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Amatriciana: storia, ingredienti e ricetta tradizionale

L'Amatriciana è un condimento a base di guanciale, pomodoro e Pecorino Romano, tradizionalmente servito con spaghetti o bucatini. Nasce nel territorio di Amatrice, sui Monti della Laga, e si diffonde a Roma tra Ottocento e Novecento.

Amatriciana romana tradizionale con pomodoro, guanciale e Pecorino Romano
Amatriciana romana tradizionale · Redazione Piatto Tipico · Licenza riservata — uso editoriale su Piatto Tipico
Origine
Amatrice, Rieti
Regione
Lazio
Categoria
Primi piatti
Certificazione
STG 2020
Formati
Spaghetti, bucatini
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale dell'Amatriciana

Ingredienti e procedimento per 4 persone.

4 porzioniPrep 15 minCottura 20 min

Ingredienti

Per 4 persone

  • 400 g di spaghetti o bucatini di grano duro
  • 150 g di guanciale del tipo amatriciano, in listarelle
  • 400 g di passata di pomodoro o pomodori pelati in pezzi
  • 60 g di Pecorino Romano DOP grattugiato
  • Un piccolo quantitativo di vino bianco secco, sufficiente per sfumare
  • 1 pezzetto di peperoncino (facoltativo)
  • Un filo di olio extravergine di oliva
  • Sale q.b. e, in alternativa al peperoncino, pepe nero

Preparazione

  1. Portare a bollore abbondante acqua per la cottura della pasta e salarla con moderazione.

  2. Scaldare un filo di olio extravergine di oliva in una padella capiente, come previsto dal disciplinare, e unire il guanciale a listarelle.

  3. Rosolare il guanciale a fuoco moderato finché è dorato e croccante: deve sciogliere il proprio grasso senza bruciare né friggere in eccesso di olio.

  4. Sfumare con un piccolo quantitativo di vino bianco secco e lasciare evaporare l'alcol.

  5. Togliere il guanciale dalla padella e tenerlo da parte

    Nel grasso rimasto aggiungere il peperoncino e la passata di pomodoro (o i pelati); salare con moderazione e cuocere per circa 8–10 minuti a fuoco medio.

  6. Cuocere gli spaghetti o i bucatini al dente e scolarli conservando parte dell'acqua di cottura.

  7. Rimettere il guanciale nel sugo, unire la pasta e saltare per un minuto, aggiungendo se serve poca acqua di cottura per legare.

  8. Fuori dal fuoco mantecare con abbondante Pecorino Romano DOP grattugiato. Servire subito con un'ulteriore spolverata di Pecorino.

Prodotti tipici utilizzati

Abbinamenti consigliati

La versione tradizionale prevede
  • spaghetti o bucatini di grano duro
  • guanciale del tipo amatriciano, in listarelle
  • passata di pomodoro o pomodori pelati in pezzi
  • Pecorino Romano DOP grattugiato
  • Un piccolo quantitativo di vino bianco secco, sufficiente per sfumare
  • peperoncino (facoltativo)
Cosa non prevede
  • Pancetta al posto del guanciale
  • Aglio (non previsto dal disciplinare STG)
  • Cipolla nella versione di Amatrice
  • Panna, latte o burro
  • Parmigiano al posto del Pecorino
Storia e origine

Da Amatrice a Roma

L'Amatriciana affonda le radici nella cucina pastorale dell'alto Lazio, area storicamente legata alla transumanza tra Monti della Laga e campagna romana. La sua matrice più antica è la gricia, condimento «bianco» a base di guanciale e Pecorino Romano. L'aggiunta del pomodoro, arrivato in Italia dopo la scoperta delle Americhe, si è affermata in area laziale nel corso del XIX secolo.

La ricetta si diffonde a Roma grazie alle trattorie aperte in città da osti e cuochi amatriciani tra Otto e Novecento. È in questo passaggio che l'Amatriciana entra stabilmente nella cucina romana, pur mantenendo l'origine reatina. Non va quindi presentata come piatto nato nella città di Roma.

  1. Origini
    Cucina pastorale dell'alto Lazio: la «gricia», antenata bianca dell'Amatriciana.
  2. XIX sec.
    Diffusione del pomodoro nell'area laziale e nascita della versione «rossa».
  3. Otto–Novecento
    Osti amatriciani portano la ricetta nelle trattorie di Roma.
  4. 2020
    Registrazione europea di «Amatriciana Tradizionale» come STG (Reg. UE 2020/395).

Le caratteristiche in breve

Sugo rosso saporito, con guanciale ben visibile e croccante.
Assenza di soffritto di aglio o cipolla nella preparazione conforme al disciplinare STG.
Uso di Pecorino Romano DOP o Pecorino del tipo amatriciano.
Formati tipici: spaghetti (tradizione amatriciana) e bucatini (tradizione romana), entrambi documentati.
Materie prime

Gli ingredienti spiegati

Guanciale del tipo amatriciano

È l'ingrediente identitario: la sua parte grassa, sciogliendosi, diventa il veicolo di sapore del sugo, mentre la parte magra resta croccante. Va tagliato in listarelle regolari perché rosolino in modo uniforme.

