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Zampone Modena IGP: la zampa farcita del cenone

Lo Zampone Modena IGP è un insaccato da cuocere ottenuto farcendo la zampa anteriore disossata del suino con un impasto di carne magra, cotenna e spezie. Si cuoce a fuoco bassissimo e si serve tradizionalmente con lenticchie, purè o fagioli nel pranzo di fine anno.

Fette di Zampone Modena IGP servite con lenticchie in umido
Zampone Modena IGP cotto e affettato, servito con lenticchie.

Caratteristiche del prodotto

  • Involucro costituito dalla cotenna della zampa, che in cottura diventa gelatinoso.
  • Impasto interno rosato, compatto, con grana fine e presenza di cotenna tritata.
  • Profumo speziato: pepe, noce moscata, cannella e chiodi di garofano secondo la ricetta.
  • Sapore intenso e untuoso, che richiede contorni capaci di bilanciarlo.

Territorio di produzione

  • Zona di produzione individuata dal disciplinare, che comprende province dell'Emilia-Romagna, della Lombardia, del Veneto e di altre regioni del Nord.
  • Modena resta il riferimento storico della denominazione e della tradizione di consumo.

Materie prime

  • Zampa anteriore di suino, disossata e utilizzata come involucro naturale.
  • Carne suina magra, grasso e cotenna per l'impasto.
  • Sale, pepe e spezie naturali.

Lavorazione

  1. La zampa viene depilata, disossata con attenzione e conservata integra.
  2. Carni, grasso e cotenna vengono macinati e conditi con sale e spezie.
  3. L'impasto viene insaccato all'interno della zampa, che viene poi cucita alle estremità.
  4. Il prodotto è commercializzato crudo oppure precotto e confezionato.

Stagionatura

  • Non è un prodotto stagionato: si consuma cotto.
  • Lo zampone crudo va conservato refrigerato e cotto entro la data indicata.
  • La versione precotta ha una conservazione più lunga a temperatura ambiente prima dell'apertura.

Disciplinare

  • Indicazione Geografica Protetta registrata a livello europeo.
  • Il disciplinare individua zona di elaborazione, materie prime, uso della zampa come involucro e caratteristiche dell'impasto.
  • Lo zampone precotto conforme riporta la denominazione IGP in etichetta.

Utilizzo nella cucina tradizionale

  • Servito a fette con lenticchie in umido, tradizione del 31 dicembre.
  • Con purè di patate o fagioli, secondo l'uso modenese e bolognese.
  • Con mostarda di frutta o salsa verde, come alternativa all'accompagnamento di legumi.
  • Nel bollito misto emiliano, insieme ad altri tagli.

Conservazione

  • Crudo: in frigorifero, cotto entro la data di scadenza.
  • Precotto: a temperatura ambiente nella confezione integra, in frigorifero dopo l'apertura.
  • Una volta cotto, va consumato in giornata o conservato in frigorifero per un massimo di due giorni.

Domande frequenti

Come si cuoce lo zampone crudo?
Va lasciato in ammollo in acqua fredda per alcune ore, forato alla base con uno stecchino e poi cotto in abbondante acqua non salata a fuoco bassissimo per diverse ore, senza mai far bollire vivacemente.
Che differenza c'è fra zampone e cotechino?
L'impasto è simile, cambia l'involucro: lo zampone usa la zampa disossata, il cotechino un budello. La cotenna della zampa rende lo zampone più gelatinoso.
Perché si mangia a Capodanno?
L'abbinamento con le lenticchie è legato all'usanza augurale di fine anno, in cui i legumi tondi richiamano simbolicamente la prosperità.

Fonti

  • Commissione Europea — eAmbrosia, Zampone Modena IGP — Registro europeo DOP/IGP ec.europa.eu. Consultato il 30 luglio 2026.
  • Fondazione Qualivita, Atlante Qualivita delle produzioni agroalimentari e vitivinicole DOP, IGP e STG www.qualivita.it. Consultato il 30 luglio 2026.

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Ultima revisione editoriale: 30 luglio 2026.