ModenaDolce da inzuppoTradizione contadina

Bensone modenese: il dolce da inzuppare nel Lambrusco

Il bensone, in dialetto «bensòn», è il dolce da inzuppo modenese: un filone compatto di farina, burro, uova e zucchero, spesso curvato a esse, con granella di zucchero in superficie. Tradizionalmente si inzuppa nel Lambrusco a fine pasto.

Bensone modenese dorato a forma di esse con granella di zucchero in superficie
Bensone modenese a forma di esse con granella di zucchero.
Origine
Modena
Regione
Emilia-Romagna
Categoria
Dolce da forno
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale del bensone modenese

Ingredienti e procedimento per 8 persone.

8 porzioniPrep 20 minCottura 40 min

Ingredienti

Per 8 persone

  • 500 g di farina di grano tenero tipo 00
  • 200 g di zucchero semolato
  • 150 g di burro morbido
  • 2 uova intere più 1 tuorlo per spennellare
  • 100 ml di latte
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • Scorza grattugiata di 1 limone non trattato
  • 1 pizzico di sale
  • Granella di zucchero q.b.

Preparazione

  1. Montare il burro morbido con lo zucchero fino a ottenere una crema chiara.

  2. Incorporare le uova una alla volta, poi la scorza di limone e il sale

  3. Unire la farina setacciata con il lievito alternandola al latte, fino a un impasto sodo e modellabile.

  4. Formare un filone lungo circa 35 cm e curvarlo a esse su una teglia foderata di carta forno.

  5. Spennellare con il tuorlo battuto e cospargere di granella di zucchero.

  6. Cuocere in forno statico a 180 °C per 35-40 minuti, finché è ben dorato.

  7. Far raffreddare completamente prima di tagliare a fette oblique

La versione tradizionale prevede
  • farina di grano tenero tipo 00
  • zucchero semolato
  • burro morbido
  • intere più 1 tuorlo per spennellare
  • latte
  • lievito per dolci
Storia e origine

Il dolce quotidiano della pianura modenese

Il bensone appartiene alla stessa famiglia della ciambella romagnola: dolci semplici e compatti, cotti nel forno di casa dopo il pane.

Era il dolce quotidiano delle famiglie modenesi, servito a colazione e a fine pasto.

Le caratteristiche in breve

Struttura compatta e leggermente granulosa.
Crosta croccante grazie alla granella di zucchero.
Profumo di limone e burro.
Non è soffice: è pensato per assorbire il vino.

3 errori da evitare

  1. 01
    Impasto troppo idratato

    il bensone si allarga e non mantiene la forma a esse.

  2. 02
    Cottura insufficiente

    l'interno resta umido e il dolce ammuffisce presto.

  3. 03
    Sostituire la granella con zucchero semolato

    non si ottiene la crosta croccante.

Abbinamenti

Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOC, per l'inzuppo classico.
Nocino modenese o un vino dolce.

Domande frequenti

Che differenza c'è fra bensone e ciambella romagnola?

Sono dolci molto simili, entrambi da inzuppo: cambiano il nome dialettale, la forma tipica (a esse per il bensone) e il vino di accompagnamento.

Il bensone si può farcire?

Sì: esiste la variante ripiena di marmellata di prugne, arrotolata prima della cottura.

Quanto si conserva?

4-5 giorni avvolto in un canovaccio; essendo compatto tende a indurire, motivo in più per inzupparlo.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Regione Emilia-Romagna — Assessorato Agricoltura, Elenco regionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) dell'Emilia-Romagna agricoltura.regione.emilia-romagna.it. Consultato il 30 luglio 2026.
  • Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali www.politicheagricole.it. Consultato il 30 luglio 2026.
  • Accademia Italiana della Cucina, Ricettario della cucina regionale italiana — Emilia-Romagna www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 30 luglio 2026.

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Ultima revisione editoriale: 30 luglio 2026.