Pomodoro

Passata o pelati in pezzi danno acidità e struttura al condimento. La cottura è breve, per mantenere freschezza e colore; il concentrato non sostituisce il pomodoro fresco o conservato in polpa.

Pecorino Romano DOP o pecorino del tipo amatriciano

Porta sapidità e la nota lattica che chiude il piatto. Va grattugiato fine e aggiunto fuori dal fuoco, così da amalgamarsi al sugo senza formare grumi.

Olio extravergine di oliva

Il disciplinare della preparazione «Amatriciana Tradizionale» ne prevede una piccola quantità per avviare la rosolatura del guanciale. Serve solo come base iniziale: il grasso del sugo arriva poi dal guanciale stesso.

Vino bianco secco

Si usa in piccola quantità per sfumare il guanciale: pulisce il fondo di cottura e alleggerisce la componente grassa. L'alcol deve evaporare completamente.

Peperoncino o pepe

Fornisce la nota piccante che bilancia sapidità e acidità. Va dosato con misura, perché non deve coprire il profilo del guanciale e del Pecorino.

Guida pratica

Come riconoscere un'Amatriciana ben riuscita

  • Guanciale dorato, mai bruciato

    Le listarelle sono ambrate e croccanti sui bordi, senza aree scure o retrogusto amaro.

  • Pomodoro presente ma non liquido

    Il sugo vela la pasta e non lascia acqua rossa sul fondo del piatto.

  • Grasso ben amalgamato

    Il grasso del guanciale è integrato nel sugo, non separato in una patina oleosa in superficie.

  • Pecorino senza grumi

    Il formaggio è distribuito in modo uniforme, aggiunto fuori dal fuoco e non rappreso in filamenti.

  • Equilibrio dei sapori

    Sapidità, acidità del pomodoro e nota piccante restano distinguibili una accanto all'altra, senza che una prevalga.

Approfondimento

Spaghetti o bucatini?

Nella tradizione di Amatrice il formato di riferimento sono gli spaghetti: è quello indicato dalla ricetta condivisa dal Comune con l'Accademia Italiana della Cucina ed è il protagonista della sagra locale.

I bucatini si sono affermati soprattutto nelle trattorie romane, dove il foro centrale trattiene il sugo e restituisce una masticazione più decisa. Sono quindi pienamente tradizionali, ma nella declinazione cittadina della ricetta.

Rigatoni, mezze maniche e altri formati corti circolano come varianti contemporanee o semplicemente diffuse nella pratica domestica: sono legittime, ma non rappresentano il formato tradizionale principale.

Approfondimento

Amatriciana, matriciana e origine del nome

A Roma la ricetta è conosciuta anche come «matriciana», forma tradizionale del nome entrata nell'uso locale con la diffusione cittadina del piatto e ancora oggi leggibile su molti menu di trattoria.

Le due forme indicano la stessa preparazione e rimandano entrambe ad Amatrice. Sulle spiegazioni etimologiche circolano ipotesi diverse: nessuna è documentata in modo definitivo e non vanno presentate come certe.

Approfondimento

Dalla gricia all'Amatriciana

La gricia condivide con l'Amatriciana la base identitaria: guanciale rosolato e Pecorino Romano mantecato con l'acqua di cottura. È il condimento «bianco» da cui parte tutta la famiglia.

L'aggiunta del pomodoro è successiva e si afferma in area laziale nel corso del XIX secolo: da quel passaggio nasce la versione «rossa» che oggi chiamiamo Amatriciana.

La diffusione a Roma è legata a osti e cuochi provenienti dal territorio di Amatrice, che aprirono trattorie in città portando con sé ingredienti e ricette dell'alto Reatino.

Confronto

Versione di Amatrice e versione romana

Origine
Versione di Amatrice: Amatrice, alto Reatino (Lazio)
Versione romana: Trattorie di Roma, dopo la diffusione cittadina della ricetta
Formato di pasta
Versione di Amatrice: Spaghetti
Versione romana: Bucatini
Cipolla
Versione di Amatrice: Non prevista
Versione romana: Ammessa in piccola quantità da alcune ricette storiche
Guanciale
Versione di Amatrice: Guanciale del tipo amatriciano
Versione romana: Guanciale, stessa base identitaria
Pecorino
Versione di Amatrice: Pecorino Romano DOP o pecorino del tipo amatriciano
Versione romana: Pecorino Romano DOP
Rapporto con il disciplinare STG
Versione di Amatrice: Conforme alla preparazione «Amatriciana Tradizionale»
Versione romana: Tradizione da trattoria: legittima, ma fuori dal disciplinare

La versione romana non è una versione sbagliata: è una declinazione cittadina consolidata, che però non rientra nella preparazione certificata STG.

In cucina

Errori e soluzioni

  1. 01
    Guanciale bruciato

    Conseguenza: Il sugo prende un retrogusto amaro che non si corregge più.

    Soluzione: Rosolare a fuoco moderato, mescolando, e togliere il guanciale appena è dorato e croccante.

  2. 02
    Quantità eccessiva di olio

    Conseguenza: Il condimento diventa unto e il grasso si separa dal sugo.

