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Amarene Brusche di Modena IGP: confettura senza addensanti
Le Amarene Brusche di Modena IGP sono una confettura ottenuta da amarene della zona modenese e zucchero, cotta a fuoco diretto e senza addensanti, conservanti o coloranti. Il gusto è agrodolce, con l'acidità tipica dell'amarena brusca.
Caratteristiche del prodotto
- Colore rosso bruno intenso.
- Consistenza densa ma non gelatinosa, con pezzi di frutta riconoscibili.
- Profumo di amarena cotta.
- Sapore agrodolce, con acidità marcata rispetto alle confetture comuni.
Territorio di produzione
- Zona di produzione individuata dal disciplinare nella provincia di Modena e in comuni limitrofi.
- La coltivazione dell'amarena è tradizionalmente diffusa nelle campagne modenesi.
Materie prime
- Amarene delle varietà brusche ammesse dal disciplinare.
- Zucchero.
- Nessun addensante, conservante, colorante o aroma aggiunto.
Lavorazione
- Le amarene vengono raccolte a maturazione e denocciolate.
- La frutta è cotta a fuoco diretto con lo zucchero, in caldaia aperta.
- La concentrazione avviene per evaporazione, senza pectine aggiunte.
- Il prodotto caldo viene invasettato e pastorizzato secondo le prescrizioni.
Stagionatura
- Non prevista: la conservabilità deriva dalla concentrazione zuccherina e dal trattamento termico.
- Il prodotto si mantiene a lungo nel vasetto integro.
Disciplinare
- Indicazione Geografica Protetta registrata a livello europeo.
- Il disciplinare definisce zona, varietà di amarena, rapporto frutta-zucchero e divieto di additivi.
- Le confetture di amarene generiche non possono usare la denominazione.
Utilizzo nella cucina tradizionale
- Nelle crostate e nei dolci di pasta frolla.
- Su ricotta, formaggi freschi e Squacquerone di Romagna DOP.
- Con formaggi stagionati come il Parmigiano Reggiano DOP.
- Come farcitura di ciambelle, bensone e torte da colazione.
Conservazione
- Vasetto integro: in luogo fresco e asciutto.
- Dopo l'apertura: in frigorifero, da consumare in tempi brevi.
- L'assenza di conservanti richiede attenzione all'igiene del cucchiaio.
Domande frequenti
- Perché si chiamano «brusche»?
- Il termine dialettale indica l'acidità dell'amarena utilizzata, che resta percepibile anche dopo la cottura con lo zucchero.
- Contengono addensanti?
- No: il disciplinare vieta addensanti, conservanti e coloranti. La densità deriva dalla sola concentrazione per evaporazione.
- Come si usano in pasticceria?
- Sono la farcitura tradizionale delle crostate modenesi e si abbinano bene a ricotta, formaggi freschi e dolci da forno.
Fonti
- Commissione Europea — eAmbrosia, Amarene Brusche di Modena IGP — Registro europeo DOP/IGP — ec.europa.eu. Consultato il 30 luglio 2026.
- Fondazione Qualivita, Atlante Qualivita delle produzioni agroalimentari e vitivinicole DOP, IGP e STG — www.qualivita.it. Consultato il 30 luglio 2026.
- Regione Emilia-Romagna — Assessorato Agricoltura, Elenco regionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) dell'Emilia-Romagna — agricoltura.regione.emilia-romagna.it. Consultato il 30 luglio 2026.
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