
Carbonara
Pasta con guanciale, uova, Pecorino Romano e pepe nero: il piatto simbolo della cucina romana.
Scopri la CarbonaraScopri la cucina laziale tra tradizione romana, ricette contadine, prodotti del territorio, dolci, vini e itinerari gastronomici nelle province e nei borghi della regione.

Il Lazio comprende cinque province — Roma, Viterbo, Rieti, Frosinone e Latina — e sei territori gastronomici riconoscibili: Roma, i Castelli Romani, la Tuscia, la Sabina e l'Amatriciano, la Ciociaria e l'Agro Pontino con il litorale.
La cucina laziale non coincide con la sola cucina romana: unisce la trattoria di Roma alla cucina pastorale della Sabina e dell'Amatriciano, alle tradizioni contadine di Tuscia e Ciociaria e alla cucina di mare del litorale, tra Gaeta e Sperlonga. Sono numerosi i prodotti tutelati con marchi DOP, IGP e PAT: dal Pecorino Romano DOP alla Porchetta di Ariccia IGP, dal Pane di Genzano IGP alle Olive di Gaeta.

Pasta con guanciale, uova, Pecorino Romano e pepe nero: il piatto simbolo della cucina romana.
Scopri la Carbonara
Sugo di guanciale, pomodoro e Pecorino Romano nato ad Amatrice: dal 2020 la preparazione tradizionale è riconosciuta come STG dall'Unione Europea.
Scopri l'Amatriciana
Primo piatto romano di pasta, Pecorino Romano e pepe nero: la crema nasce dall'emulsione con l'acqua di cottura, senza panna né burro.
Scopri il Cacio e pepe
Crocchetta di riso al sugo con cuore di mozzarella, impanata e fritta: simbolo dello street food romano.
Scopri il Supplì romano
Fettine di vitello con prosciutto crudo e salvia cotte in padella con burro e vino bianco.
Scopri il Saltimbocca alla romana
Costolette di Abbacchio Romano IGP grigliate rapidamente su brace ardente, con olio EVO, sale, rosmarino e limone.
Scopri l'Abbacchio alla scottadito
DOPFormaggio a pasta dura di latte intero di pecora, prodotto in Sardegna, Lazio e provincia di Grosseto secondo disciplinare DOP.
Leggi la scheda: Pecorino Romano DOP
IGPSuino intero disossato, aromatizzato con sale, pepe, aglio e rosmarino, cotto in forno tradizionale ad Ariccia, ai Castelli Romani. IGP dell'Unione Europea dal 2011.
Leggi la scheda: Porchetta di Ariccia IGP
IGPPane a lievitazione naturale prodotto a Genzano di Roma, con crosta scura e mollica alveolata. Primo pane italiano riconosciuto IGP (1997).
Leggi la scheda: Pane Casareccio di Genzano IGP
IGPProsciutto crudo stagionato ad Amatrice e nel Reatino, IGP dal 2011. Colore rosso vivo, sapore sapido ma equilibrato.
Leggi la scheda: Prosciutto Amatriciano IGP
DOPNocciola delle cultivar Tonda Gentile Romana e Nocchione coltivate nei Monti Cimini e nella provincia di Viterbo. DOP dell'Unione Europea dal 2009.
Leggi la scheda: Nocciola Romana DOP
DOPOliva da tavola della cultivar Itrana in salamoia, coltivata nei territori pontini e del Sud Pontino. DOP dell'Unione Europea dal 2015.
Leggi la scheda: Oliva di Gaeta DOPPrimi, secondi, contorni e street food della cucina regionale.
30 contenuti disponibili
Formaggi, salumi, pani, oli e prodotti agricoli del territorio.
45 contenuti disponibili
Dolci tradizionali, preparazioni delle feste e specialità locali.
5 contenuti disponibili
Vini DOC, DOCG e produzioni vitivinicole della regione.
5 contenuti disponibili
Amari, liquori, rosoli e distillati della tradizione regionale.
6 contenuti disponibili
Percorsi tra città, borghi e territori del gusto.
3 contenuti disponibili

La capitale delle trattorie e dei primi romani: carbonara, cacio e pepe, supplì.

Area vulcanica a sud di Roma: fraschette, porchetta e vini bianchi.

Alto Lazio viterbese: nocciole, castagne, lenticchie e oli DOP.

Reatino olivicolo e pastorale, patria dell'olio Sabina DOP e dell'amatriciana.

Frosinone e Valle di Comino: formaggi DOP, legumi e Cesanese del Piglio.

