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Olio extravergine Colline di Romagna DOP: cultivar e profilo sensoriale
Il Colline di Romagna DOP è un olio extravergine prodotto nelle colline delle province di Rimini, Forlì-Cesena e Ravenna. Le cultivar principali previste dal disciplinare sono Correggiolo e Leccino; il profilo è fruttato medio, con amaro e piccante equilibrati.
Caratteristiche del prodotto
- Colore dal verde al giallo dorato.
- Fruttato medio, con note di erba fresca e mandorla.
- Amaro e piccante presenti ma misurati.
- Profilo versatile, adatto sia al crudo sia alle cotture brevi.
Territorio di produzione
- Colline delle province di Rimini, Forlì-Cesena e Ravenna individuate dal disciplinare.
- Gli oliveti si collocano nella fascia collinare fra l'Appennino e la pianura costiera.
Materie prime
- Cultivar Correggiolo e Leccino in prevalenza, secondo le percentuali del disciplinare.
- Altre cultivar locali ammesse in quota minoritaria.
Lavorazione
- Raccolta delle olive a invaiatura, con metodi che limitano i danni ai frutti.
- Molitura rapida dopo la raccolta.
- Estrazione meccanica a temperatura controllata.
- Conservazione in acciaio inox al riparo dall'ossigeno prima dell'imbottigliamento.
Stagionatura
- Prodotto da consumare fresco: le qualità sensoriali sono massime nei primi mesi.
- Non è previsto alcun invecchiamento.
Disciplinare
- Denominazione di Origine Protetta registrata a livello europeo.
- Il disciplinare individua zona, cultivar, tecniche di estrazione e parametri analitici e sensoriali.
- È una denominazione distinta dal Brisighella DOP, con zona e cultivar diverse.
Utilizzo nella cucina tradizionale
- A crudo su pesce dell'Adriatico e verdure.
- Sui passatelli, sulle zuppe e sulle minestre romagnole.
- Nell'impasto della piadina, dove sostituisce lo strutto.
- Su carni bianche e insalate.
Conservazione
- In bottiglia scura, in luogo fresco e buio.
- Chiudere bene dopo l'uso per limitare l'ossidazione.
- Consumare entro l'annata per apprezzarne il fruttato.
Domande frequenti
- In cosa differisce dal Brisighella DOP?
- Cambiano zona e cultivar: il Brisighella si basa sulla Nostrana di Brisighella nelle colline faentine e ha profilo più amaro e piccante; il Colline di Romagna, con Correggiolo e Leccino, è generalmente più equilibrato.
- Si può usare in cottura?
- Sì per cotture brevi, ma il valore sensoriale si apprezza soprattutto a crudo, aggiunto a fine preparazione.
- Come si legge l'etichetta?
- Devono comparire la denominazione, il logo DOP, l'annata di raccolta e i riferimenti dell'organismo di controllo.
Fonti
- Commissione Europea — eAmbrosia, Colline di Romagna DOP — Registro europeo DOP/IGP — ec.europa.eu. Consultato il 30 luglio 2026.
- Fondazione Qualivita, Atlante Qualivita delle produzioni agroalimentari e vitivinicole DOP, IGP e STG — www.qualivita.it. Consultato il 30 luglio 2026.
- Regione Emilia-Romagna — Assessorato Agricoltura, Elenco regionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) dell'Emilia-Romagna — agricoltura.regione.emilia-romagna.it. Consultato il 30 luglio 2026.
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