Olio EVO Collina di Brindisi DOP: il fruttato intenso dell'alto brindisino
L'Olio extravergine di oliva Collina di Brindisi DOP è la denominazione olivicola dell'area collinare della provincia di Brindisi, riconosciuta dal Regolamento (CE) n. 1263/1996. Copre i comuni del brindisino settentrionale (Ostuni, Cisternino, Fasano, Carovigno e altri), dove l'olivicoltura secolare ha lasciato uno dei paesaggi di ulivi monumentali più famosi d'Italia. La cultivar prevalente è l'Ogliarola salentina, affiancata da Cellina di Nardò e Coratina. Il profilo è quello di un fruttato medio-intenso, verde, con note di mandorla, carciofo e macchia mediterranea.

Caratteristiche del prodotto
- Colore giallo-verde intenso, brillante.
- Fruttato medio-intenso, con note vegetali di mandorla verde, carciofo, foglia di pomodoro e macchia mediterranea.
- Amaro e piccante di media intensità, ben equilibrati e persistenti.
- Acidità libera massima: 0,65 g per 100 g di olio (disciplinare DOP).
- Numero di perossidi massimo: 12 mEq O2/kg; polifenoli totali generalmente elevati.
Territorio di produzione
- Comuni interamente compresi: Ostuni, Carovigno, San Vito dei Normanni, San Michele Salentino, Cisternino, Ceglie Messapica.
- Comuni parzialmente compresi: Brindisi, Latiano, Mesagne, Fasano.
- L'area è dominata da paesaggi di ulivi monumentali, spesso secolari o millenari, distribuiti su collina bassa (0-400 m s.l.m.) con terreni calcarei e argillo-calcarei.
- Il clima mediterraneo è mitigato dall'influenza dell'Adriatico e dai venti di tramontana e maestrale.
Materie prime
- Cultivar principale: Ogliarola salentina (Ogliarola leccese), minimo 70% dell'olio.
- Cultivar complementari ammesse: Cellina di Nardò e Coratina, fino al 30% complessivamente.
- Raccolta entro il termine indicato dal disciplinare (di norma entro il 31 dicembre).
- Molitura entro 24-48 ore dalla raccolta.
Lavorazione
- Estrazione esclusivamente meccanica «a freddo» (temperatura di gramolatura inferiore a 27 °C).
- Filtrazione o decantazione naturale secondo le pratiche del frantoio.
- Imbottigliamento in vetro scuro o latta, etichettatura conforme al disciplinare DOP.
- Analisi chimiche e organolettiche condotte da un panel di assaggio autorizzato.
Stagionatura
- L'olio Collina di Brindisi DOP esprime al meglio il proprio carattere nei primi 12-18 mesi dopo la molitura.
- Va consumato entro il termine minimo di conservazione indicato in etichetta.
- Non stagiona: la ricchezza polifenolica ne fa un olio adatto sia al consumo giovane sia alla conservazione di media durata.
Disciplinare
- L'olio Collina di Brindisi DOP è tutelato dal Regolamento (CE) n. 1263/1996, che ne ha riconosciuto la DOP a livello europeo.
- Il disciplinare definisce zona di produzione, cultivar ammesse e percentuali, rese massime, parametri chimici e organolettici.
- Il Consorzio di Tutela dell'Olio Collina di Brindisi DOP e organismi di controllo indipendenti autorizzati dal Ministero vigilano sul rispetto del disciplinare.
Utilizzo nella cucina tradizionale
- A crudo su piatti di verdure di stagione: cicorie ripassate, fave e cicoria, verdure grigliate.
- Su bruschette di pane di Altamura, su focaccia barese e taralli pugliesi.
- Ottimo su carni bianche alla griglia e su pesci di taglia media.
- In cottura per soffritti robusti e stufati di legumi e verdure amare; sostiene bene il calore moderato grazie ai polifenoli.
- Adatto alla finitura di minestre di legumi e paste alla puttanesca.
Conservazione
- Conservare in luogo fresco, asciutto e al buio, tra 14 e 18 °C.
- Bottiglia in vetro scuro o latta.
- Non conservare in frigorifero né vicino a fonti di calore.
- Consumare preferibilmente entro 12-18 mesi dalla molitura.
Curiosità
Il paesaggio della Piana degli Ulivi Monumentali di Ostuni, Fasano e Carovigno è tutelato dalla Regione Puglia con una legge specifica (L.R. 14/2007) sugli ulivi monumentali.
Alcuni ulivi della Collina di Brindisi hanno oltre 1.000 anni e sono censiti come «alberi monumentali d'Italia» dal Ministero dell'Agricoltura.
L'olivicoltura di questa zona era già famosa in epoca romana: dal porto di Brindisi l'olio veniva esportato in tutto l'Impero.
Domande frequenti
- In cosa differisce dall'olio Terra d'Otranto DOP?
- Collina di Brindisi DOP è circoscritto all'area collinare dell'alto brindisino, con Ogliarola salentina come cultivar dominante (minimo 70%). Terra d'Otranto DOP copre invece l'intero Salento (Lecce, Brindisi, Taranto), con Cellina di Nardò e Ogliarola salentina congiuntamente al 60%.
- Che rapporto ha con la Piana degli Ulivi Monumentali?
- L'area DOP si sovrappone in gran parte alla Piana degli Ulivi Monumentali, uno dei paesaggi olivicoli più antichi e tutelati d'Europa. Molte aziende della DOP producono olio da ulivi secolari o millenari.
- L'olio è delicato o intenso?
- È generalmente un fruttato medio-intenso, con amaro e piccante ben percepibili. La dominanza dell'Ogliarola salentina lo mantiene equilibrato, meno spinto rispetto agli oli a base Coratina della Terra di Bari.
- L'epidemia di Xylella ha colpito anche quest'area?
- L'area del brindisino settentrionale è al confine con la zona più colpita dall'epidemia. Sono in corso monitoraggi e reimpianti con cultivar tolleranti.
- Come si abbina in cucina?
- Perfetto a crudo su piatti robusti della cucina pugliese: verdure amare, legumi, formaggi freschi come burrata di Andria IGP, e su pesci alla brace.
Fonti
- Unione Europea, Regolamento (CE) n. 1263/1996 — riconoscimento DOP «Collina di Brindisi» — eur-lex.europa.eu. Consultato il 27 luglio 2026. Fonte primaria del riconoscimento DOP europeo.
- Commissione Europea — eAmbrosia, Collina di Brindisi DOP — Registro DOP/IGP dell'UE — ec.europa.eu. Consultato il 27 luglio 2026.
- Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Disciplinare di produzione «Collina di Brindisi» DOP — www.politicheagricole.it. Consultato il 27 luglio 2026.
- Regione Puglia, L.R. 14/2007 — Tutela e valorizzazione degli ulivi monumentali — www.regione.puglia.it. Consultato il 27 luglio 2026.
- Consorzio di Tutela Olio Collina di Brindisi DOP, Territorio, produttori, ulivi monumentali — www.consorzioollinadibrindisi.it. Consultato il 27 luglio 2026.
Contenuti correlati
Piatti correlati: orecchiette-cime-di-rapa, fave-e-cicoria, focaccia-barese.
Ultima revisione editoriale: 27 luglio 2026.