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Pastizz rutunnar di Rotonda: il rustico di carne del Parco del Pollino

Il pastizz rutunnar è un grande fagottino di pasta di semola ripieno di carne di maiale, pecora o vitello mescolata con patate a pezzi e abbondante pepe, cotto lentamente al forno. Tipico di Rotonda, comune nel Parco Nazionale del Pollino, è una preparazione salata da forno legata alle occasioni conviviali e alle festività locali, diversa dai dolci fritti o glassati del resto della regione.

Pastizz rutunnar di Rotonda, grande fagottino di pasta ripieno di carne e patate
Pastizz rutunnar di Rotonda appena sfornato, con la crosta dorata.
Origine
Rotonda, Potenza
Regione
Basilicata
Categoria
Rustico da forno
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale del pastizz di Rotonda

Ingredienti e procedimento per 4 persone.

4 porzioniPrep 45 minCottura 45 min

Ingredienti

Per 4 persone

  • 400 g di semola di grano duro rimacinata
  • 200 ml circa di acqua tiepida
  • Un filo di olio extravergine di oliva
  • 500 g di carne di maiale, pecora o vitello a pezzetti
  • 400 g di patate a tocchetti
  • Pepe nero abbondante
  • Sale q.b.
  • 1 uovo per spennellare

Preparazione

  1. Impastare la semola con acqua tiepida, un filo di olio e un pizzico di sale fino a ottenere un panetto sodo ed elastico; lasciarlo riposare coperto per trenta minuti.

  2. Rosolare la carne a pezzetti in una padella con un filo di olio, finché è ben colorita su tutti i lati.

  3. Unire le patate a tocchetti, salare e insaporire con abbondante pepe nero; cuocere a fuoco medio, mescolando, finché le patate iniziano ad ammorbidirsi.

  4. Lasciare intiepidire il ripieno

  5. Stendere la pasta di semola in una sfoglia non troppo sottile e disporla in una teglia unta, lasciando bordi sufficienti per la chiusura.

  6. Distribuire il ripieno di carne e patate sulla sfoglia e richiudere formando il fagottino, sigillando bene i bordi.

  7. Spennellare la superficie con l'uovo sbattuto per favorire la doratura.

  8. Cuocere in forno preriscaldato a 190 °C per circa 40-45 minuti, finché la crosta è dorata e croccante; servire tiepido, tagliato a porzioni.

La versione tradizionale prevede
  • semola di grano duro rimacinata
  • circa di acqua tiepida
  • Un filo di olio extravergine di oliva
  • carne di maiale, pecora o vitello a pezzetti
  • patate a tocchetti
  • Pepe nero abbondante
Cosa non prevede
  • Ripieno dolce: il pastizz di Rotonda è una preparazione salata
  • Formaggio in quantità rilevante nel ripieno tradizionale
Storia e origine

Un rustico delle occasioni conviviali

Rotonda, comune del Pollino lucano ai confini con la Calabria, conserva nel pastizz rutunnar una preparazione da forno legata alla disponibilità locale di carni ovine e suine e alla coltivazione della patata, prodotto simbolo dell'area.

Il fagottino di pasta racchiude un ripieno robusto, insaporito con abbondante pepe, pensato per essere condiviso in occasioni conviviali come fiere, feste patronali e ritrovi familiari, quando veniva cotto in grandi teglie per più commensali.

Le caratteristiche in breve

Fagottino di grandi dimensioni, spesso cotto in teglia e tagliato a porzioni.
Ripieno di carne a pezzetti, patate e abbondante pepe nero.
Pasta di semola robusta, capace di contenere un ripieno umido senza sfaldarsi.
Crosta dorata e croccante dopo la cottura al forno.

Domande frequenti

Il pastizz di Rotonda è un dolce?

No: nonostante rientri spesso fra le preparazioni da forno festive della zona, è un rustico salato a base di carne, patate e pepe, distinto dai dolci fritti o glassati tipici della Basilicata.

Che tipo di carne si usa?

Tradizionalmente maiale, pecora o vitello, secondo la disponibilità familiare; alcune varianti prediligono la sola carne ovina, coerente con la vocazione pastorale dell'area del Pollino.

Si può conservare il pastizz già cotto?

Si conserva in frigorifero per un paio di giorni e si riscalda in forno per mantenere la croccantezza della crosta; è comune anche consumarlo a temperatura ambiente il giorno successivo.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Regione Basilicata, Agricoltura, prodotti tipici e tradizioni alimentari lucane www.regione.basilicata.it. Consultato il 02 agosto 2026.
  • Accademia Italiana della Cucina, Ricettario delle cucine regionali italiane www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 02 agosto 2026.
  • Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, Voci enciclopediche di gastronomia e prodotti alimentari italiani www.treccani.it. Consultato il 02 agosto 2026.

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Ultima revisione editoriale: 02 agosto 2026.