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Coppiette del Lazio: caratteristiche, produzione e tradizione (PAT)

Le Coppiette del Lazio sono striscioline di carne (tradizionalmente suina o equina) speziate con peperoncino, sale e finocchietto, poi essiccate lentamente. Sono riconosciute nell'elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) del Lazio del MASAF. La denominazione PAT è italiana e distinta da DOP e IGP: identifica prodotti la cui lavorazione tradizionale è consolidata da almeno venticinque anni. Rappresentano un salume identitario di osterie e «fraschette» romane e ciociare.

Coppiette del Lazio essiccate rosso scuro con peperoncini su tagliere di legno
Coppiette del Lazio essiccate e piccanti su tagliere di legno con peperoncini.Redazione Piatto Tipico · Immagine editoriale illustrativa realizzata per Piatto Tipico — non rappresenta una confezione commerciale certificata. · fonte: Immagine editoriale generata dalla redazione a scopo illustrativo.

Caratteristiche del prodotto

  • Striscioline sottili, lunghe circa 10-20 cm, di colore rosso scuro tendente al bruno.
  • Consistenza asciutta e chewy, morbida al morso ma coriacea.
  • Sapore intenso, speziato, spesso decisamente piccante.
  • Profumo di peperoncino, finocchietto e carne essiccata.
  • Servite tradizionalmente in taglieri o come snack da osteria.

Territorio di produzione

  • Intero territorio della Regione Lazio, con particolare tradizione nelle aree della Ciociaria, dei Castelli Romani e dell'Agro Romano.
  • Prodotto tradizionalmente presente nei laboratori di norcinerie e macellerie locali.

Materie prime

  • Carne suina (varianti storiche in carne equina), tagli magri.
  • Sale, peperoncino piccante, finocchietto selvatico o coriandolo.
  • Talvolta vino bianco per la marinatura.
  • Non sono standardizzati additivi obbligatori: la ricetta varia da produttore a produttore.

Lavorazione

  1. Taglio della carne a strisce sottili.
  2. Marinatura o massaggiatura con sale, peperoncino, finocchietto e spezie.
  3. Riposo in refrigerazione per alcune ore/giorni.
  4. Essiccazione lenta in ambiente ventilato, storicamente all'aria aperta, oggi in celle di essiccazione controllate.

Stagionatura

  • Essiccazione da alcuni giorni a 2-3 settimane secondo la ricetta del produttore.
  • Non prevede stagionature lunghe come i salami classici.

Disciplinare

  • Le Coppiette sono inserite nell'elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT), gestito dal MASAF e aggiornato periodicamente.
  • PAT non è una certificazione europea: identifica prodotti italiani le cui metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura sono consolidate nel tempo per almeno venticinque anni.
  • Non esiste un disciplinare europeo vincolante: le ricette variano tra i produttori tradizionali.

Utilizzo nella cucina tradizionale

  • Servite in taglieri come snack o antipasto, con vino sfuso.
  • Tradizionali nelle «fraschette» dei Castelli Romani e nelle osterie della Ciociaria.
  • Consumate anche da sole come alimento «da viaggio», grazie all'essiccazione.
  • Occasionalmente utilizzate come base per sughi rustici o per condire pane raffermo.

Conservazione

  • Conservare in luogo fresco e asciutto, in sacchetti di carta o cotone.
  • In frigorifero, in sacchetti chiusi, per periodi più lunghi.
  • Evitare l'esposizione all'umidità: possono sviluppare muffe indesiderate.

Curiosità

Storicamente le Coppiette erano un salume «da conservazione», adatto a essere trasportato dai pastori e dai contadini durante gli spostamenti.

Con il tempo, il termine è entrato nel lessico della gastronomia romana come sinonimo di snack di carne essiccata.

Domande frequenti

Che cosa significa PAT?
PAT (Prodotti Agroalimentari Tradizionali) è un riconoscimento nazionale italiano, gestito dal MASAF: identifica prodotti la cui metodica di lavorazione è consolidata nel tempo per almeno venticinque anni. Non è una certificazione europea come DOP o IGP e non implica un disciplinare vincolante.
Sono sempre piccanti?
Nella tradizione romana e ciociara sono in genere piccanti per la presenza di peperoncino, ma esistono versioni più delicate.
Sono di suino o di equino?
Storicamente sono state prodotte sia in carne di suino sia in carne di equino; la variante suina è oggi la più diffusa.
Come si servono al meglio?
In taglieri con pane casareccio, formaggi laziali e vino rosso; sono anche uno snack tradizionale dei bar e delle osterie.

Fonti

  • MASAF, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) www.politicheagricole.it. Consultato il 27 luglio 2026. L'elenco PAT è gestito dal MASAF e distinto da DOP, IGP e STG.
  • Regione Lazio — ARSIAL, Elenco regionale dei PAT del Lazio www.arsial.it. Consultato il 27 luglio 2026.
  • Regione Lazio — Assessorato Agricoltura, Prodotti a denominazione del Lazio www.regione.lazio.it. Consultato il 27 luglio 2026.
  • ARSIAL — Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l'Innovazione dell'Agricoltura del Lazio, Atlante dei prodotti tipici e tradizionali del Lazio www.arsial.it. Consultato il 27 luglio 2026.

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Ultima revisione editoriale: 27 luglio 2026.