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Patata di Bologna DOP: la varietà Primura della pianura bolognese

La Patata di Bologna DOP è ottenuta esclusivamente dalla varietà Primura, coltivata nella pianura della provincia di Bologna. Ha buccia liscia giallo chiaro, pasta gialla, forma ovale allungata e buona tenuta in cottura, che la rende adatta sia alla bollitura sia alla frittura.

Patate di Bologna DOP ovali con buccia gialla chiara
Patate di Bologna DOP di varietà Primura, con buccia liscia e pasta gialla.

Caratteristiche del prodotto

  • Forma ovale allungata e regolare.
  • Buccia liscia, di colore giallo chiaro, con occhi superficiali.
  • Pasta gialla compatta, con contenuto di sostanza secca equilibrato.
  • Buona tenuta in cottura: non si sfalda facilmente.

Territorio di produzione

  • Territorio della provincia di Bologna individuato dal disciplinare.
  • I suoli profondi e sciolti della pianura consentono la crescita regolare dei tuberi.

Materie prime

  • Esclusivamente la varietà Primura.
  • Tuberi-seme certificati, come previsto dal disciplinare.

Lavorazione

  1. La semina avviene in primavera nei terreni preparati della pianura.
  2. La raccolta si effettua a maturazione completa dei tuberi.
  3. Segue la selezione per calibro e l'eliminazione dei tuberi difettosi.
  4. La conservazione avviene in magazzini a temperatura controllata prima del confezionamento.

Stagionatura

  • Non prevista: si tratta di un ortaggio fresco.
  • La conservazione controllata consente la commercializzazione nell'arco dell'anno.

Disciplinare

  • Denominazione di Origine Protetta registrata a livello europeo.
  • Il disciplinare vincola varietà, zona, tecniche colturali e caratteristiche del tubero.
  • Le patate di altre varietà coltivate nella stessa area non rientrano nella denominazione.

Utilizzo nella cucina tradizionale

  • Nel purè che accompagna zampone, cotechino e salama da sugo.
  • Lessate e condite con olio, nelle insalate tiepide.
  • Al forno o fritte, grazie alla buona tenuta.
  • Nei ripieni di torte salate e crocchette.

Conservazione

  • In luogo fresco, buio e ventilato, lontano dalla luce che provoca l'inverdimento.
  • Non in frigorifero: il freddo trasforma l'amido in zuccheri e altera il sapore.
  • Separare i tuberi danneggiati per evitare che compromettano gli altri.

Domande frequenti

Che varietà è la Patata di Bologna DOP?
Esclusivamente la Primura: il disciplinare non ammette altre varietà per la denominazione.
È adatta al purè?
Sì: la pasta gialla compatta dà un purè cremoso, ed è la scelta tradizionale per accompagnare cotechino, zampone e salama da sugo.
Perché non conservarla in frigorifero?
Le basse temperature convertono l'amido in zuccheri, alterando sapore e comportamento in cottura, soprattutto in frittura.

Fonti

  • Commissione Europea — eAmbrosia, Patata di Bologna DOP — Registro europeo DOP/IGP ec.europa.eu. Consultato il 30 luglio 2026.
  • Fondazione Qualivita, Atlante Qualivita delle produzioni agroalimentari e vitivinicole DOP, IGP e STG www.qualivita.it. Consultato il 30 luglio 2026.
  • Regione Emilia-Romagna — Assessorato Agricoltura, Elenco regionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) dell'Emilia-Romagna agricoltura.regione.emilia-romagna.it. Consultato il 30 luglio 2026.

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Ultima revisione editoriale: 30 luglio 2026.