salumi · Emilia-Romagna · DOP

Coppa Piacentina DOP: salatura a secco e stagionatura in cantina

La Coppa Piacentina DOP è un salume crudo ottenuto dalla muscolatura cervicale del suino, salata a secco, speziata, insaccata in budello naturale e legata a mano. Stagiona almeno sei mesi nelle cantine della provincia di Piacenza, sotto i 900 metri di altitudine.

Fette di Coppa Piacentina DOP con marezzatura regolare di magro e grasso
Coppa Piacentina DOP affettata sottile, con marezzatura rosata e bianca.

Caratteristiche del prodotto

  • Fetta compatta, di colore rosso con parti grasse rosate ben distribuite.
  • Marezzatura naturale data dalla struttura del muscolo cervicale.
  • Profumo dolce e speziato, con note di pepe e chiodi di garofano.
  • Sapore pieno ma non salato in eccesso, che si stempera nel grasso.
  • Consistenza morbida al taglio, mai gommosa.

Territorio di produzione

  • Zona di produzione limitata alla provincia di Piacenza, fino a 900 metri di altitudine.
  • Le cantine delle valli Trebbia, Nure e Arda offrono l'escursione termica adatta alla stagionatura.
  • Con Salame Piacentino e Pancetta Piacentina compone il trittico dei salumi DOP della provincia.

Materie prime

  • Muscolatura cervicale (coppa) di suini pesanti nati e allevati nelle regioni indicate dal disciplinare.
  • Sale, pepe, spezie e aromi naturali: cannella, chiodi di garofano e alloro secondo la ricetta tradizionale.
  • Budello naturale suino per l'insacco.

Lavorazione

  1. La coppa viene rifilata a mano e massaggiata con la miscela di sale e spezie.
  2. La salagione avviene a secco, per un periodo di alcuni giorni in cella refrigerata.
  3. Il pezzo viene poi insaccato in budello naturale e legato strettamente con spago, per compattare le fibre.
  4. Segue l'asciugamento in ambiente riscaldato, che avvia la disidratazione superficiale.

Stagionatura

  • Stagionatura minima di sei mesi in cantina, con temperatura e umidità naturali.
  • Durante la maturazione la coppa perde una quota importante del peso iniziale.
  • Le stagionature lunghe accentuano le note speziate e rendono la fetta più asciutta.

Disciplinare

  • Denominazione di Origine Protetta registrata a livello europeo.
  • Il disciplinare vincola zona di allevamento, zona di lavorazione, spezie ammesse e durata minima di stagionatura.
  • Il prodotto conforme riporta il logo DOP e il riferimento all'organismo di controllo.

Utilizzo nella cucina tradizionale

  • Affettata sottile come antipasto, insieme a burtleina e chisulén piacentini.
  • Nei taglieri con Salame Piacentino DOP e Pancetta Piacentina DOP.
  • In abbinamento a formaggi freschi e mostarde di frutta.
  • A dadini nei ripieni di torte salate della tradizione piacentina.

Conservazione

  • Intera: in luogo fresco e ventilato, appesa.
  • Iniziata: in frigorifero avvolta in carta oleata, mai in pellicola a contatto diretto.
  • Affettare al momento del consumo per non perdere aroma.

Domande frequenti

Che differenza c'è fra Coppa Piacentina DOP e coppa generica?
La DOP impone la provincia di Piacenza come zona di lavorazione e stagionatura, suini pesanti di provenienza definita e almeno sei mesi di maturazione: le coppe generiche non hanno questi vincoli.
Come si riconosce al taglio?
Dalla marezzatura naturale del muscolo cervicale, con parti grasse rosate distribuite in modo irregolare ma continuo, e da una fetta che resta morbida.
Va servita a temperatura di frigorifero?
No: va lasciata a temperatura ambiente qualche minuto prima del servizio, così il grasso si ammorbidisce e liberano gli aromi delle spezie.

Fonti

  • Commissione Europea — eAmbrosia, Coppa Piacentina DOP — Registro europeo DOP/IGP ec.europa.eu. Consultato il 30 luglio 2026.
  • Fondazione Qualivita, Atlante Qualivita delle produzioni agroalimentari e vitivinicole DOP, IGP e STG www.qualivita.it. Consultato il 30 luglio 2026.

Contenuti correlati

Ultima revisione editoriale: 30 luglio 2026.