Olio EVO Terra d'Otranto DOP: l'olio del Salento
L'Olio extravergine di oliva Terra d'Otranto DOP è la denominazione olivicola europea che identifica gli oli prodotti nell'intero Salento: provincia di Lecce, gran parte della provincia di Brindisi e una porzione della provincia di Taranto. È tutelato dal Regolamento (CE) n. 644/1998. Le cultivar prevalenti sono la Cellina di Nardò e l'Ogliarola salentina, che devono rappresentare insieme almeno il 60% dell'olio. Il profilo è quello di un fruttato medio, con note vegetali di mandorla e carciofo, amaro e piccante ben equilibrati.

Caratteristiche del prodotto
- Colore giallo dorato con riflessi verdi, di media intensità.
- Fruttato medio, con note vegetali di mandorla verde, foglia di pomodoro ed erbe di macchia mediterranea.
- Amaro e piccante di media intensità, equilibrati e mai aggressivi.
- Acidità libera massima: 0,65 g per 100 g di olio (disciplinare DOP).
- Numero di perossidi massimo: 14 mEq O2/kg; polifenoli totali generalmente medio-alti.
Territorio di produzione
- Provincia di Lecce: tutti i comuni della provincia (Salento centrale e meridionale).
- Provincia di Brindisi: la maggior parte del territorio provinciale, escluse le zone rientranti nella DOP Collina di Brindisi.
- Provincia di Taranto: alcuni comuni orientali del versante ionico.
- L'area DOP è caratterizzata da terreni prevalentemente calcarei e argillo-calcarei, clima mediterraneo con forte influenza marina di entrambe le coste (Adriatica e Ionica).
Materie prime
- Cultivar principali: Cellina di Nardò e Ogliarola salentina (Ogliarola leccese), che devono rappresentare congiuntamente almeno il 60% dell'olio.
- Cultivar minori ammesse fino al 40%: Leccino, Coratina, Frantoio e altre varietà tradizionali dell'area.
- Raccolta manuale o meccanica, entro il termine indicato dal disciplinare (di norma entro il 15 gennaio).
- Molitura entro 48 ore dalla raccolta per preservare la freschezza aromatica.
Lavorazione
- Estrazione esclusivamente meccanica «a freddo» (temperatura di gramolatura inferiore a 27 °C).
- Decantazione naturale o filtrazione secondo le indicazioni tecniche del produttore.
- Imbottigliamento in vetro scuro o latta, con etichettatura conforme al disciplinare DOP e al Consorzio di Tutela.
- Analisi chimiche e organolettiche a cura di un panel di assaggio autorizzato: verifica di acidità, perossidi e profilo sensoriale.
Stagionatura
- L'olio EVO Terra d'Otranto DOP esprime al meglio il proprio carattere nei primi 12-18 mesi dalla molitura.
- Non stagiona come i formaggi o i vini: la freschezza aromatica è il suo pregio.
- Va consumato entro il termine minimo di conservazione indicato in etichetta (di norma 18 mesi).
Disciplinare
- L'olio Terra d'Otranto DOP è tutelato dal Regolamento (CE) n. 644/1998, che ne ha riconosciuto la DOP a livello europeo.
- Il disciplinare definisce la zona di produzione, le cultivar ammesse e le percentuali minime, le rese massime, i parametri chimici (acidità, perossidi) e organolettici.
- Il Consorzio di Tutela dell'Olio Terra d'Otranto DOP vigila sul rispetto del disciplinare; il controllo è affidato a un organismo indipendente autorizzato dal Ministero dell'Agricoltura.
Utilizzo nella cucina tradizionale
- A crudo su piatti della tradizione salentina: ciceri e tria, fave e cicoria, purea di legumi.
- Su bruschette di pane pugliese, insalate di pomodoro, mozzarella e burrata di Andria IGP.
- Su piatti di pesce: crudi, insalate di polpo, cozze gratinate, alici marinate.
- In cottura per soffritti delicati e stufati di verdure; ottimo per la finitura di minestre di legumi.
- Abbinamento gastronomico: valorizza pietanze di media intensità senza coprirne il gusto.
Conservazione
- Conservare in luogo fresco, asciutto e al buio, a temperatura costante tra 14 e 18 °C.
- Preferire bottiglie in vetro scuro o latta: la luce degrada polifenoli e clorofilla.
- Non conservare in frigorifero né vicino a fonti di calore o a cibi profumati.
- Consumare preferibilmente entro 12-18 mesi dalla molitura per apprezzare il fruttato pieno.
Curiosità
La Cellina di Nardò è la cultivar più diffusa del Salento: prende il nome dalla città di Nardò (Lecce) ed è particolarmente resistente alla siccità e ai venti marini.
Il Salento ha una tradizione olivicola documentata dall'epoca messapica: alcuni ulivi monumentali dell'area di Otranto e di Ostuni sono considerati millenari.
L'olio del Salento è stato tra i primi ad essere esportato via mare dal porto di Otranto verso Venezia già nel Basso Medioevo.
Domande frequenti
- In cosa differisce dall'olio Terra di Bari DOP?
- Terra d'Otranto DOP identifica gli oli del Salento (Lecce, Brindisi, Taranto) con Cellina di Nardò e Ogliarola salentina come cultivar prevalenti. Terra di Bari DOP tutela invece la provincia di Bari e la BAT con Coratina, Ogliarola Barese e Cima di Bitonto. Sono territori, cultivar e profili sensoriali distinti.
- Cellina di Nardò e Ogliarola salentina: quali sono le differenze?
- La Cellina di Nardò dà olive piccole e produce oli fruttati medi, con note vegetali fresche. L'Ogliarola salentina dà oli più morbidi, dolci e leggermente più dorati. La combinazione tipica del Salento offre un equilibrio tra queste due caratteristiche.
- L'olio del Salento è delicato o intenso?
- Generalmente è un fruttato medio, meno intenso rispetto agli oli del nord della Puglia (dominati dalla Coratina). Amaro e piccante sono percepibili ma equilibrati.
- Come si riconosce l'olio DOP in etichetta?
- Deve riportare la dicitura «Olio Terra d'Otranto DOP», il logo DOP dell'Unione Europea, il marchio del Consorzio di Tutela e il codice del produttore.
- Xylella e olivicoltura salentina
- L'epidemia di Xylella fastidiosa ha colpito duramente l'olivicoltura salentina dal 2013. Molti impianti sono stati reimpiantati con cultivar tolleranti (Leccino, Favolosa/FS17): il disciplinare DOP prevede oggi anche queste varietà entro le percentuali secondarie ammesse.
Fonti
- Unione Europea, Regolamento (CE) n. 644/1998 — riconoscimento DOP «Terra d'Otranto» — eur-lex.europa.eu. Consultato il 27 luglio 2026. Fonte primaria del riconoscimento DOP europeo.
- Commissione Europea — eAmbrosia, Terra d'Otranto DOP — Registro DOP/IGP dell'Unione Europea — ec.europa.eu. Consultato il 27 luglio 2026.
- Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Disciplinare di produzione «Terra d'Otranto» DOP — www.politicheagricole.it. Consultato il 27 luglio 2026.
- Consorzio di Tutela dell'Olio Terra d'Otranto DOP, Territorio, produttori e disciplinare — www.terradotrantodop.it. Consultato il 27 luglio 2026.
- Regione Puglia — Assessorato Agricoltura, Oli DOP e IGP della Puglia — www.regione.puglia.it. Consultato il 27 luglio 2026.
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Ultima revisione editoriale: 27 luglio 2026.