Gnocco fritto: ricetta emiliana, nomi locali e differenze
Lo gnocco fritto è un rombo di pasta lievitata con farina, strutto, acqua o latte, fritto nello strutto finché si gonfia. Si serve caldissimo con i salumi emiliani. Cambia nome a seconda del territorio: gnocco fritto a Modena e Reggio Emilia, torta fritta nel Parmense, chisulén nel Piacentino, crescentina fritta a Bologna.
Ricetta tradizionale dello gnocco fritto
Ingredienti e procedimento per 4 persone.
Ingredienti
Per 4 persone
- 500 g di farina di grano tenero tipo 00
- 250 ml di latte intero tiepido (oppure acqua)
- 50 g di strutto per l'impasto
- 8 g di lievito di birra fresco
- 10 g di sale fino
- Strutto per friggere: circa 800 g (o olio di arachide in alternativa)
Preparazione
- Sciogliere il lievito nel latte tiepido
unire la farina e impastare aggiungendo lo strutto a pezzetti e infine il sale.
Lavorare fino a ottenere un impasto liscio ed elastico, coprirlo e farlo lievitare 1 ora e 30 minuti a temperatura ambiente, fino al raddoppio.
Stendere l'impasto con il matterello a uno spessore di 2-3 mm, senza sgonfiarlo troppo.
- Tagliare rombi di 6-8 cm di lato con la rotella dentata
Portare lo strutto a 170-175 °C in una casseruola a bordi alti, verificando la temperatura con un termometro.
Friggere pochi pezzi alla volta, immergendoli e premendoli leggermente con la schiumarola: si gonfiano in 20-30 secondi per lato.
- Scolare su carta assorbente e salare pochissimo, solo se si desidera
Servire subito con prosciutto crudo, culatello, coppa, salame e squacquerone.
- farina di grano tenero tipo 00
- latte intero tiepido (oppure acqua)
- strutto per l'impasto
- lievito di birra fresco
- sale fino
- Strutto per friggere: circa 800 g (o olio di arachide in alternativa)
Un pane fritto, quattro nomi
Lo gnocco fritto discende dalla lunga tradizione emiliana del pane cotto nel grasso, alternativa domestica al forno comune: bastavano farina, acqua e un po' di strutto del maiale di famiglia.
La diffusione capillare del maiale nelle case contadine della pianura padana rese lo strutto il grasso di frittura naturale, molto prima dell'olio di semi.
Le caratteristiche in breve
Gli ingredienti spiegati
Farina 00
Base dell'impasto; una piccola quota di farina 0 dà più struttura.
Strutto nell'impasto
Rende la pasta friabile e favorisce la formazione della bolla.
Lievito di birra
Poca quantità e lievitazione lenta: serve leggerezza, non alveolatura da pizza.
Latte o acqua
Il latte dà colore e morbidezza, l'acqua una frittura più asciutta.
Strutto per friggere
Grasso tradizionale, stabile in frittura e caratterizzante nel gusto.
Come riconoscere una Gnocco fritto ben riuscita
- Bolla piena
Un buon gnocco fritto si gonfia completamente ed è cavo all'interno.
- Non unto
Se la temperatura è corretta assorbe pochissimo grasso e la carta assorbente resta quasi pulita.
- Colore ambrato
Dorato uniforme, mai bruno scuro: il colore scuro indica olio troppo caldo o esausto.
Gnocco fritto, torta fritta, chisolino e crescentine
| Voce | Fritti | Cotti sul testo |
|---|---|---|
| Modena e Reggio | Gnocco fritto | Tigelle (crescentine modenesi) |
| Parma | Torta fritta | — |
| Piacenza | Chisulén (chisolino) | — |
| Bologna | Crescentine fritte | — |
A Modena «crescentina» indica il dischetto cotto nei testi; a Bologna la stessa parola indica la sfoglia fritta.
Errori e soluzioni
- 01Grasso a temperatura bassa
Conseguenza: Lo gnocco assorbe unto e resta piatto.
Soluzione: Mantenere 170-175 °C e friggere pochi pezzi alla volta.
- 02Impasto steso spesso
Conseguenza: Non si gonfia e resta crudo dentro.
Soluzione: Stendere a 2-3 mm.
- 03Servirlo tiepido
Conseguenza: Si sgonfia e diventa gommoso.
Soluzione: Friggere all'ultimo momento e portare in tavola subito.
Abbinamenti
Domande frequenti
Gnocco fritto e torta fritta sono la stessa cosa?
Sì: sono lo stesso preparato con nomi diversi. «Torta fritta» è il termine parmense, «gnocco fritto» quello modenese e reggiano, «chisulén» il piacentino.
Si può friggere nell'olio?
Sì, con olio di arachide si ottiene un risultato pulito, ma lo strutto è il grasso tradizionale e conferisce il profumo caratteristico.
Perché il mio gnocco non si gonfia?
Le cause più frequenti sono impasto steso troppo spesso, grasso non abbastanza caldo o lievitazione insufficiente.
Le tigelle sono gnocco fritto?
No: le tigelle (crescentine modenesi) sono dischetti lievitati cotti fra piastre roventi, non fritti.
Fonti
- Regione Emilia-Romagna — Assessorato Agricoltura, Elenco regionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) dell'Emilia-Romagna — agricoltura.regione.emilia-romagna.it. Consultato il 30 luglio 2026.
- Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali — www.politicheagricole.it. Consultato il 30 luglio 2026.
- Accademia Italiana della Cucina, Ricettario della cucina regionale italiana — Emilia-Romagna — www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 30 luglio 2026.
Contenuti correlati
Dischetti di pasta lievitata cotti fra dischi roventi nell'Appennino modenese: si aprono e si farciscono con la cunza di lardo, aglio e rosmarino o con i salumi.
Scopri Tigelle (crescentine modenesi)Rombi di pasta lievitata fritti nello strutto, serviti caldi con salumi e squacquerone. A Bologna «crescentina» indica la sfoglia fritta, altrove chiamata gnocco fritto.
Scopri Crescentine fritte bolognesiTorta salata bassa di pasta sottile ripiena di bietole, cipolla, lardo o pancetta e Parmigiano Reggiano: lo scarpazzone della tradizione reggiana.
Scopri Erbazzone reggianoUltima revisione editoriale: 30 luglio 2026.