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Pancetta Piacentina DOP: arrotolata, cucita e stagionata

La Pancetta Piacentina DOP è ottenuta dalla parte grassa del mezzena suina, salata a secco, arrotolata, cucita e insaccata in budello naturale. Stagiona almeno quattro mesi in provincia di Piacenza e si riconosce dalla sezione a spirale con alternanza regolare di magro e grasso.

Fetta di Pancetta Piacentina DOP arrotolata con spirale di magro e grasso
Pancetta Piacentina DOP arrotolata, con la tipica sezione a spirale.

Caratteristiche del prodotto

  • Sezione arrotolata, con spirale regolare di parti magre rosse e grasso bianco.
  • Profumo delicato e leggermente speziato.
  • Sapore dolce, con grasso che si scioglie in bocca.
  • Consistenza compatta ma non dura.

Territorio di produzione

  • Lavorazione e stagionatura esclusivamente nella provincia di Piacenza, entro i 900 metri di altitudine.
  • Le cantine delle vallate piacentine forniscono le condizioni climatiche previste dal disciplinare.

Materie prime

  • Pancetta suina proveniente da suini pesanti allevati nelle regioni ammesse dal disciplinare.
  • Sale, pepe, spezie e aromi naturali.
  • Budello naturale per l'insacco e spago per la cucitura.

Lavorazione

  1. La pancetta viene rifilata a forma rettangolare e privata della cotenna.
  2. Segue la salagione a secco con sale e spezie, per alcuni giorni in cella.
  3. Il pezzo viene arrotolato su sé stesso, cucito a mano e insaccato in budello naturale.
  4. Dopo l'asciugatura in ambiente caldo, passa in cantina per la maturazione.

Stagionatura

  • Stagionatura minima di quattro mesi.
  • Le condizioni naturali della cantina determinano la perdita di umidità e la formazione degli aromi.
  • Le stagionature più lunghe rendono la fetta più asciutta e la spirale più marcata.

Disciplinare

  • Denominazione di Origine Protetta registrata a livello europeo.
  • Il disciplinare prescrive arrotolatura, cucitura, zona e durata minima di stagionatura.
  • Le pancette tese o affumicate non rientrano nella denominazione.

Utilizzo nella cucina tradizionale

  • Affettata sottilissima come antipasto, con pane caldo o burtleina.
  • A cubetti come base di soffritti e sughi della cucina piacentina.
  • Nei taglieri insieme a Coppa Piacentina DOP e Salame Piacentino DOP.
  • Arrotolata su verdure o carni bianche prima della cottura al forno.

Conservazione

  • In frigorifero, avvolta in carta oleata dopo il taglio.
  • Il pezzo intero si conserva appeso in cantina o in ambiente fresco.
  • Evitare la pellicola a contatto: trattiene umidità e favorisce l'irrancidimento superficiale.

Domande frequenti

Che differenza c'è con la pancetta tesa?
La Pancetta Piacentina DOP è obbligatoriamente arrotolata e cucita: la pancetta tesa, stesa e talvolta affumicata, è un prodotto diverso e non rientra nella denominazione.
È affumicata?
No: il disciplinare non prevede affumicatura; l'aroma deriva dalle spezie e dalla stagionatura in cantina.
Si può usare al posto del guanciale?
In cucina è possibile, ma il risultato cambia: il guanciale ha grasso più croccante e sapore più intenso. Nelle ricette piacentine la pancetta è la scelta tradizionale.

Fonti

  • Commissione Europea — eAmbrosia, Pancetta Piacentina DOP — Registro europeo DOP/IGP ec.europa.eu. Consultato il 30 luglio 2026.
  • Fondazione Qualivita, Atlante Qualivita delle produzioni agroalimentari e vitivinicole DOP, IGP e STG www.qualivita.it. Consultato il 30 luglio 2026.

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Ultima revisione editoriale: 30 luglio 2026.