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Fagiolo Cannellino di Atina DOP: caratteristiche, produzione e territorio
Il Fagiolo Cannellino di Atina DOP è un legume di forma allungata e colore bianco avorio, coltivato in un'area ristretta della Valle di Comino, in provincia di Frosinone. Ha ottenuto il riconoscimento DOP dall'Unione Europea nel 2010. La buccia è sottilissima e quasi impercettibile alla cottura, la polpa cremosa: caratteristiche legate al microclima e ai suoli alluvionali dell'area.

Caratteristiche del prodotto
- Forma allungata, di colore bianco avorio uniforme.
- Dimensioni medio-piccole.
- Buccia sottile, quasi impercettibile alla cottura.
- Polpa cremosa, priva di note farinose spiccate.
- Basso tempo di ammollo e cottura rispetto ad altri cannellini generici.
Territorio di produzione
- Comuni di Atina, Casalattico, Casalvieri, Gallinaro, Picinisco, San Donato Val di Comino, Settefrati e Villa Latina, nella Valle di Comino (provincia di Frosinone).
- Terreni alluvionali dei fiumi Melfa e Mollarino, con giaciture pianeggianti o dolcemente ondulate.
Materie prime
- Ecotipo locale «Cannellino di Atina», selezionato dalle popolazioni tradizionali coltivate in Valle di Comino.
- Sementi provenienti da aziende della zona di produzione.
Lavorazione
- Semina in primavera secondo le pratiche agronomiche del disciplinare.
- Coltivazione tradizionale con eventuali sostegni.
- Raccolta manuale o meccanica in fase di maturazione dei baccelli.
- Essiccazione, sgusciatura, selezione manuale e confezionamento.
Stagionatura
- Prodotto secco: conservazione lunga in ambiente asciutto.
- La qualità organolettica ottimale si esprime nelle prime stagioni successive al raccolto.
Disciplinare
- Riconoscimento DOP con Regolamento (UE) n. 903/2010 dell'8 ottobre 2010.
- Il disciplinare definisce ecotipo, area, tecnica di coltivazione, essiccazione e caratteristiche del prodotto.
Utilizzo nella cucina tradizionale
- Zuppa tradizionale della Valle di Comino con cannellini, cotenne di maiale e aromi.
- In insalata con tonno, cipolla rossa, olio extravergine e prezzemolo.
- Ingrediente di paste e fagioli e di minestre invernali.
- Purea di cannellini come base per crostini e contorni.
Conservazione
- Conservare in luogo asciutto, in contenitore ermetico, lontano dalla luce.
- Consumo consigliato entro l'anno successivo al raccolto.
- Una volta cotti, conservare in frigorifero per pochi giorni.
Curiosità
L'introduzione del fagiolo in Valle di Comino risale al XVI secolo, dopo l'arrivo dei legumi americani in Europa; l'ecotipo si è progressivamente selezionato in un'area circoscritta.
La Sagra del Fagiolo Cannellino di Atina si tiene tradizionalmente in autunno e valorizza le ricette locali.
Domande frequenti
- In cosa si distingue dai cannellini generici?
- Il Fagiolo Cannellino di Atina DOP proviene da un ecotipo locale coltivato in un'area delimitata della Valle di Comino, con buccia particolarmente sottile e polpa cremosa. La denominazione DOP è protetta a livello europeo.
- Serve ammollo lungo?
- In genere è sufficiente un ammollo di alcune ore in acqua fredda, inferiore rispetto ad altri cannellini.
- Come riconoscere quello DOP?
- Sulla confezione devono comparire denominazione «Fagiolo Cannellino di Atina DOP», logo europeo DOP, lotto e codice di rintracciabilità.
- È adatto ai vegetariani e ai vegani?
- Sì: è un legume vegetale, senza additivi, adatto a ogni regime alimentare compatibile con i legumi.
Fonti
- Commissione Europea — eAmbrosia, Registro DOP · IGP · STG — Fagiolo Cannellino di Atina DOP — ec.europa.eu. Consultato il 27 luglio 2026. Registro ufficiale dell'Unione Europea delle denominazioni protette.
- Unione Europea, Regolamento (UE) n. 903/2010 — registrazione DOP «Fagiolo Cannellino di Atina» — eur-lex.europa.eu. Consultato il 27 luglio 2026.
- MASAF — Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco italiano DOP · IGP · STG — ortofrutticoli — www.politicheagricole.it. Consultato il 27 luglio 2026.
- ARSIAL — Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l'Innovazione dell'Agricoltura del Lazio, Atlante dei prodotti tipici e tradizionali del Lazio — www.arsial.it. Consultato il 27 luglio 2026.
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Ultima revisione editoriale: 27 luglio 2026.