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Friggione bolognese: cipolle e pomodoro a lunga cottura

Il friggione è un contorno bolognese di cipolle bianche e pomodoro cotti a fuoco bassissimo per almeno due ore, fino a ottenere una crema densa e scura. La ricetta tradizionale prevede pochissimi ingredienti: cipolle, pomodoro, sale e una piccola quantità di zucchero usata per far rilasciare l'acqua alle cipolle.

Friggione bolognese cremoso di cipolle e pomodoro in ciotola di terracotta
Friggione bolognese di cipolle e pomodoro servito in una ciotola di coccio.
Origine
Bologna
Regione
Emilia-Romagna
Categoria
Contorno o companatico
Formati
Cipolle bianche, pomodoro, sale, zucchero
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale del friggione bolognese

Ingredienti e procedimento per 4 persone.

4 porzioniPrep 3h 15minCottura 2h

Ingredienti

Per 4 persone

  • 1 kg di cipolle bianche
  • 500 g di pomodori pelati o passata di pomodoro
  • 1 cucchiaino raso di zucchero
  • 1 cucchiaino di sale grosso
  • 50 g di strutto o, in alternativa, 3 cucchiai di olio extravergine di oliva

Preparazione

  1. Affettare finemente le cipolle e disporle in una ciotola con il sale e lo zucchero; lasciarle riposare almeno 3 ore, meglio una notte, finché rilasciano l'acqua.

  2. Scolare le cipolle eliminando il liquido rilasciato

  3. Scaldare lo strutto (o l'olio) in una casseruola dal fondo spesso e unire le cipolle.

  4. Cuocere a fuoco bassissimo per circa un'ora, mescolando spesso, finché le cipolle sono trasparenti e iniziano a caramellare.

  5. Aggiungere i pomodori pelati schiacciati e proseguire la cottura per almeno un'altra ora.

  6. Continuare finché il composto è denso, scuro e privo di liquido in superficie.

  7. Regolare di sale e servire tiepido o a temperatura ambiente

La versione tradizionale prevede
  • cipolle bianche
  • pomodori pelati o passata di pomodoro
  • raso di zucchero
  • sale grosso
  • strutto o, in alternativa, 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
Storia e origine

Una ricetta della tradizione contadina

Il friggione nasce come piatto della cucina contadina della pianura bolognese: cipolle e pomodoro, ingredienti a bassissimo costo, trasformati dal tempo di cottura.

Una versione della ricetta è stata depositata presso la Camera di Commercio di Bologna dalla Confraternita del Friggione, con l'obiettivo di fissarne ingredienti e proporzioni.

Le caratteristiche in breve

Consistenza cremosa e compatta, senza acqua di vegetazione residua.
Colore rosso bruno, più scuro di un semplice sugo di cipolle.
Sapore agrodolce naturale, dato dalla lunga caramellizzazione, non dallo zucchero aggiunto in quantità.
Profumo dolce e intenso, che si sviluppa nelle ultime fasi della cottura.

3 errori da evitare

  1. 01
    Saltare il riposo delle cipolle con sale e zucchero

    la cottura risulta più lunga e meno dolce.

  2. 02
    Cuocere a fuoco vivo

    le cipolle si bruciano invece di caramellare.

  3. 03
    Aggiungere acqua

    il friggione deve asciugarsi, non essere allungato.

Abbinamenti

Bolliti, arrosti e salsicce ai ferri.
Crescentine fritte, tigelle e piadina.
Un rosso semplice come il Colli Bolognesi o un Lambrusco secco.

Domande frequenti

Il friggione è dolce?

Ha una nota agrodolce naturale che deriva dalla caramellizzazione delle cipolle. Lo zucchero indicato nella ricetta è una quantità minima, usata per far rilasciare l'acqua alle cipolle.

Quanto si conserva?

In frigorifero, in un contenitore chiuso, si mantiene 3-4 giorni. Si presta anche al congelamento in porzioni.

Con cosa si mangia?

Tradizionalmente accompagna carni e bolliti, ma è ottimo anche con crescentine, tigelle, piadina o polenta.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Camera di Commercio di Bologna, Ricette depositate della tradizione bolognese www.bo.camcom.gov.it. Consultato il 30 luglio 2026.
  • Regione Emilia-Romagna — Assessorato Agricoltura, Elenco regionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) dell'Emilia-Romagna agricoltura.regione.emilia-romagna.it. Consultato il 30 luglio 2026.
  • Accademia Italiana della Cucina, Ricettario della cucina regionale italiana — Emilia-Romagna www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 30 luglio 2026.

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Ultima revisione editoriale: 30 luglio 2026.