Coppa di Parma IGP: dolcezza e stagionatura minima di 60 giorni
La Coppa di Parma IGP è un salume crudo ottenuto dalla muscolatura cervicale del suino, salata, insaccata e stagionata almeno 60 giorni. La zona di elaborazione comprende aree dell'Emilia-Romagna e delle regioni limitrofe individuate dal disciplinare; il profilo aromatico è più dolce e meno speziato rispetto alla Coppa Piacentina DOP.
Caratteristiche del prodotto
- Fetta compatta di colore rosso, con grasso rosato distribuito in modo naturale.
- Profumo delicato, senza note speziate dominanti.
- Sapore dolce e poco salato.
- Fetta sottile che tende a sciogliersi in bocca.
Territorio di produzione
- Zona di elaborazione individuata dal disciplinare, che comprende province emiliano-romagnole e aree limitrofe del Nord Italia.
- Parma resta il riferimento storico e commerciale della denominazione.
Materie prime
- Muscolatura cervicale di suini pesanti allevati nelle regioni ammesse.
- Sale, pepe e spezie naturali in quantità contenute.
- Budello naturale o involucro ammesso dal disciplinare.
Lavorazione
- Rifilatura e mondatura del pezzo di coppa.
- Salagione con sale e spezie, seguita da riposo refrigerato.
- Insacco e legatura, che compattano la massa muscolare.
- Asciugamento in ambiente controllato prima della stagionatura.
Stagionatura
- Stagionatura minima di 60 giorni dalla salagione.
- Le pezzature maggiori possono superare i quattro mesi di maturazione.
- La perdita di umidità determina la compattezza finale della fetta.
Disciplinare
- Indicazione Geografica Protetta registrata a livello europeo.
- Il disciplinare definisce la zona di elaborazione, le materie prime e la stagionatura minima.
- È una denominazione distinta dalla Coppa Piacentina DOP: cambiano zona, disciplinare e livello di tutela.
Utilizzo nella cucina tradizionale
- Affettata sottile negli antipasti emiliani con torta fritta.
- In panini con pane croccante e formaggi freschi.
- Con la piadina romagnola e lo squacquerone, negli abbinamenti moderni.
- A cubetti nelle insalate tiepide.
Conservazione
- In frigorifero, avvolta in carta oleata dopo l'inizio del pezzo.
- Affettare al momento: la fetta sottile secca rapidamente.
- Il preaffettato confezionato va consumato entro la data indicata dopo l'apertura.
Domande frequenti
- Coppa di Parma IGP e Coppa Piacentina DOP sono la stessa cosa?
- No: sono due denominazioni distinte. La piacentina è DOP con zona limitata alla provincia di Piacenza e stagionatura minima di sei mesi; quella di Parma è IGP, con zona di elaborazione più ampia e stagionatura minima di 60 giorni.
- È un salume affumicato?
- No: la Coppa di Parma IGP non prevede affumicatura, la stagionatura è naturale.
- Come si serve al meglio?
- Affettata al momento e portata a temperatura ambiente, con gnocco fritto o pane poco salato.
Fonti
- Commissione Europea — eAmbrosia, Coppa di Parma IGP — Registro europeo DOP/IGP — ec.europa.eu. Consultato il 30 luglio 2026.
- Fondazione Qualivita, Atlante Qualivita delle produzioni agroalimentari e vitivinicole DOP, IGP e STG — www.qualivita.it. Consultato il 30 luglio 2026.
- Regione Emilia-Romagna — Assessorato Agricoltura, Elenco regionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) dell'Emilia-Romagna — agricoltura.regione.emilia-romagna.it. Consultato il 30 luglio 2026.
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