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Peperone di Pontecorvo DOP: caratteristiche, produzione e territorio
Il Peperone di Pontecorvo DOP è un peperone di forma allungata e conica, dal colore rosso brillante e dalla buccia sottile, coltivato nel Comune di Pontecorvo e in altri comuni della valle del Liri, in provincia di Frosinone. È stato riconosciuto DOP dall'Unione Europea nel 2010. Si distingue per la digeribilità e la pratica assenza di sensazioni piccanti.

Caratteristiche del prodotto
- Forma allungata, conica, apice appuntito.
- Colore rosso vivo brillante a maturazione.
- Buccia sottile, facile da digerire.
- Polpa croccante, dolce, poco succosa.
- Assenza di piccantezza percepibile.
Territorio di produzione
- Comuni di Pontecorvo, Esperia, Pignataro Interamna, San Giorgio a Liri, Sant'Andrea del Garigliano, Vallemaio, in provincia di Frosinone.
- Terreni alluvionali della valle del Liri e del Garigliano, con esposizione favorevole e disponibilità idrica.
Materie prime
- Ecotipo locale di peperone rosso di Pontecorvo, selezionato nell'area di produzione.
- Sementi provenienti da coltivatori del territorio.
Lavorazione
- Coltivazione tradizionale con trapianto in primavera.
- Raccolta manuale a maturazione completa (colore rosso uniforme).
- Selezione dei frutti per pezzatura e forma.
- Confezionamento in aziende autorizzate.
Stagionatura
- Prodotto fresco, non stagionato.
- Stagionalità: raccolta principale da luglio a ottobre.
Disciplinare
- Riconoscimento DOP con Regolamento (UE) n. 2011/1229 (in corso di verifica riferimento normativo esatto).
- Il disciplinare definisce ecotipo, area, tecnica agronomica e caratteristiche del prodotto.
Utilizzo nella cucina tradizionale
- Arrostiti interi al forno o sulla piastra, pelati e conditi con olio extravergine, aglio e prezzemolo.
- Sott'olio, dopo cottura e essiccazione parziale al sole.
- In peperonata con pomodoro, cipolla e olive.
- Ripieni con carne, riso o pane raffermo, tonno e capperi.
Conservazione
- Conservare in frigorifero, nel cassetto verdure, per pochi giorni.
- Una volta cotti, conservare in contenitori ermetici oppure sott'olio secondo tecnica corretta.
- Congelabili dopo arrostitura e pelatura.
Curiosità
La coltivazione del peperone a Pontecorvo è documentata dal XVIII secolo; l'ecotipo attuale si è consolidato nel corso del Novecento.
Il Peperone di Pontecorvo è tra i pochi peperoni italiani a fregiarsi della DOP (Denominazione di Origine Protetta), riconoscimento più stringente dell'IGP.
Domande frequenti
- È piccante?
- No: il Peperone di Pontecorvo DOP è privo di sensazioni piccanti percepibili, con sapore dolce e note vegetali.
- Perché è digeribile?
- La buccia particolarmente sottile e la polpa croccante ma poco succosa contribuiscono alla digeribilità del prodotto.
- In quale periodo si trova fresco?
- Da luglio a ottobre, con picco in estate.
- Come riconoscere quello DOP?
- Sulla confezione devono comparire denominazione «Peperone di Pontecorvo DOP», logo europeo DOP e riferimenti al produttore.
Fonti
- Commissione Europea — eAmbrosia, Registro DOP · IGP · STG — Peperone di Pontecorvo DOP — ec.europa.eu. Consultato il 27 luglio 2026. Registro ufficiale dell'Unione Europea delle denominazioni protette.
- MASAF — Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco italiano DOP · IGP · STG — ortofrutticoli — www.politicheagricole.it. Consultato il 27 luglio 2026.
- ARSIAL — Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l'Innovazione dell'Agricoltura del Lazio, Atlante dei prodotti tipici e tradizionali del Lazio — www.arsial.it. Consultato il 27 luglio 2026.
- Regione Lazio — Assessorato Agricoltura, Prodotti a denominazione del Lazio — www.regione.lazio.it. Consultato il 27 luglio 2026.
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Ultima revisione editoriale: 27 luglio 2026.