Canino DOP: olio extravergine della Maremma laziale
Il Canino DOP è un olio extravergine di oliva della Maremma laziale, prodotto nel Comune di Canino e in comuni limitrofi dell'Alto Lazio (provincia di Viterbo). Ha ottenuto il riconoscimento DOP dall'Unione Europea nel 1996. È ottenuto per almeno il 50% dalla cultivar Caninese, con integrazione di Leccino, Pendolino, Maurino e Frantoio nelle percentuali previste dal disciplinare. Si distingue per il fruttato intenso e le note vegetali di carciofo ed erba fresca.

Caratteristiche del prodotto
- Olio extravergine di oliva di categoria superiore.
- Colore dal verde intenso al giallo dorato con riflessi verdi.
- Fruttato di intensità media-intensa, con richiami di carciofo, mandorla e pomodoro verde.
- Note di amaro e piccante equilibrate.
- Acidità libera espressa in acido oleico non superiore ai limiti del disciplinare (in genere ≤ 0,5%).
Territorio di produzione
- Comune di Canino e comuni limitrofi dell'Alto Lazio (provincia di Viterbo): Arlena di Castro, Cellere, Ischia di Castro, Montalto di Castro, Piansano, Tessennano.
- Terreni collinari di origine vulcanica della Maremma laziale.
Materie prime
- Olive della cultivar Caninese per almeno il 50%.
- Integrazione con Leccino, Pendolino, Maurino e Frantoio nelle percentuali definite dal disciplinare.
Lavorazione
- Raccolta a mano o con agevolatori, a partire dall'invaiatura fino ai tempi previsti dal disciplinare.
- Trasporto rapido al frantoio in cassette forate.
- Molitura entro le ore prescritte, a bassa temperatura («estrazione a freddo»).
- Filtrazione o decantazione naturale.
- Confezionamento in contenitori idonei alla conservazione.
Stagionatura
- L'olio non è un prodotto stagionato in senso tecnico.
- Consumo consigliato entro 12-18 mesi dalla molitura.
Disciplinare
- Riconoscimento DOP con Regolamento (CE) n. 1263/1996 del 1° luglio 1996.
- Il disciplinare definisce area, cultivar e percentuali, tecnica di coltivazione, modalità di estrazione, parametri chimico-organolettici, confezionamento ed etichettatura.
Utilizzo nella cucina tradizionale
- A crudo su bruschette, minestre di legumi e verdure di stagione.
- Per finire pesce, carni alla brace e formaggi freschi.
- In cucina laziale e maremmana, per condire pane, panzanella, acquacotta.
- In degustazioni guidate presso i frantoi della Tuscia.
Conservazione
- Conservare in luogo fresco (14-18 °C), buio e asciutto.
- Evitare luce diretta e sbalzi termici.
- Consumo consigliato entro 12-18 mesi dalla molitura per mantenere aromi e struttura.
Curiosità
La cultivar Caninese è endemica dell'area e prende il nome dal Comune di Canino.
L'olivicoltura dell'Alto Lazio ha radici documentate in epoca etrusca e romana; il paesaggio olivetato della Tuscia è considerato un elemento culturale identitario.
Domande frequenti
- Qual è la cultivar principale?
- La Caninese, presente per almeno il 50% nel blend previsto dal disciplinare.
- In quale zona si produce?
- Nel Comune di Canino e nei comuni limitrofi della Maremma laziale (provincia di Viterbo).
- Che sapore ha?
- Fruttato medio-intenso, con richiami di carciofo, mandorla e pomodoro verde, e finale equilibrato tra amaro e piccante.
- Come riconoscere quello DOP?
- Le etichette devono riportare denominazione «Canino DOP», logo europeo DOP, campagna olearia e riferimenti al produttore/imbottigliatore autorizzato.
Fonti
- Commissione Europea — eAmbrosia, Registro DOP · IGP · STG — Canino DOP — ec.europa.eu. Consultato il 27 luglio 2026. Registro ufficiale dell'Unione Europea delle denominazioni protette.
- Unione Europea, Regolamento (CE) n. 1263/1996 — registrazione DOP «Canino» — eur-lex.europa.eu. Consultato il 27 luglio 2026.
- MASAF — Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco italiano DOP · IGP · STG — oli extravergini di oliva — www.politicheagricole.it. Consultato il 27 luglio 2026.
- Regione Lazio — Assessorato Agricoltura, Prodotti a denominazione del Lazio — www.regione.lazio.it. Consultato il 27 luglio 2026.
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Ultima revisione editoriale: 27 luglio 2026.