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Certosino di Bologna: il panspeziale del Natale bolognese

Il certosino, detto anche panspeziale, è il dolce natalizio di Bologna: un impasto denso di farina, miele, cioccolato fondente, mandorle, pinoli, frutta candita e spezie, cotto a lungo e lucidato con miele. Va preparato con settimane di anticipo, perché migliora con il riposo.

Certosino di Bologna tondo decorato con mandorle intere e frutta candita
Certosino di Bologna lucidato con miele e decorato con mandorle e frutta candita.
Origine
Bologna
Regione
Emilia-Romagna
Categoria
Dolce natalizio
Formati
Miele, mandorle, cioccolato, canditi, spezie
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale del certosino di Bologna

Ingredienti e procedimento per 10 persone.

10 porzioniPrep 40 minCottura 50 min

Ingredienti

Per 10 persone

  • 300 g di farina di grano tenero tipo 00
  • 250 g di miele
  • 150 g di mandorle sgusciate
  • 100 g di cioccolato fondente a pezzetti
  • 100 g di frutta candita mista (cedro e arancia)
  • 80 g di uvetta ammollata
  • 50 g di pinoli
  • 100 ml di acqua
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • 1 cucchiaino di anice in polvere
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • Per la finitura: 2 cucchiai di miele, mandorle intere e canditi a piacere

Preparazione

  1. Scaldare il miele con l'acqua fino a renderlo fluido, senza portarlo a bollore.

  2. In una ciotola capiente unire la farina, il lievito e le spezie

  3. Versare il miele caldo sulla farina e mescolare energicamente fino a ottenere un impasto denso.

  4. Incorporare mandorle, pinoli, uvetta strizzata, canditi e cioccolato, distribuendoli uniformemente.

  5. Versare l'impasto in uno stampo tondo da 24 cm foderato di carta forno, livellandolo con le mani bagnate.

  6. Decorare la superficie con mandorle intere e canditi, premendoli leggermente.

  7. Cuocere in forno statico a 170 °C per circa 50 minuti

  8. Appena sfornato, lucidare con il miele scaldato

    far raffreddare, avvolgere in carta forno e lasciar riposare almeno due settimane in luogo fresco.

La versione tradizionale prevede
  • farina di grano tenero tipo 00
  • miele
  • mandorle sgusciate
  • cioccolato fondente a pezzetti
  • frutta candita mista (cedro e arancia)
  • uvetta ammollata
Storia e origine

Speziali e monaci certosini

Il nome «panspeziale» rimanda agli speziali, gli antichi farmacisti che a Bologna detenevano il monopolio della vendita delle spezie e preparavano dolci medicati.

La denominazione «certosino» è tradizionalmente ricondotta ai monaci della Certosa di Bologna, ai quali la memoria popolare attribuisce la messa a punto della ricetta.

Le caratteristiche in breve

Impasto scuro, molto denso e umido.
Superficie lucida di miele, decorata con mandorle intere e canditi.
Sapore complesso: miele, cacao, spezie e agrumi.
Si taglia a fette sottili: è un dolce molto ricco.

3 errori da evitare

  1. 01
    Consumarlo appena sfornato

    il dolce ha bisogno di settimane di riposo per amalgamare gli aromi.

  2. 02
    Cuocere a temperatura troppo alta

    la superficie brucia mentre l'interno resta crudo.

  3. 03
    Impasto poco lavorato

    la frutta secca si deposita sul fondo.

Abbinamenti

Vini dolci e passiti, come l'Albana passito di Romagna.
Un bicchierino di nocino modenese a fine pasto.

Domande frequenti

Quanto si conserva il certosino?

Avvolto in carta forno e conservato in luogo fresco e asciutto si mantiene diverse settimane: il riposo migliora il dolce.

Perché si chiama panspeziale?

Perché veniva preparato dagli speziali bolognesi, che avevano il monopolio della vendita delle spezie usate nell'impasto.

Quando si prepara?

Tradizionalmente all'inizio di dicembre, per consumarlo a Natale dopo almeno due o tre settimane di riposo.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Regione Emilia-Romagna — Assessorato Agricoltura, Elenco regionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) dell'Emilia-Romagna agricoltura.regione.emilia-romagna.it. Consultato il 30 luglio 2026.
  • Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali www.politicheagricole.it. Consultato il 30 luglio 2026.
  • Accademia Italiana della Cucina, Ricettario della cucina regionale italiana — Emilia-Romagna www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 30 luglio 2026.

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Ultima revisione editoriale: 30 luglio 2026.