frutta · Emilia-Romagna · IGP
Marrone di Castel del Rio IGP: la castagna della valle del Santerno
Il Marrone di Castel del Rio IGP è la castagna della valle del Santerno, nell'Appennino bolognese. Si distingue per la pezzatura grande, la forma ellittica, la buccia lucida con striature scure e la pellicola interna che si stacca facilmente, caratteristica tipica dei marroni.
Caratteristiche del prodotto
- Pezzatura grande, con pochi frutti per riccio.
- Forma ellittica e faccia piana ben definita.
- Buccia lucida, con striature scure evidenti.
- Polpa dolce e croccante, con pellicola che si separa facilmente.
Territorio di produzione
- Comune di Castel del Rio e aree della valle del Santerno individuate dal disciplinare, nell'Appennino bolognese.
- I castagneti da frutto secolari sono l'elemento paesaggistico caratterizzante della zona.
Materie prime
- Ecotipo locale di marrone selezionato nei castagneti della valle.
- Frutti raccolti esclusivamente nei castagneti della zona delimitata.
Lavorazione
- La raccolta autunnale avviene a mano o con mezzi che non danneggiano i frutti.
- Segue la cernita per eliminare i frutti bacati o difettosi.
- La curatura tradizionale in acqua consente di igienizzare i marroni e prolungarne la conservazione.
- Dopo l'asciugatura i frutti vengono calibrati e confezionati.
Stagionatura
- Non è prevista stagionatura: il prodotto è fresco stagionale.
- La curatura in acqua e la successiva asciugatura sono determinanti per la durata.
- L'essiccazione nei metati tradizionali consente la produzione di castagne secche e farina.
Disciplinare
- Indicazione Geografica Protetta registrata a livello europeo.
- Il disciplinare definisce zona, ecotipo, calibri e pratiche di raccolta e curatura.
- Le castagne generiche non possono essere commercializzate con la denominazione.
Utilizzo nella cucina tradizionale
- Arrostite nella tradizionale padella forata, uso autunnale più diffuso.
- Lessate con alloro o finocchio selvatico.
- In purè e creme, come accompagnamento di carni.
- Nei dolci: castagnaccio, marron glacé e ripieni come quello dei sabadoni romagnoli.
Conservazione
- In frigorifero in sacchetto areato per alcune settimane.
- Congelate dopo un breve trattamento, per l'uso invernale.
- Essiccate, in contenitori ermetici al riparo dall'umidità.
Domande frequenti
- Che differenza c'è fra marrone e castagna?
- Il marrone ha pezzatura maggiore, forma più regolare e pellicola interna che si stacca con facilità; la castagna comune è più piccola e spesso ha la pellicola aderente alla polpa.
- A cosa serve la curatura in acqua?
- È una pratica tradizionale che riduce le infestazioni e permette una conservazione più lunga senza trattamenti chimici.
- Quando si raccoglie?
- In autunno, indicativamente fra la fine di settembre e ottobre, secondo l'andamento stagionale.
Fonti
- Commissione Europea — eAmbrosia, Marrone di Castel del Rio IGP — Registro europeo DOP/IGP — ec.europa.eu. Consultato il 30 luglio 2026.
- Fondazione Qualivita, Atlante Qualivita delle produzioni agroalimentari e vitivinicole DOP, IGP e STG — www.qualivita.it. Consultato il 30 luglio 2026.
- Regione Emilia-Romagna — Assessorato Agricoltura, Elenco regionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) dell'Emilia-Romagna — agricoltura.regione.emilia-romagna.it. Consultato il 30 luglio 2026.
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