ortaggi · Emilia-Romagna · IGP
Scalogno di Romagna IGP: il bulbo delle colline romagnole
Lo Scalogno di Romagna IGP è coltivato nelle colline delle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Bologna indicate dal disciplinare. Ha bulbo allungato a forma di fiaschetto, tuniche ramate e sapore fine, intermedio fra aglio e cipolla, senza la pungenza dell'aglio.
Caratteristiche del prodotto
- Bulbo allungato, a fiaschetto, con base affusolata.
- Tuniche esterne di colore ramato o bronzeo.
- Polpa bianco-rosata, compatta.
- Aroma fine e persistente, meno aggressivo dell'aglio.
Territorio di produzione
- Aree collinari delle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Bologna individuate dal disciplinare.
- La coltivazione tradizionale è legata alle valli appenniniche romagnole.
Materie prime
- Ecotipo locale di scalogno propagato per via vegetativa.
- Bulbi-seme provenienti dalla zona di produzione.
Lavorazione
- L'impianto avviene per bulbi, non per seme, secondo la tradizione locale.
- La raccolta si effettua a maturazione, quando la parte aerea è secca.
- I bulbi vengono essiccati e ripuliti dalle tuniche esterne rovinate.
- La selezione per calibro precede il confezionamento in mazzi o retine.
Stagionatura
- L'essiccazione naturale post-raccolta garantisce la conservabilità.
- I bulbi ben asciugati si mantengono diversi mesi in ambiente ventilato.
Disciplinare
- Indicazione Geografica Protetta registrata a livello europeo.
- Il disciplinare regola zona, ecotipo, propagazione vegetativa e caratteristiche del bulbo.
- Gli scalogni ottenuti da seme e coltivati fuori zona non rientrano nella denominazione.
Utilizzo nella cucina tradizionale
- Come base aromatica dei sughi romagnoli, al posto della cipolla.
- In agrodolce o sott'olio, nelle conserve tradizionali.
- Nelle salse per carni e nelle riduzioni di vino.
- Crudo, tritato finissimo, su verdure e insalate.
Conservazione
- In luogo fresco, asciutto e ventilato, in trecce o cassette.
- Evitare il frigorifero, che favorisce germogliazione e muffe.
- Una volta tagliato, si conserva in frigorifero per pochi giorni.
Domande frequenti
- Che differenza c'è fra scalogno e cipolla?
- Lo scalogno ha bulbo più piccolo e allungato, aroma più fine e meno acquoso: in cucina si usa dove serve una base aromatica delicata ma persistente.
- Si propaga per seme?
- No: la tradizione romagnola prevede la propagazione per bulbi, requisito recepito dal disciplinare IGP.
- Si può usare al posto dell'aglio?
- Sì in molte preparazioni, tenendo presente che il risultato è più dolce e meno pungente.
Fonti
- Commissione Europea — eAmbrosia, Scalogno di Romagna IGP — Registro europeo DOP/IGP — ec.europa.eu. Consultato il 30 luglio 2026.
- Fondazione Qualivita, Atlante Qualivita delle produzioni agroalimentari e vitivinicole DOP, IGP e STG — www.qualivita.it. Consultato il 30 luglio 2026.
- Regione Emilia-Romagna — Assessorato Agricoltura, Elenco regionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) dell'Emilia-Romagna — agricoltura.regione.emilia-romagna.it. Consultato il 30 luglio 2026.
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