primi piattiPugliaTaranto

Cavatelli, cozze e fagioli: piatto simbolo della cucina marinara tarantina

I cavatelli, cozze e fagioli sono un primo piatto della cucina marinara tarantina che unisce due mondi apparentemente distanti: la terra (fagioli cannellini secchi lentamente stufati) e il mare (cozze nere del Mar Piccolo di Taranto). La pasta è tradizionalmente rappresentata dai cavatelli di semola di grano duro, tirati a mano. Il piatto si insaporisce con aglio, prezzemolo, olio extravergine pugliese e un tocco di peperoncino, senza l'aggiunta di pomodoro nella versione più antica.

Cavatelli pugliesi con cozze nere e fagioli cannellini in ciotola di terracotta con prezzemolo
Cavatelli pugliesi con cozze nere di Taranto e fagioli cannellini. · Redazione Piatto Tipico · Licenza riservata — uso editoriale su Piatto Tipico
Origine
Taranto, Taranto
Regione
Puglia
Categoria
Primo piatto di mare
Certificazione
Nessuna (ricetta della tradizione)
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale dell'Cavatelli, cozze e fagioli

Ingredienti e procedimento per 4 persone.

4 porzioniPrep 30 minCottura 90 min

Ingredienti

Per 4 persone

  • 400 g di cavatelli freschi di semola di grano duro
  • 1 kg di cozze nere di Taranto (o cozze pugliesi)
  • 250 g di fagioli cannellini secchi (o 500 g già lessati)
  • 2 spicchi d'aglio
  • Prezzemolo fresco tritato q.b.
  • 1 pezzetto di peperoncino (facoltativo)
  • Olio extravergine di oliva pugliese q.b.
  • Sale e pepe nero q.b.

Preparazione

  1. Ammollare i fagioli in acqua fredda per almeno 12 ore

    Lessarli in acqua non salata con uno spicchio d'aglio e un filo d'olio fino a piena morbidezza (circa 60-90 minuti). Conservare l'acqua di cottura.

  2. Pulire accuratamente le cozze raschiando il guscio ed eliminando il bisso. Aprirle in padella coperta a fuoco vivo con un filo d'olio e uno spicchio d'aglio. Sgusciarne circa due terzi; filtrare il liquido di cottura con un colino a maglia fine.

  3. In una casseruola scaldare olio extravergine con aglio e peperoncino

    unire i fagioli lessati con parte della loro acqua e il liquido filtrato delle cozze. Cuocere qualche minuto per amalgamare i sapori.

  4. Lessare i cavatelli in abbondante acqua salata

    scolarli al dente e trasferirli nella casseruola con fagioli e liquido di cozze.

  5. Aggiungere le cozze (sgusciate e con guscio), spegnere, mantecare con prezzemolo tritato e un filo d'olio EVO a crudo. Servire subito.

La versione tradizionale prevede
  • cavatelli freschi di semola di grano duro
  • cozze nere di Taranto (o cozze pugliesi)
  • fagioli cannellini secchi (o 500 g già lessati)
  • d'aglio
  • Prezzemolo fresco tritato q.b.
  • peperoncino (facoltativo)
Cosa non prevede
  • Non è un piatto della cucina barese: la formula «canonica» è tarantina.
  • Non prevede parmigiano né formaggio grattugiato: si tratta di piatto di mare.
  • Non si prepara con pasta lunga: il formato tradizionale sono i cavatelli, per la capacità di trattenere il condimento.
Storia e origine

Da Amatrice a Roma

Il piatto nasce nella cucina povera di Taranto, città storicamente doppia: contadina verso l'entroterra murgiano e marinara sui due mari (Mar Grande e Mar Piccolo). L'accostamento tra legumi secchi e frutti di mare è documentato in molte cucine mediterranee di area magno-greca, di cui Taranto (l'antica Táras) è uno dei centri principali.

Nella tradizione delle famiglie tarantine i cavatelli erano preparati in casa dalle donne, mentre le cozze arrivavano quotidianamente dai «mitilicoltori» del Mar Piccolo, allevate su antichi impianti a pali di legno la cui memoria risale all'età moderna.

  1. Età magno-greca
    Taranto (Táras) sviluppa una cucina che unisce entroterra cerealicolo e pesca costiera.
  2. XVIII-XIX sec.
    La mitilicoltura del Mar Piccolo si struttura con impianti a pali di legno.
  3. XX sec.
    La formula «cavatelli, cozze e fagioli» si consolida nelle trattorie storiche di Taranto.

Le caratteristiche in breve

Consistenza cremosa data dal fondo di cottura dei fagioli e dall'acqua di cozze filtrata.
Cavatelli di semola di grano duro, formati a mano, ben al dente.
Cozze nere sgusciate a fine cottura, alcune lasciate con il guscio per la presentazione.
Sapore netto, senza pomodoro nella versione tradizionale; profumo di aglio, prezzemolo e olio EVO a crudo.

3 errori da evitare

  1. 01
    Salare l'acqua di cottura dei fagioli fin dall'inizio

    rallenta la cottura e indurisce la buccia.

  2. 02
    Non filtrare il liquido di cottura delle cozze

    contiene sabbia residua che rovina la cremosità del piatto.

  3. 03
    Cuocere i cavatelli separatamente e conditi solo alla fine

    perdono la cremosità che si ottiene mantecando in casseruola con il fondo di fagioli e cozze.

Domande frequenti

Si può fare con cozze surgelate?

Sì, ma la ricetta tradizionale prevede cozze fresche del Mar Piccolo o comunque dell'Adriatico pugliese, per profumo e freschezza.

Si aggiunge pomodoro?

Nella versione più antica no. Alcune trattorie tarantine aggiungono pomodorini freschi per una variante più moderna: è accettata localmente ma non canonica.

Va servito con formaggio?

No. Trattandosi di un piatto di mare, il formaggio grattugiato non è previsto nella tradizione tarantina.

Qual è il formato di pasta tradizionale?

I cavatelli di semola di grano duro, tirati a mano. In alternativa, cavatelli secchi trafilati al bronzo di produzione pugliese.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Regione Puglia — Assessorato Agricoltura, Elenco regionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) — pesca e mitilicoltura www.regione.puglia.it. Consultato il 27 luglio 2026. Riferimento sulla mitilicoltura del Mar Piccolo di Taranto.
  • Accademia Italiana della Cucina, Ricettario della cucina regionale italiana — Puglia (voce cavatelli e cozze) www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 27 luglio 2026.
  • Comune di Taranto — Turismo, Mar Piccolo di Taranto e tradizione della cozza tarantina www.comune.taranto.it. Consultato il 27 luglio 2026.
  • Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco italiano dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) — Puglia www.politicheagricole.it. Consultato il 27 luglio 2026.

Contenuti correlati

Ultima revisione editoriale: 27 luglio 2026.