosa si mangia a Matera?

La cucina materana è di pane e verdure: cialledda fredda o calda, crapiata di legumi, pasta con mollica e peperoni cruschi, rafanata, cavatelli con cacioricotta. Dalla pastorizia arrivano cutturidd e pignata di pecora, dalla norcineria la salsiccia pezzente. I dolci — mostaccioli, cupeta, cuscinetti di Pisticci — usano mosto cotto, mandorle e miele.

Perché il Pane di Matera IGP è particolare?

È prodotto con semola rimacinata di grano duro locale e lievito madre, in pezzature grandi da uno o due chili, con crosta spessa e mollica gialla molto alveolata. La forma alta e il lungo processo di lievitazione gli permettono di restare commestibile per giorni: una necessità nel mondo contadino, dove il pane si cuoceva nei forni comuni una volta a settimana.

Che cosa sono i peperoni cruschi?

Sono peperoni di Senise IGP essiccati al sole in collane e poi fritti pochi secondi in olio molto caldo: diventano croccanti — crusco significa appunto croccante — senza risultare piccanti, perché la varietà è dolce e a bassa umidità. Si sbriciolano su pasta, baccalà e verdure oppure si servono interi come sfizio.

Che cos'è la crapiata materana?

È una zuppa di legumi e cereali — grano, ceci, fave, lenticchie, cicerchie, fagioli, patate — cucinata tradizionalmente il 1° agosto come piatto collettivo di vicinato: ogni famiglia contribuiva con ciò che restava nella dispensa a fine annata agraria. È rimasta una festa di comunità nei quartieri e nei borghi rurali attorno a Matera.

Quali sono i prodotti a denominazione del Materano?

Il Pane di Matera IGP e il Peperone di Senise IGP sono i due riconoscimenti principali dell'area; sul fronte del vino c'è la Matera DOC, che prevede tipologie a base Primitivo, Sangiovese, Moro e Greco. Salsiccia pezzente, cacioricotta e pecorini di masseria rientrano fra i prodotti tradizionali lucani.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco dei prodotti DOP, IGP e STG italiani www.masaf.gov.it. Consultato il 12 agosto 2026.
  • Commissione Europea — eAmbrosia, Registro europeo delle denominazioni DOP, IGP e STG ec.europa.eu. Consultato il 12 agosto 2026.
  • Regione Basilicata, Politiche agricole e produzioni di qualità lucane www.regione.basilicata.it. Consultato il 12 agosto 2026.
  • MASAF — Catalogo nazionale dei disciplinari, Disciplinari di produzione delle denominazioni di origine dei vini www.masaf.gov.it. Consultato il 12 agosto 2026.

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