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Scalogno di Romagna IGP: il bulbo delle colline romagnole

Lo Scalogno di Romagna IGP è coltivato nelle colline delle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Bologna indicate dal disciplinare. Ha bulbo allungato a forma di fiaschetto, tuniche ramate e sapore fine, intermedio fra aglio e cipolla, senza la pungenza dell'aglio.

Bulbi allungati di Scalogno di Romagna IGP con tuniche ramate
Bulbi di Scalogno di Romagna IGP a forma di fiaschetto con tuniche ramate.

Caratteristiche del prodotto

  • Bulbo allungato, a fiaschetto, con base affusolata.
  • Tuniche esterne di colore ramato o bronzeo.
  • Polpa bianco-rosata, compatta.
  • Aroma fine e persistente, meno aggressivo dell'aglio.

Territorio di produzione

  • Aree collinari delle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Bologna individuate dal disciplinare.
  • La coltivazione tradizionale è legata alle valli appenniniche romagnole.

Materie prime

  • Ecotipo locale di scalogno propagato per via vegetativa.
  • Bulbi-seme provenienti dalla zona di produzione.

Lavorazione

  1. L'impianto avviene per bulbi, non per seme, secondo la tradizione locale.
  2. La raccolta si effettua a maturazione, quando la parte aerea è secca.
  3. I bulbi vengono essiccati e ripuliti dalle tuniche esterne rovinate.
  4. La selezione per calibro precede il confezionamento in mazzi o retine.

Stagionatura

  • L'essiccazione naturale post-raccolta garantisce la conservabilità.
  • I bulbi ben asciugati si mantengono diversi mesi in ambiente ventilato.

Disciplinare

  • Indicazione Geografica Protetta registrata a livello europeo.
  • Il disciplinare regola zona, ecotipo, propagazione vegetativa e caratteristiche del bulbo.
  • Gli scalogni ottenuti da seme e coltivati fuori zona non rientrano nella denominazione.

Utilizzo nella cucina tradizionale

  • Come base aromatica dei sughi romagnoli, al posto della cipolla.
  • In agrodolce o sott'olio, nelle conserve tradizionali.
  • Nelle salse per carni e nelle riduzioni di vino.
  • Crudo, tritato finissimo, su verdure e insalate.

Conservazione

  • In luogo fresco, asciutto e ventilato, in trecce o cassette.
  • Evitare il frigorifero, che favorisce germogliazione e muffe.
  • Una volta tagliato, si conserva in frigorifero per pochi giorni.

Domande frequenti

Che differenza c'è fra scalogno e cipolla?
Lo scalogno ha bulbo più piccolo e allungato, aroma più fine e meno acquoso: in cucina si usa dove serve una base aromatica delicata ma persistente.
Si propaga per seme?
No: la tradizione romagnola prevede la propagazione per bulbi, requisito recepito dal disciplinare IGP.
Si può usare al posto dell'aglio?
Sì in molte preparazioni, tenendo presente che il risultato è più dolce e meno pungente.

Fonti

  • Commissione Europea — eAmbrosia, Scalogno di Romagna IGP — Registro europeo DOP/IGP ec.europa.eu. Consultato il 30 luglio 2026.
  • Fondazione Qualivita, Atlante Qualivita delle produzioni agroalimentari e vitivinicole DOP, IGP e STG www.qualivita.it. Consultato il 30 luglio 2026.
  • Regione Emilia-Romagna — Assessorato Agricoltura, Elenco regionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) dell'Emilia-Romagna agricoltura.regione.emilia-romagna.it. Consultato il 30 luglio 2026.

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Ultima revisione editoriale: 30 luglio 2026.