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Castagna di Vallerano DOP: caratteristiche, produzione e territorio

La Castagna di Vallerano DOP è una castagna della cultivar «Marrone di Vallerano», coltivata sui Monti Cimini, nel Comune di Vallerano (Viterbo) e comuni limitrofi. È stata riconosciuta DOP dall'Unione Europea nel 2009. Si distingue per il colore bruno-mogano lucido del pericarpo, la polpa dolce e la pellicola facilmente asportabile, che la rende ideale per l'uso in cucina e nella pasticceria.

Castagne di Vallerano DOP con guscio bruno lucido e taglio a croce
Castagne di Vallerano DOP con guscio lucido in ciotola di legno.Redazione Piatto Tipico · Immagine editoriale illustrativa realizzata per Piatto Tipico — non rappresenta una confezione commerciale certificata. · fonte: Immagine editoriale generata dalla redazione a scopo illustrativo.

Caratteristiche del prodotto

  • Forma ovoidale o rotondeggiante, base ampia.
  • Pericarpo lucido di colore bruno-mogano.
  • Polpa bianca, dolce e non farinosa.
  • Pellicola interna (episperma) sottile e facilmente asportabile.
  • Bassa incidenza di frutti a doppio seme.

Territorio di produzione

  • Comune di Vallerano e comuni limitrofi dei Monti Cimini (provincia di Viterbo) indicati dal disciplinare.
  • Suoli di origine vulcanica ricchi di potassio, favorevoli alla castanicoltura di qualità.

Materie prime

  • Cultivar «Marrone di Vallerano», selezionata localmente nei castagneti tradizionali.
  • Impianti da frutto specializzati o promiscui con altre essenze forestali.

Lavorazione

  1. Raccolta manuale in autunno (settembre-ottobre) dopo la caduta naturale dei ricci.
  2. Curatura in acqua per abbattere carica microbica e prolungare la conservazione.
  3. Selezione dei frutti, calibratura e confezionamento.
  4. Eventuale trasformazione in castagne secche, farine e prodotti dolciari.

Stagionatura

  • Prodotto fresco: consumo consigliato nelle settimane successive alla raccolta.
  • Con curatura in acqua, conservazione refrigerata di alcune settimane.

Disciplinare

  • Riconoscimento DOP con Regolamento (CE) n. 486/2009 dell'8 giugno 2009.
  • Il disciplinare definisce cultivar, area di produzione, tecnica di curatura, calibratura e requisiti del prodotto.

Utilizzo nella cucina tradizionale

  • Arrostite al fuoco («caldarroste»), preparazione tradizionale autunnale.
  • Bollite («ballotte») con foglie di alloro.
  • In marron glacé e mostarde di castagne, prodotti tradizionali della pasticceria locale.
  • In creme, torte, ripieni e primi piatti autunnali con funghi.

Conservazione

  • Conservare in frigorifero per alcune settimane, in sacchetti forati o cassette di legno.
  • In freezer, dopo eventuale sbollentatura, per periodi più lunghi.
  • Le castagne secche in luogo asciutto per lunga conservazione.

Curiosità

La coltivazione del castagno a Vallerano è documentata sin dal Medioevo ed è legata alla tradizione dell'«economia della castagna» dei Monti Cimini.

Il paese di Vallerano celebra ogni autunno la Sagra delle Castagne, tra le più partecipate dell'Alto Lazio.

Domande frequenti

Castagna e marrone sono la stessa cosa?
Non esattamente: il marrone è un frutto di dimensioni maggiori, con pellicola facile da asportare e polpa dolce, particolarmente adatto alla pasticceria. La Castagna di Vallerano DOP è tecnicamente un marrone selezionato.
In quale periodo si raccoglie?
Tra settembre e ottobre, dopo la caduta naturale dei ricci.
Come si distingue quella DOP?
Le confezioni riportano denominazione «Castagna di Vallerano DOP», logo europeo DOP e codice di rintracciabilità.
Si possono congelare?
Sì, preferibilmente dopo sbollentatura o cottura.

Fonti

  • Commissione Europea — eAmbrosia, Registro DOP · IGP · STG — Castagna di Vallerano DOP ec.europa.eu. Consultato il 27 luglio 2026. Registro ufficiale dell'Unione Europea delle denominazioni protette.
  • Unione Europea, Regolamento (CE) n. 486/2009 — registrazione DOP «Castagna di Vallerano» eur-lex.europa.eu. Consultato il 27 luglio 2026.
  • MASAF — Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco italiano DOP · IGP · STG — ortofrutticoli www.politicheagricole.it. Consultato il 27 luglio 2026.
  • ARSIAL — Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l'Innovazione dell'Agricoltura del Lazio, Atlante dei prodotti tipici e tradizionali del Lazio www.arsial.it. Consultato il 27 luglio 2026.

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Ultima revisione editoriale: 27 luglio 2026.