Focaccia barese: caratteristiche, ricetta e tradizione della città di Bari
La focaccia barese è la focaccia della città di Bari e della Terra di Bari: impasto di semola rimacinata di grano duro e farina 0 con l'aggiunta di patate lesse schiacciate, che le conferiscono elasticità e conservabilità. Viene cotta in teglia tonda ben oliata, condita in superficie con pomodorini freschi schiacciati, olive nere baresi, sale grosso, origano e abbondante olio extravergine. È riconosciuta come Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT) della Regione Puglia.

Caratteristiche del prodotto
- Altezza 2-3 cm, superficie irregolare, alveolatura sviluppata all'interno.
- Impasto di semola rimacinata di grano duro, farina 0 e patate lesse schiacciate.
- Crosta croccante e dorata, mollica soffice e leggermente umida grazie alle patate.
- Condimento in superficie: pomodorini freschi (o pomodori pelati) schiacciati, olive nere baresi, sale grosso, origano, abbondante olio EVO.
- Cottura in teglia tonda di ferro nero preventivamente unta di olio.
- Servita calda o tiepida, a spicchi, come street food o merenda.
Territorio di produzione
- Città di Bari e comuni della Terra di Bari (Città Metropolitana di Bari).
- Diffusione capillare nella provincia di Bari e nella provincia di Barletta-Andria-Trani; varianti locali in provincia di Foggia («focaccia foggiana») e nel Salento («puccia»).
- Riconoscimento come Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT) inserito nell'elenco della Regione Puglia.
Materie prime
- Semola rimacinata di grano duro (60-70%) e farina 0 (30-40%).
- Patate a pasta gialla lessate e schiacciate (10-15% del peso della farina).
- Acqua tiepida, lievito di birra (o lievito madre), sale marino, olio extravergine di oliva.
- Per il condimento: pomodorini ramati, olive nere baresi (o olive Cellina di Nardò), sale grosso, origano, olio EVO.
Lavorazione
- Impasto della semola con farina, patate schiacciate, acqua tiepida, lievito e sale; incorporazione dell'olio EVO in fase finale.
- Prima lievitazione in massa fino al raddoppio (2-3 ore).
- Stesura nella teglia tonda ben oliata; seconda lievitazione (30-45 minuti).
- Condimento in superficie: pomodorini schiacciati con le mani, olive nere, sale grosso, origano, filo d'olio EVO.
- Cottura in forno molto caldo (220-240 °C) per 20-25 minuti fino a doratura del bordo e croccantezza della crosta.
Stagionatura
- La focaccia barese è prodotto fresco: si consuma preferibilmente in giornata.
- Le patate nell'impasto migliorano la conservabilità: la focaccia resta soffice per 24 ore, tenuta coperta a temperatura ambiente.
Disciplinare
- La Focaccia barese non ha certificazione DOP o IGP europea dedicata.
- È riconosciuta come Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT) nell'elenco della Regione Puglia, tutelato dal Ministero dell'Agricoltura.
- Il Comune di Bari, le associazioni di panificatori e le principali guide gastronomiche pugliesi riconoscono la ricetta tradizionale con semola, patate e pomodorini come formula «canonica» del territorio barese.
Utilizzo nella cucina tradizionale
- Consumata come street food a spicchi, calda o tiepida, direttamente dalle rosticcerie e dai panifici di Bari.
- Servita a colazione, come merenda o aperitivo, in accompagnamento a formaggi freschi e salumi pugliesi.
- Base per farciture pugliesi: con mortadella, capocollo di Martina Franca, burrata di Andria, prosciutto e fichi.
- Impiegata come pane in accompagnamento ai piatti della cucina pugliese.
Conservazione
- Conservare a temperatura ambiente coperta da un canovaccio pulito per massimo 24 ore.
- Prima del consumo, può essere leggermente scaldata in forno per ravvivare la fragranza.
- Non conservare in frigorifero: la mollica perde morbidezza e la focaccia diventa gommosa.
Curiosità
La tradizione barese distingue la «focaccia alta e soffice» della città dalla focaccia più bassa e croccante di altri paesi della provincia.
Il condimento con pomodorini schiacciati a crudo è la formula più diffusa; alcune rosticcerie storiche utilizzano cipolla stufata («focaccia bianca con la cipolla»).
Le olive nere impiegate sono tradizionalmente le olive nere baresi o le olive Cellina di Nardò salentine.
Domande frequenti
- Perché nella focaccia barese si mettono le patate?
- Le patate lesse schiacciate nell'impasto trattengono l'umidità, rendono la mollica morbida e migliorano la conservabilità del prodotto. È tratto distintivo della ricetta barese.
- Che differenza c'è con la focaccia genovese?
- La focaccia genovese è bassa, croccante, condita in superficie con salamoia di acqua, olio e sale. La focaccia barese è più alta, morbida, con patate nell'impasto e condita con pomodorini e olive nere.
- Ha una certificazione europea?
- No. La focaccia barese non ha DOP, IGP o STG dedicate. È riconosciuta come Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT) nell'elenco della Regione Puglia.
- Come si riconosce quella tradizionale?
- Impasto di semola rimacinata di grano duro con patate lesse, cottura in teglia tonda di ferro ben oliata, condimento in superficie con pomodorini freschi schiacciati, olive nere, sale grosso, origano e abbondante EVO.
- Si può congelare?
- Sì, meglio a spicchi ben confezionati. Va scongelata a temperatura ambiente e brevemente riscaldata in forno prima del consumo.
Fonti
- Regione Puglia — Assessorato Agricoltura, Elenco regionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) — Puglia — www.regione.puglia.it. Consultato il 27 luglio 2026.
- Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco italiano dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) — Puglia — www.politicheagricole.it. Consultato il 27 luglio 2026.
- Comune di Bari, Focaccia barese e street food della città di Bari — www.comune.bari.it. Consultato il 27 luglio 2026.
- Accademia Italiana della Cucina, Ricettario della cucina regionale italiana — Puglia — www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 27 luglio 2026.
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Ultima revisione editoriale: 27 luglio 2026.