Rafanata materana: la frittata di rafano di Carnevale
La rafanata materana è una frittata alta e compatta a base di uova, pecorino e rafano grattugiato, cotta in forno o in padella capovolta a metà cottura. Il rafano, radice dal gusto pungente e piccante, dà al piatto il suo carattere distintivo. È tradizionalmente legata al periodo di Carnevale nell'area del Materano, quando si consumavano cibi più ricchi prima della Quaresima.
Ricetta tradizionale della rafanata materana
Ingredienti e procedimento per 4 persone.
Ingredienti
Per 4 persone
- 6 uova
- 150 g di pecorino grattugiato
- 100 g circa di radice di rafano fresco grattugiato
- 50 g di pane raffermo grattugiato o pangrattato
- 2 patate lesse schiacciate (facoltative, per una versione più corposa)
- Olio extravergine di oliva q.b.
- Sale e pepe q.b.
Preparazione
- Sbattere le uova in una ciotola capiente con sale e pepe
Unire il pecorino grattugiato, il pane grattugiato e, se previste, le patate lesse schiacciate.
Grattugiare il rafano fresco direttamente nel composto, dosandolo secondo il gusto piccante desiderato, e amalgamare bene.
Ungere una teglia o una padella antiaderente con olio extravergine e versarvi il composto, livellandolo.
Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per circa 30-35 minuti, finché la superficie è dorata e compatta.
In alternativa, cuocere in padella a fuoco basso per circa 10 minuti per lato, capovolgendo la frittata con l'aiuto di un piatto.
- Lasciare intiepidire prima di tagliare a spicchi e servire
- 6 uova
- pecorino grattugiato
- circa di radice di rafano fresco grattugiato
- pane raffermo grattugiato o pangrattato
- lesse schiacciate (facoltative, per una versione più corposa)
- Olio extravergine di oliva q.b.
- Rafano in polvere o essiccato al posto della radice fresca
- Farina in quantità eccessiva, che rende la frittata gommosa
Il rafano nella cucina di Carnevale
Il rafano, radice piccante simile a un ravanello dal sapore pungente, era coltivato negli orti del Materano e utilizzato in piccole quantità per insaporire piatti a base di uova e patate.
La rafanata nasce come piatto delle feste di Carnevale, periodo in cui la cucina contadina si concedeva ingredienti più ricchi, come uova e formaggio, prima delle restrizioni della Quaresima.
Le caratteristiche in breve
Domande frequenti
Che cos'è il rafano usato nella rafanata?
È una radice dal sapore pungente e piccante, simile nell'aspetto a un grosso ravanello bianco; grattugiata fresca dà alla frittata il suo caratteristico gusto deciso.
Perché la rafanata è legata al Carnevale?
Nella cucina contadina del Materano il periodo di Carnevale era l'occasione per consumare uova e formaggio in quantità maggiore rispetto ai giorni ordinari, prima delle restrizioni alimentari della Quaresima.
Si può sostituire il rafano con altro?
Non esiste un sostituto che riproduca lo stesso gusto pungente; in mancanza del rafano fresco alcune preparazioni domestiche riducono la quantità o la omettono, ottenendo però una semplice frittata di uova e pecorino, non più una vera rafanata.
Fonti
- Regione Basilicata, Agricoltura, prodotti tipici e tradizioni alimentari lucane — www.regione.basilicata.it. Consultato il 02 agosto 2026.
- Accademia Italiana della Cucina, Ricettario delle cucine regionali italiane — www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 02 agosto 2026.
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