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Burrata di Andria IGP: territorio, disciplinare e riconoscimento europeo

La Burrata di Andria IGP è un formaggio fresco a pasta filata composto da un involucro esterno di pasta filata (simile alla mozzarella) e da un cuore interno di stracciatella e panna. Ha ottenuto il riconoscimento IGP dell'Unione Europea con il Regolamento (UE) 2016/2103. L'area di produzione IGP corrisponde all'intera Regione Puglia, con Andria come culla storica: il primo produttore documentato è la famiglia Bianchino, ad Andria, nei primi anni Trenta del Novecento.

Burrata di Andria IGP aperta su foglia di fico con stracciatella cremosa e pomodorini
Burrata di Andria IGP aperta con stracciatella cremosa.

Caratteristiche del prodotto

  • Forma sferica o ovoidale, colore bianco porcellanato, superficie liscia e lucida.
  • Involucro esterno di pasta filata (sottile «sacchetto») di 2-3 mm di spessore.
  • Cuore interno di stracciatella (sfilacci di pasta filata) e panna fresca.
  • Peso variabile: pezzature da 100, 250, 500 g fino a 1 kg.
  • Al taglio rilascia il ripieno cremoso: consistenza morbidissima e sapore delicato.
  • Confezionata in involucro protettivo con proprio liquido di governo.

Territorio di produzione

  • Area di produzione IGP: intera Regione Puglia (province di Bari, Barletta-Andria-Trani, Brindisi, Foggia, Lecce, Taranto).
  • Culla storica: città di Andria (Barletta-Andria-Trani), dove la burrata è stata inventata nei primi anni Trenta del Novecento.
  • Il Consorzio di Tutela della Burrata di Andria IGP ha sede ad Andria e coordina i produttori dell'area IGP.

Materie prime

  • Latte vaccino di stalla, intero o pastorizzato.
  • Panna fresca di latte vaccino (per il cuore di stracciatella).
  • Caglio, fermenti lattici, sale marino.
  • Il disciplinare non prevede al momento l'uso obbligatorio di latte crudo né limita geograficamente la provenienza del latte, purché nel rispetto degli standard di qualità.

Lavorazione

  1. Preparazione della pasta filata: cagliata di latte vaccino filata in acqua bollente e modellata in un piccolo sacchetto.
  2. Preparazione del ripieno: sfilacci di pasta filata (stracciatella) mescolati a panna fresca in giuste proporzioni.
  3. Chiusura: il sacchetto di pasta filata viene farcito con il ripieno e chiuso a nodo sulla sommità.
  4. Confezionamento del prodotto ancora tiepido nel proprio liquido di governo.

Stagionatura

  • La Burrata di Andria IGP è prodotto fresco: va consumata entro pochi giorni dalla produzione.
  • Non ha stagionatura: la qualità organolettica ottimale è nelle prime 24-48 ore.
  • Il disciplinare prevede la data di scadenza in etichetta e la conservazione refrigerata (0-4 °C).

Disciplinare

  • La Burrata di Andria è tutelata dal Regolamento di esecuzione (UE) 2016/2103 della Commissione, del 21 novembre 2016, che ne ha riconosciuto la IGP a livello europeo.
  • Il disciplinare definisce area geografica di produzione (intera Regione Puglia), caratteristiche organolettiche, metodo di lavorazione, marchiatura ed etichettatura.
  • Il controllo è affidato a un organismo indipendente autorizzato dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste.

Utilizzo nella cucina tradizionale

  • Consumata cruda come antipasto: intera, tagliata al momento, con olio EVO pugliese e pane di Altamura DOP.
  • Abbinata a pomodorini freschi (San Marzano DOP o pomodorini del Piennolo), rucola, prosciutto crudo, acciughe del Cantabrico.
  • Servita su focaccia barese calda: uno degli abbinamenti classici della cucina pugliese contemporanea.
  • Ingrediente di primi piatti «a crudo»: pasta lunga con burrata, pomodorini crudi e basilico; risotti mantecati con burrata a fine cottura.
  • Non è formaggio da cottura: il calore ne distrugge la struttura cremosa del cuore.

Conservazione

  • Conservare in frigorifero a 0-4 °C, sempre immersa nel proprio liquido di governo.
  • Prima del consumo portare a temperatura ambiente per 20-30 minuti, per esprimere pienamente cremosità e sapore.
  • Non congelare: il congelamento altera irrimediabilmente la struttura del cuore di stracciatella.
  • Consumare preferibilmente entro pochi giorni dall'acquisto, rispettando la data di scadenza.

Curiosità

La burrata è stata inventata nella masseria Bianchino, ad Andria, nei primi anni Trenta del Novecento, come modo per riutilizzare i ritagli di pasta filata unendoli alla panna in un sacchetto di mozzarella.

Il termine «burrata» deriva dal contenuto burroso e cremoso del cuore.

La Burrata di Andria è stata la prima burrata a ottenere una IGP dell'Unione Europea.

Domande frequenti

Che differenza c'è tra burrata e stracciatella?
La stracciatella è il ripieno cremoso interno, composto da sfilacci di pasta filata e panna. La burrata è il prodotto completo: sacchetto esterno di pasta filata farcito con stracciatella. La stracciatella pugliese è venduta anche in vaschetta come prodotto a sé stante.
Che differenza c'è tra Burrata di Andria IGP e altre burrate?
La Burrata di Andria IGP è tutelata dal Regolamento (UE) 2016/2103, prodotta secondo disciplinare nell'area della Regione Puglia. Le altre burrate («burrata pugliese», «burrata generica») non hanno riconoscimento IGP e non sono soggette allo stesso disciplinare.
Va servita fredda?
No, meglio a temperatura ambiente: 20-30 minuti fuori dal frigorifero prima del consumo permettono di apprezzare la piena cremosità e i profumi lattici.
Si può cuocere?
No, la burrata non è formaggio da cottura: il calore distrugge la struttura del cuore di stracciatella. Va aggiunta a crudo a fine cottura su primi piatti o pizze.
Come riconoscere il prodotto originale?
Cercare in etichetta il marchio del Consorzio di Tutela della Burrata di Andria IGP, il logo IGP dell'Unione Europea e il numero di identificazione del caseificio produttore.

Fonti

  • Unione Europea, Regolamento di esecuzione (UE) 2016/2103 — riconoscimento IGP «Burrata di Andria» eur-lex.europa.eu. Consultato il 27 luglio 2026. Fonte primaria del riconoscimento IGP europeo.
  • Commissione Europea — eAmbrosia, Burrata di Andria IGP — Registro DOP/IGP dell'Unione Europea ec.europa.eu. Consultato il 27 luglio 2026.
  • Consorzio di Tutela della Burrata di Andria IGP, Disciplinare di produzione e territorio IGP www.burratadiandriaigp.it. Consultato il 27 luglio 2026.
  • Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco italiano DOP, IGP e STG — settore lattiero-caseario www.politicheagricole.it. Consultato il 27 luglio 2026.
  • Comune di Andria, Andria e la nascita della burrata www.comune.andria.bt.it. Consultato il 27 luglio 2026.

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Ultima revisione editoriale: 27 luglio 2026.