Costa tirrenica e pianura pontina: olive, mozzarelle di bufala e pesce.

L'itinerario attraversa Roma per rioni, non per monumenti: Testaccio ed ex Mattatoio per il quinto quarto (coda alla vaccinara, pajata, trippa), il Ghetto per i carciofi alla giudia, Trastevere e Monti per le quattro paste del canone romano — cacio e pepe, gricia, carbonara e amatriciana, quest'ultima nata ad Amatrice, oggi provincia di Rieti — Prati e il Mercato Trionfale per il confronto fra pizza tonda romana e pizza al taglio, infine i Castelli Romani per la porchetta di Ariccia IGP e il Frascati DOC. Ogni tappa segna un confine preciso: il Ghetto non è Testaccio, la gricia non è la carbonara, e il Cesanese del Piglio DOCG appartiene alla Ciociaria, non ai Castelli. Due-tre giorni bastano a percorrerlo senza sovrapposizioni.
Roma centro storico e Trastevere 1 giorno intero (colazione, pranzo, aperitivo, cena)
Scopri l'itinerario di Roma centro storico e Trastevere
I Castelli Romani, area vulcanica a sud di Roma affacciata sui laghi di Albano e di Nemi, sono uno dei territori gastronomici più riconoscibili del Lazio, grazie a un terroir vulcanico che ha favorito viticoltura e allevamento suino fin dall'epoca romana. L'itinerario, percorribile in una giornata, collega Ariccia, Genzano, Frascati e i comuni limitrofi lungo l'asse delle tre denominazioni simbolo del territorio: Porchetta di Ariccia IGP, Pane Casareccio di Genzano IGP e vini Frascati DOC, con soste nelle fraschette, le osterie tradizionali della zona.
Castelli Romani (Ariccia, Genzano, Frascati) 1 giorno (pranzo e cena)
Scopri l'itinerario di Castelli Romani
La Ciociaria e il Sud Lazio restano un territorio gastronomico poco raccontato rispetto a Roma e ai Castelli, ma concentrano quattro denominazioni protette in una manciata di valli: il Pecorino di Picinisco DOP della Val di Comino, il Fagiolo Cannellino di Atina DOP, il Peperone di Pontecorvo DOP della valle del Liri e il Cesanese del Piglio DOCG, unica DOCG rossa del Lazio. È una cucina di pastori, orti e vigne di montagna, dove i piatti restano quelli della tradizione contadina: zuppe di legumi, formaggi di latte crudo, salumi ciociari e carni alla brace. Il percorso segue le valli da nord-est a sud-ovest, dal Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise fino alla valle dell'Aniene, ed è pensato per chi vuole visitare piccoli produttori più che ristoranti: caseifici, aziende agricole e cantine familiari, spesso aperte solo su prenotazione.
Ciociaria (Frosinone) e Sud Lazio 1–2 giorni (weekend consigliato)
Scopri l'itinerario di CiociariaI quattro primi romani — Carbonara, Cacio e pepe, Amatriciana e Gricia — sono i simboli, insieme a Saltimbocca alla romana, Carciofi alla romana, Supplì e Abbacchio alla scottadito.
Tra i più noti: Pecorino Romano DOP, Ricotta Romana DOP, Nocciola Romana DOP, Porchetta di Ariccia IGP, Pane Casareccio di Genzano IGP, Prosciutto Amatriciano IGP, Oliva di Gaeta DOP e oli Sabina DOP e Canino DOP.
I bianchi dei Castelli Romani (Frascati DOC e Frascati Superiore DOCG), il Cesanese del Piglio DOCG in Ciociaria, l'Est! Est!! Est!!! di Montefiascone DOC e l'Aleatico di Gradoli DOC nella Tuscia.
Nelle fraschette dei Castelli si mangia Porchetta di Ariccia IGP con Pane Casareccio di Genzano IGP, olive di Gaeta, salumi e formaggi, chiudendo con un bicchiere di Frascati DOC.
Sei aree principali: Roma, Castelli Romani, Tuscia (Viterbo), Sabina e Amatriciano (Rieti), Ciociaria (Frosinone) e Agro Pontino con litorale (Latina).
I dolci simbolo sono il Maritozzo con la panna, i bignè di San Giuseppe, il pangiallo romano, le ciambelle al vino dei Castelli e i tozzetti alla nocciola della Tuscia.
Riso al sugo con cuore di mozzarella contro riso allo zafferano con ripieni strutturati: due fritti di riso profondamente diversi.