Bombette pugliesi: origine, ricetta e macellerie-fornello della Valle d'Itria
Le bombette pugliesi sono piccoli involtini di capocollo di maiale battuto sottile, ripieni di caciocavallo (o formaggio filante locale) e prezzemolo, chiusi a fagottino e cotti alla brace o al «fornello pronto» delle macellerie della Valle d'Itria. Sono uno dei simboli della cucina di Martina Franca (Taranto) e dei comuni della «Terra dei Trulli»: Cisternino, Locorotondo, Alberobello, Ostuni.

Ricetta tradizionale dell'Bombette pugliesi
Ingredienti e procedimento per 4 persone.
Ingredienti
Per 4 persone
- 12 fettine sottili di capocollo di maiale (circa 500 g totali)
- 150 g di caciocavallo pugliese o silano a dadini
- 1 mazzetto di prezzemolo tritato
- Sale, pepe nero macinato fresco
- Stuzzicadenti o spiedini di legno
- Facoltativo: pancetta arrotolata sottile, per una variante più ricca
Preparazione
Battere leggermente le fettine di capocollo tra due fogli di carta forno per uniformarne lo spessore.
Distribuire su ciascuna fettina dadini di caciocavallo, prezzemolo tritato, un pizzico di sale e una macinata di pepe.
Ripiegare i bordi verso l'interno e arrotolare a formare un piccolo fagottino tondo; chiudere con uno stuzzicadenti o infilzarle sullo spiedino di legno.
Cuocere sulla brace ben viva o su griglia rovente per 3-4 minuti per lato, girando spesso fino a doratura esterna e formaggio fuso all'interno.
Servire subito, calde, su tagliere di legno con pane pugliese e verdure grigliate.
- sottili di capocollo di maiale (circa 500 g totali)
- caciocavallo pugliese o silano a dadini
- prezzemolo tritato
- Sale, pepe nero macinato fresco
- Stuzzicadenti o spiedini di legno
- Facoltativo: pancetta arrotolata sottile, per una variante più ricca
- Cottura in padella con olio (la vera bombetta è alla brace)
- Ripieni con salumi crudi (mortadella, prosciutto) o formaggi non filanti
- Marinature a base di aceto o vino
- Impanature o pastelle esterne
Da Amatrice a Roma
Le bombette nascono come preparazione delle macellerie-fornello della Valle d'Itria: nei paesi di Cisternino, Martina Franca, Locorotondo, Alberobello e Ostuni le macellerie storicamente vendono la carne cruda porzionata e la cuociono su richiesta al «fornello» del locale, per consumo immediato sul posto.
Il formato della bombetta — piccolo involtino di capocollo ripieno di formaggio filante — si è affermato nel corso del Novecento come specialità identitaria della Valle d'Itria; la denominazione «bombetta» deriva dalla forma tondeggiante del fagottino chiuso.
- XX sec.Le macellerie-fornello della Valle d'Itria affermano le bombette come specialità identitaria del territorio.
- OggiLe macellerie storiche di Cisternino, Martina Franca e Locorotondo servono le bombette al tavolo dopo la cottura alla brace.
Le caratteristiche in breve
5 errori da evitare
- 01Fettine troppo spesse
la bombetta non cuoce uniformemente al centro.
- 02Griglia poco calda
la carne rilascia acqua e diventa lessata anziché grigliata.
- 03Formaggio troppo stagionato
non fila, si sbriciola.
- 04Cottura eccessiva
la carne diventa asciutta, il formaggio brucia.
- 05Sale in eccesso a inizio cottura
la carne perde umidità, resta secca.
Curiosità
Abbinamenti
Domande frequenti
Perché si chiamano «bombette»?
Il nome deriva dalla forma tondeggiante del fagottino chiuso, che ricorda una piccola bomba. Il termine è entrato nell'uso comune nel corso del Novecento nella Valle d'Itria.
Che cos'è la macelleria-fornello?
È un tipo di locale tradizionale della Valle d'Itria in cui la macelleria vende la carne al banco e la cuoce su richiesta al «fornello» del locale, per consumo immediato sul posto.
Quale carne si usa?
Tradizionalmente il capocollo di suino locale, tagliato in fettine sottili. Alcune varianti utilizzano fettine di lonza o coppa di maiale.
Quale formaggio va nel ripieno?
Il ripieno tradizionale è di caciocavallo pugliese o silano, formaggio a pasta filata che fonde bene. Nelle versioni più pregiate si utilizza caciocavallo podolico (PAT).
Si possono cuocere in forno?
Sì, in forno molto caldo (220-240 °C) per circa 10-12 minuti, ma il risultato non è pienamente tradizionale: manca l'aroma della brace e la doratura tipica.
Fonti
- Regione Puglia — Assessorato Agricoltura, Cucina tradizionale della Valle d'Itria e prodotti tipici pugliesi — www.regione.puglia.it. Consultato il 27 luglio 2026.
- Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco italiano dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) — Puglia — www.politicheagricole.it. Consultato il 27 luglio 2026.
- Comune di Cisternino, Le macellerie-fornello e la tradizione delle bombette — www.comune.cisternino.br.it. Consultato il 27 luglio 2026.
- Accademia Italiana della Cucina, Ricettario della cucina regionale italiana — Puglia — www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 27 luglio 2026.
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