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Bombette pugliesi: origine, ricetta e macellerie-fornello della Valle d'Itria

Le bombette pugliesi sono piccoli involtini di capocollo di maiale battuto sottile, ripieni di caciocavallo (o formaggio filante locale) e prezzemolo, chiusi a fagottino e cotti alla brace o al «fornello pronto» delle macellerie della Valle d'Itria. Sono uno dei simboli della cucina di Martina Franca (Taranto) e dei comuni della «Terra dei Trulli»: Cisternino, Locorotondo, Alberobello, Ostuni.

Bombette pugliesi grigliate su spiedini di legno con cuore filante di caciocavallo
Bombette pugliesi grigliate su spiedini con cuore filante di caciocavallo.
Origine
Martina Franca, Taranto
Regione
Puglia
Categoria
Street food · secondo di carne
Formati
Capocollo di maiale, caciocavallo, prezzemolo
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale dell'Bombette pugliesi

Ingredienti e procedimento per 4 persone.

4 porzioniPrep 20 minCottura 8 min

Ingredienti

Per 4 persone

  • 12 fettine sottili di capocollo di maiale (circa 500 g totali)
  • 150 g di caciocavallo pugliese o silano a dadini
  • 1 mazzetto di prezzemolo tritato
  • Sale, pepe nero macinato fresco
  • Stuzzicadenti o spiedini di legno
  • Facoltativo: pancetta arrotolata sottile, per una variante più ricca

Preparazione

  1. Battere leggermente le fettine di capocollo tra due fogli di carta forno per uniformarne lo spessore.

  2. Distribuire su ciascuna fettina dadini di caciocavallo, prezzemolo tritato, un pizzico di sale e una macinata di pepe.

  3. Ripiegare i bordi verso l'interno e arrotolare a formare un piccolo fagottino tondo; chiudere con uno stuzzicadenti o infilzarle sullo spiedino di legno.

  4. Cuocere sulla brace ben viva o su griglia rovente per 3-4 minuti per lato, girando spesso fino a doratura esterna e formaggio fuso all'interno.

  5. Servire subito, calde, su tagliere di legno con pane pugliese e verdure grigliate.

La versione tradizionale prevede
  • sottili di capocollo di maiale (circa 500 g totali)
  • caciocavallo pugliese o silano a dadini
  • prezzemolo tritato
  • Sale, pepe nero macinato fresco
  • Stuzzicadenti o spiedini di legno
  • Facoltativo: pancetta arrotolata sottile, per una variante più ricca
Cosa non prevede
  • Cottura in padella con olio (la vera bombetta è alla brace)
  • Ripieni con salumi crudi (mortadella, prosciutto) o formaggi non filanti
  • Marinature a base di aceto o vino
  • Impanature o pastelle esterne
Storia e origine

Da Amatrice a Roma

Le bombette nascono come preparazione delle macellerie-fornello della Valle d'Itria: nei paesi di Cisternino, Martina Franca, Locorotondo, Alberobello e Ostuni le macellerie storicamente vendono la carne cruda porzionata e la cuociono su richiesta al «fornello» del locale, per consumo immediato sul posto.

Il formato della bombetta — piccolo involtino di capocollo ripieno di formaggio filante — si è affermato nel corso del Novecento come specialità identitaria della Valle d'Itria; la denominazione «bombetta» deriva dalla forma tondeggiante del fagottino chiuso.

  1. XX sec.
    Le macellerie-fornello della Valle d'Itria affermano le bombette come specialità identitaria del territorio.
  2. Oggi
    Le macellerie storiche di Cisternino, Martina Franca e Locorotondo servono le bombette al tavolo dopo la cottura alla brace.

Le caratteristiche in breve

Fettine sottili di capocollo di maiale (spessore 2-3 mm) battute leggermente.
Ripieno di caciocavallo a dadini, prezzemolo tritato, sale, pepe.
Chiusura a fagottino tondeggiante, spesso avvolta con uno stecchino di legno o infilata sullo spiedo di legno con altre bombette.
Cottura alla brace o su griglia molto calda per pochi minuti per lato, fino a doratura esterna e cuore filante.
Servizio caldissimo, direttamente su tagliere di legno o carta paglia, con pane pugliese e verdure grigliate.

5 errori da evitare

  1. 01
    Fettine troppo spesse

    la bombetta non cuoce uniformemente al centro.

  2. 02
    Griglia poco calda

    la carne rilascia acqua e diventa lessata anziché grigliata.

  3. 03
    Formaggio troppo stagionato

    non fila, si sbriciola.

  4. 04
    Cottura eccessiva

    la carne diventa asciutta, il formaggio brucia.

  5. 05
    Sale in eccesso a inizio cottura

    la carne perde umidità, resta secca.

Curiosità

A Cisternino le macellerie storiche del centro storico servono le bombette al tavolo dopo la cottura: si sceglie la carne al banco, si paga a peso e si consuma direttamente in locale.
Nella Valle d'Itria è tradizione l'aperitivo del tardo pomeriggio con bombette, focaccia e vino locale (Locorotondo DOC, Martina Franca DOC).

Abbinamenti

Vini rossi pugliesi giovani come Primitivo del Salento IGT o Nero di Troia.
Vini bianchi pugliesi strutturati come Locorotondo DOC o Martina Franca DOC.

Domande frequenti

Perché si chiamano «bombette»?

Il nome deriva dalla forma tondeggiante del fagottino chiuso, che ricorda una piccola bomba. Il termine è entrato nell'uso comune nel corso del Novecento nella Valle d'Itria.

Che cos'è la macelleria-fornello?

È un tipo di locale tradizionale della Valle d'Itria in cui la macelleria vende la carne al banco e la cuoce su richiesta al «fornello» del locale, per consumo immediato sul posto.

Quale carne si usa?

Tradizionalmente il capocollo di suino locale, tagliato in fettine sottili. Alcune varianti utilizzano fettine di lonza o coppa di maiale.

Quale formaggio va nel ripieno?

Il ripieno tradizionale è di caciocavallo pugliese o silano, formaggio a pasta filata che fonde bene. Nelle versioni più pregiate si utilizza caciocavallo podolico (PAT).

Si possono cuocere in forno?

Sì, in forno molto caldo (220-240 °C) per circa 10-12 minuti, ma il risultato non è pienamente tradizionale: manca l'aroma della brace e la doratura tipica.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Regione Puglia — Assessorato Agricoltura, Cucina tradizionale della Valle d'Itria e prodotti tipici pugliesi www.regione.puglia.it. Consultato il 27 luglio 2026.
  • Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco italiano dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) — Puglia www.politicheagricole.it. Consultato il 27 luglio 2026.
  • Comune di Cisternino, Le macellerie-fornello e la tradizione delle bombette www.comune.cisternino.br.it. Consultato il 27 luglio 2026.
  • Accademia Italiana della Cucina, Ricettario della cucina regionale italiana — Puglia www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 27 luglio 2026.

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Ultima revisione editoriale: 27 luglio 2026.