Frascati Superiore DOCG: il grande bianco dei Castelli Romani
Il Frascati Superiore è una Denominazione di Origine Controllata e Garantita riconosciuta nel 2011, distinta dal Frascati DOC per requisiti qualitativi più rigorosi: rese di uva per ettaro inferiori, gradazione alcolica minima più elevata, obbligo di imbottigliamento nella zona di produzione.

Caratteristiche del prodotto
- Colore giallo paglierino con riflessi dorati, più intenso rispetto al Frascati DOC.
- Profumo ampio, con note floreali (biancospino, ginestra), fruttate (mela, pera, agrumi) e leggeri richiami minerali dei suoli vulcanici.
- Sapore secco, sapido, di buon corpo e struttura, con finale persistente.
- Titolo alcolometrico minimo 12% vol (12,5% per la tipologia Riserva).
- Tipologie: Frascati Superiore DOCG e Frascati Superiore DOCG Riserva.
Territorio di produzione
- Stessa area del Frascati DOC: comuni di Frascati, Grottaferrata, Monte Porzio Catone, Monte Compatri e parti del territorio di Roma, in provincia di Roma.
- Suoli di origine vulcanica dei Colli Albani.
- Esposizioni collinari tra 100 e 500 m s.l.m., con buona ventilazione.
Materie prime
- Malvasia bianca di Candia e/o Malvasia del Lazio (Puntinata) minimo 70%.
- Trebbiano toscano, Trebbiano giallo, Bombino bianco, Bellone e Greco fino al 30%.
- Rese massime di uva per ettaro inferiori rispetto al Frascati DOC.
Lavorazione
- Selezione più rigorosa dei grappoli in vigna e in cantina.
- Fermentazione a temperatura controllata; possibile affinamento sur lie.
- Per la tipologia Riserva è previsto un periodo minimo di affinamento prima dell'immissione al consumo.
- Imbottigliamento obbligatorio nella zona di produzione (regola di zonazione DOCG).
Stagionatura
- Frascati Superiore DOCG: affinamento breve, consumo consigliato entro 2–3 anni.
- Frascati Superiore DOCG Riserva: minimo di affinamento previsto dal disciplinare, adatto a un consumo entro 4–5 anni.
Disciplinare
- DOCG riconosciuta con decreto 20 settembre 2011 (Gazzetta Ufficiale).
- Requisiti più severi rispetto alla DOC: rese massime inferiori, gradazione alcolica minima più elevata, imbottigliamento in zona.
- Tutela affidata al Consorzio Tutela Denominazioni Vini Frascati.
Utilizzo nella cucina tradizionale
- Vino da tutto pasto della cucina romana e laziale.
- Ottimo con antipasti di terra e di mare, primi di pesce, carni bianche, fritti misti, formaggi freschi e mediamente stagionati.
- La versione Riserva sostiene primi piatti strutturati (cacio e pepe, carbonara), pesce al forno e formaggi di media stagionatura.
Piatti da abbinare
Abbinamento tradizionaleAbbacchio alla scottadito
Costolette di Abbacchio Romano IGP grigliate rapidamente su brace ardente, con olio EVO, sale, rosmarino e limone.
Roma · Lazio
Abbinamento tradizionaleAmatriciana
Sugo di guanciale, pomodoro e Pecorino Romano nato ad Amatrice: dal 2020 la preparazione tradizionale è riconosciuta come STG dall'Unione Europea.
Amatrice · Lazio
Abbinamento tradizionaleCacio e pepe
Primo piatto romano di pasta, Pecorino Romano e pepe nero: la crema nasce dall'emulsione con l'acqua di cottura, senza panna né burro.
Roma · Lazio
Abbinamento tradizionaleFiletti di baccalà alla romana
Filetti di baccalà in pastella leggera fritti in olio profondo: classico delle friggitorie storiche del centro di Roma.
Roma · Lazio
Abbinamento tradizionaleGnocchi alla romana
Dischi di semolino cotto nel latte, gratinati in forno con burro e Pecorino Romano: il piatto del giovedì delle trattorie romane.
Roma · Lazio
Abbinamento tradizionaleMinestra di arzilla e broccoli
Primo di magro della Vigilia di Natale romana: brodo di razza chiodata (arzilla), cimette di broccolo romanesco e pasta corta.
Roma · Lazio
Conservazione
- Ambiente fresco (12–14 °C), buio, umidità controllata, bottiglia orizzontale.
- Servire a 10–12 °C in calici da vino bianco strutturato.
Curiosità
Insieme al Cannellino di Frascati, il Frascati Superiore è stato promosso a DOCG nel 2011, portando i Castelli Romani nel novero delle grandi denominazioni bianche italiane.
La zonazione DOCG impone l'imbottigliamento in zona per garantire tracciabilità e tutela dell'identità territoriale.
Domande frequenti
- Cosa cambia rispetto al Frascati DOC?
- Il Frascati Superiore DOCG richiede rese di uva per ettaro inferiori, un titolo alcolometrico minimo più alto e l'imbottigliamento in zona. Ne risulta un vino più strutturato e longevo.
- Che cos'è la Riserva?
- È la tipologia superiore che prevede un periodo minimo di affinamento in cantina, con un profilo aromatico più complesso.
- Con quali piatti abbinarlo?
- Perfetto con la cucina romana di trattoria: cacio e pepe, carbonara, saltimbocca, carciofi alla romana. Si abbina anche a pesce e formaggi di media stagionatura.
Fonti
- MASAF — Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco nazionale delle DOP e IGP dei vini italiani — www.masaf.gov.it. Consultato il 27 luglio 2026.
- Regione Lazio — Assessorato Agricoltura, Le denominazioni dei vini del Lazio — www.regione.lazio.it. Consultato il 27 luglio 2026.
- Federdoc — Confederazione Nazionale dei Consorzi Volontari per la Tutela delle Denominazioni dei Vini Italiani, Registro dei Consorzi di tutela vini a denominazione — www.federdoc.com. Consultato il 27 luglio 2026.
- Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, Decreto 20 settembre 2011 — Riconoscimento DOCG Frascati Superiore e Cannellino di Frascati — www.gazzettaufficiale.it. Consultato il 27 luglio 2026.
- Ministero dell'Agricoltura (MASAF), Frascati Superiore DOP — disciplinare di produzione — www.masaf.gov.it. Consultato il 27 luglio 2026.
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