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Cartellate pugliesi: il dolce natalizio simbolo della Puglia

Le cartellate (o «carteddate», «carteddàte») sono il dolce natalizio simbolo della Puglia: strisce sottili di pasta di semola, vino bianco e olio extravergine, arrotolate a forma di rosa, fritte in olio bollente e ricoperte da vincotto di uva o di fichi, o in alternativa da miele. La loro preparazione è un rito familiare dell'Avvento pugliese, condiviso tra Bari, Terra d'Otranto, Foggia e Basilicata. Sono riconosciute come Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT) della Regione Puglia.

Cartellate pugliesi a rosa fritte ricoperte di vincotto scuro su piatto di ceramica
Cartellate pugliesi fritte a rosa e ricoperte di vincotto scuro. · Redazione Piatto Tipico · Licenza riservata — uso editoriale su Piatto Tipico
Origine
Puglia
Regione
Puglia
Categoria
Dolce natalizio
Certificazione
PAT — Regione Puglia
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale dell'Cartellate pugliesi

Ingredienti e procedimento per 4 persone.

4 porzioniPrep 1hCottura 40 min

Ingredienti

Per 4 persone

  • 500 g di semola rimacinata di grano duro
  • 80 ml di olio extravergine di oliva
  • 150 ml di vino bianco secco tiepido
  • 1 pizzico di sale
  • Olio di oliva o olio di semi di arachide per friggere
  • 500 g di vincotto di uva o di fichi (in alternativa 500 g di miele di fiori)
  • Confettini colorati, mandorle tritate o granella (facoltativi)

Preparazione

  1. Impastare la semola con olio EVO, vino bianco tiepido e sale fino a un impasto liscio ed elastico. Coprire e far riposare 30 minuti.

  2. Stendere l'impasto in sfoglia molto sottile (1-2 mm), possibilmente con la macchina per pasta.

  3. Ricavare strisce lunghe 30-40 cm e larghe 4 cm, con la rotella dentata per il bordo ondulato.

  4. Piegare ogni striscia in due nel senso della lunghezza e formare piccole «tasche» pizzicando la pasta ogni 2-3 cm.

  5. Arrotolare la striscia su se stessa a spirale, formando una rosa

    sigillare bene le pieghe. Far asciugare le cartellate su un canovaccio per almeno 6-8 ore.

  6. Friggere poche cartellate alla volta in olio a 170 °C fino a doratura

    scolare su carta assorbente.

  7. Scaldare il vincotto (o il miele) e immergervi le cartellate una alla volta per 10-15 secondi; scolarle e disporle su piatto da portata. Decorare a piacere con confettini o mandorle.

La versione tradizionale prevede
  • semola rimacinata di grano duro
  • olio extravergine di oliva
  • vino bianco secco tiepido
  • sale
  • Olio di oliva o olio di semi di arachide per friggere
  • vincotto di uva o di fichi (in alternativa 500 g di miele di fiori)
Storia e origine

Da Amatrice a Roma

Le cartellate sono documentate in Puglia almeno dal XVI secolo: se ne trova traccia in un affresco della chiesa rupestre di Santa Maria del Casale (Brindisi) e in numerosi ricettari regionali. Il nome deriva dal latino «carta» o dal barese «cartìdd» (piccola carta), a indicare la loro sottigliezza.

La tradizione popolare le associa alla nascita di Cristo: la forma «a rosa» richiama la corona di spine o l'aureola del Bambino, mentre il vincotto scuro che le ricopre allude al sangue della Passione. Sono così legate al Natale come i dolci più sacri della cucina pugliese.

  1. XVI sec.
    Le cartellate compaiono in un affresco della chiesa rupestre di Santa Maria del Casale (Brindisi).
  2. XVIII-XIX sec.
    Il dolce è documentato nelle case pugliesi come preparazione natalizia con vincotto di uva.
  3. XX sec.
    Le cartellate diventano il simbolo del Natale pugliese, con varianti regionali marcate tra Bari, Salento e Foggia.

Le caratteristiche in breve

Forma «a rosa»: strisce sottili di pasta ritorte su se stesse e chiuse a spirale, del diametro di 6-8 cm.
Pasta sottile e croccante, dorata dopo la frittura.
Rivestimento denso e brillante di vincotto (versione tradizionale barese) o di miele (versione settentrionale).
Completamento con confettini colorati, mandorle tritate o granella, a seconda della tradizione familiare.

4 errori da evitare

  1. 01
    Stendere la pasta troppo spessa

    le cartellate risultano dure, non assorbono il vincotto e restano cerose.

  2. 02
    Non far asciugare le cartellate prima della frittura

    si aprono in olio e perdono la forma «a rosa».

  3. 03
    Immergere le cartellate in vincotto freddo

    non aderisce bene alla superficie. Il vincotto va scaldato.

  4. 04
    Friggere in olio troppo caldo

    la superficie si scurisce prima che l'interno sia cotto.

Domande frequenti

Che differenza c'è tra cartellate e chiacchiere?

Le chiacchiere sono dolci di Carnevale diffusi in tutta Italia, semplici strisce di pasta fritta cosparse di zucchero a velo. Le cartellate sono un dolce natalizio pugliese, con forma «a rosa» arrotolata e rivestimento di vincotto o miele.

Vincotto di uva o di fichi?

Entrambi sono tradizionali. Nella Puglia centrale (Bari) è più diffuso il vincotto di uva; nel Salento è tradizionale quello di fichi. Nella Puglia settentrionale (Foggia) si preferisce il miele.

Si conservano a lungo?

Sì. Se ben asciutte prima della frittura e conservate in scatola di latta a temperatura ambiente, le cartellate si mantengono fragranti anche per 2-3 settimane.

Perché si preparano a Natale?

La tradizione popolare associa la forma «a rosa» all'aureola del Bambino Gesù e il vincotto scuro al sangue della Passione. Sono così il dolce simbolo dell'Avvento e del Natale pugliese.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Regione Puglia — Assessorato Agricoltura, Elenco regionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) — dolci tradizionali www.regione.puglia.it. Consultato il 27 luglio 2026.
  • Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco italiano dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) — Puglia www.politicheagricole.it. Consultato il 27 luglio 2026.
  • Accademia Italiana della Cucina, Ricettario della cucina regionale italiana — Puglia (voce cartellate) www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 27 luglio 2026.
  • Comune di Bari — Turismo, Dolci tradizionali del Natale barese www.comune.bari.it. Consultato il 27 luglio 2026.

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Ultima revisione editoriale: 27 luglio 2026.