Archivio regionale · Emilia-Romagna

Vini tipici dell'Emilia-Romagna

Lambruschi della pianura modenese e reggiana, Pignoletto dei Colli Bolognesi, Sangiovese e Albana di Romagna, Gutturnio e Ortrugo dei Colli Piacentini: la mappa dei vini regionali.

Tagliere di sfoglia tirata a mano con tortellini e tagliatelle, Parmigiano Reggiano e prosciutto crudo su un tavolo di legno emiliano

9 schede pubblicate in questo archivio

Lambrusco di Sorbara DOC
Vini

Lambrusco di Sorbara DOC

Modena e le terre del Balsamico

Rosso frizzante modenese dal colore scarico e dalla spuma rosata, teso e agrumato: il più «bianco» dei lambruschi.

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Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOC
Vini

Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOC

Modena e le terre del Balsamico

Lambrusco delle colline modenesi, colore cupo, tannino percepibile e spuma consistente: ideale con gnocco fritto e salumi.

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Lambrusco Salamino di Santa Croce DOC
Vini

Lambrusco Salamino di Santa Croce DOC

Modena e le terre del Balsamico

Vino della Bassa modenese da uve Salamino, dal frutto pieno e dalla beva succosa, a metà strada fra Sorbara e Grasparossa.

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Colli Bolognesi Pignoletto DOCG
Vini

Colli Bolognesi Pignoletto DOCG

Bianco dei colli bolognesi da uve Grechetto gentile (localmente Pignoletto), asciutto e sapido, prodotto fermo o spumante.

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Romagna Albana DOCG
Vini

Romagna Albana DOCG

Ravenna e la Romagna interna

Primo bianco italiano a ottenere la DOCG, nel 1987: si produce secco, amabile, dolce e passito, con struttura e nota tannica insolita per un bianco.

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Romagna Sangiovese DOC
Vini

Romagna Sangiovese DOC

Ravenna e la Romagna interna

Rosso simbolo della Romagna collinare, con menzioni comunali (Predappio, Bertinoro, Modigliana e altre) che ne distinguono i terroir.

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Gutturnio DOC
Vini

Gutturnio DOC

Piacenza e i colli piacentini

Rosso dei Colli Piacentini da Barbera e Croatina, prodotto fermo, frizzante o superiore: il nome richiama la coppa romana ritrovata a Veleia.

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Ortrugo dei Colli Piacentini DOC
Vini

Ortrugo dei Colli Piacentini DOC

Piacenza e i colli piacentini

Bianco piacentino da uva autoctona Ortrugo, fresco e sapido, molto spesso frizzante: classico aperitivo con salumi DOP locali.

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Malvasia dei Colli Piacentini DOC
Vini

Malvasia dei Colli Piacentini DOC

Piacenza e i colli piacentini

Bianco aromatico da Malvasia di Candia aromatica, nelle versioni secca, frizzante e dolce, tipico delle vallate piacentine.

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Da Piacenza a Rimini: una regione lunga, quattro mondi

L'Emilia-Romagna è una fascia lunga oltre 250 chilometri e la sua carta dei vini cambia da un capo all'altro. All'estremo occidentale i Colli Piacentini, di impronta padana e lombarda, con il Gutturnio DOC da Barbera e Croatina e i bianchi Ortrugo e Malvasia dei Colli Piacentini, quasi sempre frizzanti.

Al centro il territorio dei Lambruschi modenesi, poi i colli bolognesi con il Pignoletto DOCG da Grechetto gentile, infine la Romagna collinare con Sangiovese e Albana. Sono quattro sistemi produttivi diversi, che condividono soltanto la vocazione a vini pensati per accompagnare una cucina grassa.

I tre Lambruschi non sono intercambiabili

Lambrusco è il nome di una famiglia di vitigni, non di un vino solo. Il Lambrusco di Sorbara DOC ha colore scarico e spuma rosata, acidità tesa e note agrumate: è il più snello dei tre. Il Grasparossa di Castelvetro DOC nasce sulle colline modenesi e ha colore cupo, tannino percepibile e spuma consistente.

Il Salamino di Santa Croce DOC sta in mezzo: frutto pieno, beva succosa, tipico della Bassa modenese. La scelta dipende dal piatto — il Grasparossa regge lo gnocco fritto e i salumi, il Sorbara si abbina meglio ai primi e ai fritti — e per orientarsi conviene confrontarli con i piatti tipici emiliano-romagnoli.

La Romagna: Albana e Sangiovese

La Romagna Albana DOCG è stata nel 1987 il primo vino bianco italiano a ottenere la DOCG. Si produce secco, amabile, dolce e passito: l'uva Albana ha buccia spessa e ricca di sostanze polifenoliche, cosa che le consente strutture inusuali per un bianco e la rende adatta anche alle macerazioni.

Il Romagna Sangiovese DOC prevede invece menzioni comunali — Predappio, Bertinoro, Modigliana e altre — che identificano sottozone collinari con suoli e altitudini diverse. È il modo con cui la denominazione riconosce che il Sangiovese romagnolo cambia in modo netto da una vallata all'altra.

Frizzante non vuol dire semplice

Buona parte dei vini di questo archivio è frizzante: Lambruschi, Ortrugo, Malvasia piacentina, Pignoletto nelle versioni mosse. Non è un ripiego commerciale ma una scelta funzionale: l'anidride carbonica e l'acidità puliscono il palato da salumi, formaggi stagionati e paste ripiene, che sono il cuore della tavola regionale.

Per completare il quadro delle produzioni conviene guardare anche l'archivio dei prodotti tipici dell'Emilia-Romagna e i distillati e amari regionali, che chiudono lo stesso pasto.

Fonti e approfondimenti
  • MASAF, Disciplinari di produzione dei vini DOP e IGP www.masaf.gov.it. Consultato il 12 agosto 2026. Base normativa di vitigni, zone di produzione e tipologie delle denominazioni citate.
  • Commissione europea, eAmbrosia — registro delle indicazioni geografiche ec.europa.eu. Consultato il 12 agosto 2026. Verifica delle denominazioni DOP, IGP, DOC e DOCG citate.
  • Regione Emilia-Romagna, Agricoltura, caccia e pesca — vitivinicoltura regionale agricoltura.regione.emilia-romagna.it. Consultato il 12 agosto 2026. Inquadramento delle aree viticole e delle denominazioni regionali.

Domande frequenti