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Patata dell'Alto Viterbese IGP: caratteristiche, produzione e territorio
La Patata dell'Alto Viterbese IGP è una patata a pasta gialla coltivata nell'Alto Viterbese, area vulcanica del Lago di Bolsena. Ha ottenuto il riconoscimento IGP dall'Unione Europea. Si distingue per la forma ovale, la pezzatura omogenea, la pasta gialla soda e la versatilità: adatta a bolliti, purè, gnocchi e cotture al forno.

Caratteristiche del prodotto
- Forma ovale o ovale-allungata, occhiature superficiali.
- Buccia liscia di colore giallo chiaro.
- Pasta gialla, compatta, non farinosa.
- Sapore delicato, con retrogusto leggermente dolce.
- Pezzatura omogenea nel confezionamento certificato.
Territorio di produzione
- Comuni dell'Alto Viterbese indicati dal disciplinare (tra cui Grotte di Castro, Onano, San Lorenzo Nuovo, Acquapendente, Latera, Valentano, Gradoli, Bolsena, Piansano, Cellere).
- Suoli di origine vulcanica del sistema del Lago di Bolsena e dei Monti Volsini.
Materie prime
- Cultivar ammesse dal disciplinare, adatte alle condizioni pedoclimatiche dell'area.
- Materiale di propagazione (tuberi-seme) certificato.
Lavorazione
- Semina primaverile con tuberi-seme certificati.
- Coltivazione tradizionale, con rotazioni e concimazioni previste dal disciplinare.
- Raccolta meccanica o manuale tra estate e inizio autunno.
- Selezione, calibratura e confezionamento in aziende autorizzate del territorio.
Stagionatura
- Prodotto fresco: la conservazione dopo la raccolta dipende dalle condizioni ambientali di deposito.
- Le patate mantengono le caratteristiche qualitative per diversi mesi se conservate in ambiente fresco, buio e ventilato.
Disciplinare
- Riconoscimento IGP con Regolamento della Commissione Europea, come da registro eAmbrosia.
- Il disciplinare definisce area, cultivar ammesse, tecnica di coltivazione, calibratura e caratteristiche del prodotto.
Utilizzo nella cucina tradizionale
- Al forno con abbacchio, rosmarino e aglio, contorno classico della cucina laziale.
- In purè cremoso, grazie alla pasta gialla non farinosa.
- Come base di gnocchi di patate, apprezzati per la tenuta in cottura.
- Lessate e condite con olio extravergine e prezzemolo.
Conservazione
- Conservare in ambiente fresco (7-10 °C), buio e ventilato.
- Evitare frigorifero e luce diretta, che alterano struttura e colore.
- Consumare entro alcuni mesi dalla raccolta per le migliori caratteristiche organolettiche.
Curiosità
L'Alto Viterbese è tra le aree pataticole di riferimento del Centro Italia, con tradizione documentata dal XIX secolo.
L'area di produzione coincide in larga parte con il paesaggio vulcanico del Lago di Bolsena, riconosciuto per il suo valore ambientale.
Domande frequenti
- È adatta agli gnocchi?
- Sì: la pasta soda a maturazione la rende adatta a gnocchi che mantengono forma e consistenza in cottura.
- Perché a pasta gialla?
- Le cultivar selezionate e le condizioni pedoclimatiche dell'Alto Viterbese contribuiscono alla pasta gialla e compatta.
- In che periodo si raccoglie?
- Tra estate e inizio autunno, secondo la cultivar e le condizioni annuali.
- Come riconoscere quella IGP?
- Le confezioni devono riportare denominazione «Patata dell'Alto Viterbese IGP», logo europeo IGP e codice di rintracciabilità.
Fonti
- Commissione Europea — eAmbrosia, Registro DOP · IGP · STG — Patata dell'Alto Viterbese IGP — ec.europa.eu. Consultato il 27 luglio 2026. Registro ufficiale dell'Unione Europea delle denominazioni protette.
- MASAF — Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco italiano DOP · IGP · STG — ortofrutticoli — www.politicheagricole.it. Consultato il 27 luglio 2026.
- ARSIAL — Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l'Innovazione dell'Agricoltura del Lazio, Atlante dei prodotti tipici e tradizionali del Lazio — www.arsial.it. Consultato il 27 luglio 2026.
- Regione Lazio — Assessorato Agricoltura, Prodotti a denominazione del Lazio — www.regione.lazio.it. Consultato il 27 luglio 2026.
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Ultima revisione editoriale: 27 luglio 2026.