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Mortadella Bologna IGP: ricetta, lardelli e cottura in stufa

La Mortadella Bologna IGP è un salume cotto ottenuto da carne suina finemente macinata, arricchita con lardelli di grasso di gola tagliati a cubetti, sale, pepe in grani e spezie. Viene insaccata e cotta lentamente in stufe ad aria secca per molte ore. Il risultato è una fetta rosa uniforme, punteggiata di bianco, dal profumo caratteristico.

Fetta spessa di Mortadella Bologna IGP rosa con cubetti di lardo bianchi
Mortadella Bologna IGP tagliata, con lardelli bianchi distribuiti nella pasta rosa.

Caratteristiche del prodotto

  • Fetta rosa uniforme con lardelli bianchi ben distribuiti, pari ad almeno il 15% del peso.
  • Profumo intenso e caratteristico, con nota dolce di spezie.
  • Superficie di taglio vellutata, mai granulosa.
  • Forma cilindrica o ovale, di pezzatura molto variabile.
  • Ammessi pistacchi interi solo se dichiarati in etichetta.

Territorio di produzione

  • Zona di elaborazione che comprende l'Emilia-Romagna e diverse altre regioni indicate dal disciplinare (fra cui Piemonte, Lombardia, Veneto, Marche, Toscana, Lazio e la provincia di Trento).
  • Bologna resta il centro storico e identitario della produzione.
  • Il legame con il territorio è di tipo tecnico-storico, tipico delle IGP: la reputazione e il metodo derivano dalla tradizione bolognese.

Materie prime

  • Carne suina di qualità, sottoposta a triturazione fine fino a ottenere un impasto omogeneo.
  • Lardelli ricavati dal grasso di gola, tagliati a cubetti e scottati.
  • Sale, pepe in grani e in polvere, spezie naturali.
  • Sono vietati coloranti e l'uso di parti anatomiche non previste dal disciplinare, come frattaglie e cotenne non lavorate.

Lavorazione

  1. Selezione e macinatura fine delle carni magre, ripetuta più volte per ottenere un impasto setoso.
  2. Aggiunta dei lardelli scottati e degli aromi, con miscelazione delicata per non romperli.
  3. Insacco in involucri naturali o artificiali di grande diametro.
  4. Cottura in stufe ad aria secca per un tempo proporzionale alla pezzatura: da alcune ore fino a oltre una giornata per le mortadelle più grandi.
  5. Raffreddamento rapido con doccia fredda e stabilizzazione in cella.

Stagionatura

  • La Mortadella Bologna IGP non è un salume stagionato: la trasformazione avviene con la cottura.
  • Dopo la cottura è previsto un raffreddamento controllato che fissa struttura e colore.
  • Il prodotto va conservato refrigerato e consumato entro i termini indicati in etichetta.

Disciplinare

  • Indicazione Geografica Protetta registrata a livello europeo nel 1998.
  • Il disciplinare fissa percentuale minima di lardelli, temperatura al cuore in cottura e ingredienti ammessi.
  • L'etichetta deve riportare il logo IGP e il riferimento al Consorzio di tutela.
  • La denominazione «Mortadella Bologna» è riservata al prodotto conforme: le mortadelle generiche non possono usarla.

Utilizzo nella cucina tradizionale

  • A fette sottili come antipasto, con gnocco fritto, tigelle o crescentine.
  • A cubetti nella spuma di mortadella servita con crostini.
  • Nel ripieno dei tortellini bolognesi e dei balanzoni.
  • Nelle polpette e nei ripieni di carne, dove apporta morbidezza.

Conservazione

  • Refrigerata fra 0 e 4 °C, coperta per evitare l'essiccazione della superficie di taglio.
  • Le fette vanno consumate entro due giorni per non perdere profumo.
  • Va tagliata al momento, sottile ma non velina, per apprezzare i lardelli.
  • Il congelamento non è consigliato: separa il grasso dalla pasta.

Curiosità

Il nome deriva probabilmente dal «mortarium», il mortaio con cui si pestava la carne, o dalla «murtatum», carne insaporita con mirto secondo alcune ricostruzioni storiche.

Un bando del Cardinale Farnese del 1661 disciplinava già a Bologna la produzione della mortadella, fissando ingredienti e controlli.

Domande frequenti

I pistacchi sono tradizionali nella Mortadella Bologna IGP?
Il disciplinare li ammette, ma devono essere dichiarati in etichetta. La versione bolognese classica è senza pistacchi.
La mortadella è un salume stagionato?
No: è un salume cotto. La sua trasformazione avviene in stufe ad aria secca, non attraverso l'asciugatura e la stagionatura.
Cosa sono i lardelli?
Sono cubetti di grasso di gola suina, scottati e distribuiti nell'impasto: il disciplinare ne prevede una percentuale minima e determinano la caratteristica punteggiatura bianca.
Come si riconosce dalla mortadella generica?
Dall'indicazione «Mortadella Bologna IGP» in etichetta con il logo europeo: le mortadelle prive di questa dicitura seguono ricette libere.

Fonti

  • Commissione Europea — eAmbrosia, Mortadella Bologna IGP — Registro europeo DOP/IGP ec.europa.eu. Consultato il 30 luglio 2026.
  • Consorzio Italiano Tutela Mortadella Bologna, Disciplinare di produzione della Mortadella Bologna IGP www.mortadellabologna.com. Consultato il 30 luglio 2026.
  • Fondazione Qualivita, Atlante Qualivita delle produzioni agroalimentari e vitivinicole DOP, IGP e STG www.qualivita.it. Consultato il 30 luglio 2026.

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Ultima revisione editoriale: 30 luglio 2026.