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Riso del Delta del Po IGP: risaie salmastre e chicchi resistenti

Il Riso del Delta del Po IGP è coltivato nelle terre bonificate del delta, fra Emilia-Romagna e Veneto. Le varietà ammesse dal disciplinare appartengono al gruppo dei superfini, come Carnaroli, Arborio, Volano e Baldo: il chicco è grande, ricco di amido e tiene bene la cottura.

Chicchi grandi e perlati di Riso del Delta del Po IGP
Chicchi di Riso del Delta del Po IGP, grandi e perlati.

Caratteristiche del prodotto

  • Chicco grande, perlato e ricco di amido.
  • Ottima tenuta in cottura, con buona capacità di assorbimento dei condimenti.
  • Sapore pieno, influenzato dalla salinità dei terreni.
  • Rese elevate in mantecatura per la quota di amido rilasciato.

Territorio di produzione

  • Aree del delta del Po nelle province di Ferrara e Ravenna e nel Veneto meridionale, secondo il disciplinare.
  • Terre bonificate a quota prossima o inferiore al livello del mare, con acque salmastre nelle zone di confine.

Materie prime

  • Varietà del gruppo superfino ammesse dal disciplinare, fra cui Carnaroli, Arborio, Volano e Baldo.
  • Sementi certificate e acqua di irrigazione del sistema deltizio.

Lavorazione

  1. La semina avviene in primavera nelle camere di risaia sommerse.
  2. La gestione dell'acqua è determinante per contrastare la risalita salina.
  3. La raccolta autunnale è seguita da essiccazione e stoccaggio del risone.
  4. La lavorazione comprende sbramatura, sbiancatura e selezione ottica dei chicchi.

Stagionatura

  • Il risone può essere stoccato e lavorato progressivamente durante l'anno.
  • Il riso lavorato va consumato entro la data indicata per conservare aroma e resa.

Disciplinare

  • Indicazione Geografica Protetta registrata a livello europeo.
  • Il disciplinare individua la zona deltizia, le varietà ammesse e i parametri qualitativi.
  • I risi coltivati fuori zona non possono usare la denominazione, anche se della stessa varietà.

Utilizzo nella cucina tradizionale

  • Nei risotti, dove la tenuta e l'amido garantiscono la mantecatura.
  • Con l'anguilla di Comacchio e i prodotti ittici delle valli.
  • Nelle insalate di riso, usando cotture più brevi.
  • In timballi e sformati al forno.

Conservazione

  • In luogo fresco e asciutto, in contenitore chiuso.
  • Al riparo dalla luce diretta e da odori forti.
  • Consumare entro la data indicata sulla confezione.

Domande frequenti

Perché il riso del delta è particolare?
La coltivazione in terreni salmastri e a quota molto bassa incide sulla struttura del chicco, che risulta ricco di amido e resistente in cottura.
Quali varietà rientrano nell'IGP?
Varietà del gruppo superfino previste dal disciplinare, tra cui Carnaroli, Arborio, Volano e Baldo.
È adatto al risotto?
Sì: la buona tenuta e il rilascio di amido lo rendono particolarmente indicato per i risotti mantecati.

Fonti

  • Commissione Europea — eAmbrosia, Riso del Delta del Po IGP — Registro europeo DOP/IGP ec.europa.eu. Consultato il 30 luglio 2026.
  • Fondazione Qualivita, Atlante Qualivita delle produzioni agroalimentari e vitivinicole DOP, IGP e STG www.qualivita.it. Consultato il 30 luglio 2026.
  • Regione Emilia-Romagna — Assessorato Agricoltura, Elenco regionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) dell'Emilia-Romagna agricoltura.regione.emilia-romagna.it. Consultato il 30 luglio 2026.

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Ultima revisione editoriale: 30 luglio 2026.