    Soluzione: Usare solo il filo di olio previsto per avviare la rosolatura: il resto del grasso lo rilascia il guanciale.

  3. 03
    Pomodoro cotto troppo a lungo

    Conseguenza: Il sugo perde freschezza e acidità e vira su un sapore cotto e piatto.

    Soluzione: Limitare la cottura a 8–10 minuti a fuoco medio, il tempo necessario a restringere leggermente.

  4. 04
    Pecorino aggiunto a temperatura troppo elevata

    Conseguenza: Le proteine del Pecorino coagulano e formano grumi filamentosi.

    Soluzione: Mantecare fuori dal fuoco, aggiungendo poca acqua di cottura per stemperare il formaggio.

  5. 05
    Eccesso di sale

    Conseguenza: Guanciale e Pecorino sono già molto sapidi: il piatto risulta sbilanciato.

    Soluzione: Salare l'acqua di cottura con moderazione e assaggiare il sugo prima di correggere.

  6. 06
    Pancetta, aglio o cipolla in una ricetta dichiarata conforme alla STG

    Conseguenza: La preparazione esce dal disciplinare e non può essere presentata come «Amatriciana Tradizionale».

    Soluzione: Restare su guanciale, pomodoro, Pecorino, olio, vino bianco e peperoncino; le varianti vanno dichiarate come tali.

Curiosità

Dopo il terremoto del Centro Italia del 2016, molti ristoranti in Italia e all'estero hanno inserito «Spaghetti all'Amatriciana» in menu devolvendone parte del prezzo alla ricostruzione di Amatrice.
La Sagra degli Spaghetti all'Amatriciana di Amatrice è documentata fin dagli anni Sessanta del Novecento ed è considerata una delle sagre gastronomiche italiane più conosciute.

Abbinamenti

Cesanese del Piglio DOCG: rosso laziale di corpo medio, adatto alla sapidità del guanciale e alla nota acida del pomodoro.
Frascati Superiore DOCG: bianco strutturato del Lazio per un abbinamento in contrasto.

Domande frequenti

Qual è la ricetta originale dell'Amatriciana?

Il riferimento più autorevole è la ricetta condivisa dal Comune di Amatrice con l'Accademia Italiana della Cucina, ripresa dal disciplinare europeo: guanciale, un filo di olio extravergine, vino bianco per sfumare, pomodoro, Pecorino e peperoncino, serviti con spaghetti.

L'Amatriciana vuole la cipolla?

No, non nella preparazione conforme al disciplinare. Alcune ricette storiche romane la ammettono in piccola quantità: è una variante cittadina, non un errore, ma va dichiarata come tale.

Si usa aglio nell'Amatriciana?

L'aglio non è previsto. Il profumo del piatto nasce dal guanciale rosolato e dal peperoncino, non da un soffritto aromatico.

Si può usare la pancetta?

No, se si vuole rispettare la tradizione amatriciana e il disciplinare. La pancetta ha una struttura di grasso e un aroma differenti e cambia sensibilmente il risultato in padella.

Meglio spaghetti o bucatini?

Dipende dalla tradizione che si segue: spaghetti ad Amatrice, bucatini nelle trattorie romane. Entrambi sono documentati; i formati corti restano varianti diffuse ma non tradizionali in senso stretto.

Quale pomodoro si usa?

Passata di pomodoro o pomodori pelati spezzettati, cotti brevemente. Il concentrato non è un sostituto: usato in quantità rilevante appesantisce il sugo e ne altera l'acidità.

Che cosa significa Amatriciana Tradizionale STG?

È la denominazione registrata nel 2020 dall'Unione Europea come Specialità Tradizionale Garantita (Reg. di esecuzione UE 2020/395). Riguarda la preparazione conforme al disciplinare — ingredienti, dosi e metodo — e non certifica automaticamente ogni piatto servito come amatriciana.

Qual è la differenza tra Amatriciana e gricia?

La gricia è la versione «bianca»: guanciale e Pecorino Romano, senza pomodoro. L'Amatriciana aggiunge il pomodoro a quella stessa base, con olio, vino bianco e peperoncino.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Unione Europea, Regolamento di esecuzione (UE) 2020/395 — registrazione «Amatriciana Tradizionale» come STG eur-lex.europa.eu. Consultato il 27 luglio 2026. Fonte primaria del riconoscimento STG e del disciplinare europeo.
  • Gazzetta ufficiale dell'Unione Europea, Documento unico — «Amatriciana Tradizionale» (STG) eur-lex.europa.eu. Consultato il 27 luglio 2026. Ingredienti previsti e disciplinare di produzione della preparazione STG.
  • Turismo Roma — Roma Capitale, Sette piatti della tradizione per un vero pranzo romano www.turismoroma.it. Consultato il 27 luglio 2026. Diffusione a Roma della ricetta e ruolo delle trattorie amatriciane.
  • Comune di Amatrice, La ricetta della vera Amatriciana www.comune.amatrice.rieti.it. Consultato il 27 luglio 2026. Ricetta di riferimento del Comune, sottoscritta con l'Accademia Italiana della Cucina.

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